Storari, l’ eterno secondo cacciato dal Cagliari e accolto dal Milan

Pubblicato il autore: Simone

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Marco Storari
, classe ’77, portiere di esperienza sta per fare ritorno al centro sportivo del Milan dopo lo scambio con Gabriel che è andato a farsi le ossa a Cagliari. Storari, un portiere di ben 40 anni che lascia, dopo un periodo non molto fiorente, la porta e il posto da titolare della squadra sarda per tornare in rossonero dove dovrà fare il vice di Donnarumma, di 22 anni più giovane.

Una scelta voluta o un’imposizione? Infatti, sembra essere più una scelta forzata dall’ambiente e dalla situazione al quanto ostile che si era creata tra il portiere e i tifosi rossoblù. Anche il pubblico milanista non è molto entusiasta del ritorno di Storari (anche per i trascorsi in maglia bianconera). L’ormai ex cagliaritano ha vissuto, fin qui, una carriera fatta di moltissimi trasferimenti, prestiti e sostituzioni. Dalle prime parate con la maglia della Roma passando da Napoli, Messina, Milan e Juventus ha cambiato 13 squadre in 23 anni di carriera tra i pali senza, però, riuscire ad imporsi in modo definitivo come titolare insostituibile.

ESORDI, DALLA ROMA AL MESSINA

Dopo quattro anni nelle giovanili della Roma si trasferisce prima al Ladispoli e poi al Perugia dove, nel 1995, vince il Campionato Primavera. Tra il 1998 e il 2003 passa dall’Ancona al Messina via Napoli. Proprio con il Messina conquista la promozione in Serie A da protagonista. Rimane in terra sicula fino al 2007 disputando ben 143 presenze parando anche diversi rigori.

PASSAGGIO AL MILAN

Nel corso della finestra di mercato di gennaio 2007 viene ingaggiato dal Milan di Ancelotti per sostituire gli indisponibili Dida e Kalac. Dopo tre partite da titolare (subendo 7 reti) viene ceduto in prestito al Levante dove, nonostante i molti gol subiti, registra 17 presenze. Di ritorno dall’esperienza spagnola, il Milan, lo gira nuovamente in prestito; stavolta al Cagliari rivelandosi molto importante per la rimonta del club sardo nella lotta per non retrocedere. L’estate del 2009 sembra poter essere quella della consacrazione: infatti parte titolare dei rossoneri nel match vinto 2-1 contro il Siena. Per sua sfortuna la titolarità dura soltanto pochi mesi a causa di un brutto infortunio e viene ceduto, nuovamente in prestito, alla Sampdoria.

CINQUE ANNI ALLA JUVENTUS

Nel 2010, contro tutti i pronostici, Storari viene contattato dai dirigenti della Juventus per fare da secondo a Gigi Buffon. Il portiere romano accetta l’offerta dei bianconeri in accordo con il Milan a cui vanno 4,5 milioni di euro. In maglia bianconere resta fino al 2015 giocando 43 partite in campionato (67 con le competizioni) aggiungendo nel palmares personale ben 4 scudetti, 2 supercoppe Italiane ed una coppa Italia.

CAGLIARI E MILAN NEL DESTINO

Chiusa l’esperienza juventina Storari viene ceduto in Serie B al Cagliari dove torna dopo sette anni. Nel biennio sardo è spesso decisivo e titolare inamovibile ma negli ultimi mesi del 2016 dopo alcune prestazioni non molto si rompe qualcosa con la tifoseria che non gli perdona una frase sulla Juventus durante una intervista in occasione di un evento organizzato dalla società sarda. Storari si riferisce alla squadra bianconera con un: “la mia Juve”;  una frase che ha fatto letteralmente infuriare i tifosi cagliaritani che hanno voluto che gli venisse tolta la fascia di capitano. Una reazione così forte da portare il club e lo stesso giocatore a chiudere l’accordo con il Milan per uno scambio di prestiti: Gabriel in rossoblù e Storari in rossonero fino a giugno. Appena sbarcato a Linate, l’ex rossoblù, non contento ha fatto irritare anche i tifosi rossoneri che, già non molto contenti del suo ritorno, hanno visto il suo poco entusiasmo ad indossare nuovamente la casacca di uno dei club più titolati al mondo scatenando battute e scherni sui social network del tipo:

“Storari, sei al Milan non davanti ad un plotone di esecuzione”

“Certo che sprizzava felicità da tutti i pori…”

Decisamente un periodo poco esaltante per il quarantenne estremo difensore. Chissà se farà ricredere le due tifoserie. Magari già domani in Coppa Italia contro il Torino.

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