I segreti del Calciomercato: WyScout, l’app più utilizzata dalle squadre

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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Parte 5 – L’importanza di WyScout

Wyscout è un database in cui sono inseriti circa 330 mila calciatori di ogni parte del mondo e di qualunque età, oltre gli under, 50.000 squadre di calcio e a 200 mila filmati di partite di calcio. Praticamente, tutto il calciomercato del futuro passa da Wyscout. Circa 600 squadre professionistiche di tutto il mondo affidano le loro intuizioni economiche a questo database. Ci si trova di tutto: si può vedere ogni partita intera o ogni singola volta in cui in una partita il calciatore ha toccato la palla, con quale piede ha calciato, che ha vinto o perso un duello aereo, tirato in porta o passato la palla.

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Ma chi ha avuto questa geniale idea? 
Sono stati tre giovani italiani, Matteo Campodonico, Simone Falzetti e Piermaria Saltamacchia che giravano per gli hotel frequentati dagli operatori di mercato per far conoscere la loro invenzione e spesso venivano respinti soprattutto dagli agenti di mercato più avanti con gli anni convinti assertori del mitico dvd contenente ovviamente solo le prodezze del presunto fuoriclasse da acquistare.

L’idea, però, era talmente geniale che difficilmente sarebbe potuta passare inosservata e ora Wyscout produce un fatturato annuo di circa 6 milioni di euro.
Vediamo come funzione praticamente questa app che ha rivoluzionato il modo di fare calciomercato. Wy scout ha sede in Liguria, a Chiavari e due sedi operative a Dakar e Sofia. La parte tecnica è curata da collaboratori in ogni parte del mondo che inviano materiale da elaborare in sede. Ovviamente tutto ha un costo e quindi il prodotto finale viene rivenduto agli operatori di mercato, alle squadre di calcio e persino ai calciatori stessi. Ad esempio, i diritti tv di tutti i calciatori della serie A costano 70mila euro. Tutto il materiale può essere acquistato a pacchetti – come ad esempio fa Sky –il cui costo può oscillare da 10 euro al mese fino a 4000 mila euro l’anno per seguire tutto il mondo o un solo campionato.

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Gli squadroni europei, ovviamente, comprano tutto spendendo circa 1000 euro al mese per poter accedere al sevizio. Si comprende bene, quindi, come la più grande novità sia stata la scomparsa dei viaggi dei talent scout che ora possono stare tranquillamente stare seduti davanti a un tablet o pc a ricercare i nuovo futuri potenziali campioni. Acquistato il pacchetto prescelto, quindi, ogni squadra attraverso i suoi preposti, controlla più o meno le prodezze di circa 1000 calciatori e dopo la inevitabile scrematura iniziale, ne va a seguire dal vivo 5 o 6 a fine anno con la speranza di aver centrato l’acquisto dei sogni. 
Ma non è tutto: l’app contiene anche un servizio di messaggistica interna attraverso la quale comunicare con tutti gli abbonati da ogni parte del mondo e di recente si sta sviluppando anche come sistema informatizzato per giovani calciatori disoccupati o allenatori alla ricerca di una squadra da allenare o comunque scambiarsi informazioni su questo o su quel calciatore che si dovrà affrontare prossimamente.
Inutile dire che l’app myscout è gettonatissima fra i portieri di tutto il mondo alla ricerca delle statistiche del prossimo eventuale rigorista che gli si presenterà contro. E spesso ci indovinano….

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