Lo strano caso di Gabigol: da nuovo Ronaldo a meteora. Ed il procuratore torna ad alzare la voce…

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Gabigol, soltanto 80 minuti giocati in serie A

Trenta milioni di buoni motivi per cercare di recuperare il giocatore. Sono quelli a disposizione dell’Inter che dopo aver accolto in pompa magna la scorsa estate Gabigol, fatto passare per il nuovo Ronaldo, si ritrova alla fine della prima stagione in Italia del brasiliano con un vero e proprio oggetto misterioso da dover gestire. I milioni investiti da Suning, per strappare Gabigol al Santos ed anticipare la concorrenza di diversi altri top club europei, sono finiti a marcire in panchina insieme al giocatore stesso che in tutta la stagione ha messo insieme appena 81 minuti in campionato (con un gol, decisivo, a Bologna). Per il resto l’esperienza del brasiliano all’Inter è stata sempre avvolta da un alone di mistero che non si riesce a decifrare. Gabigol non gioca mai, a Gabigol vengono preferiti in ordine sparso ed in situazioni di punteggio svariate: Eder, Palacio, Joao Mario e persino Biabany, Mai nessuno da casa Inter ha avuto la briga di spiegare i motivi per i quali un ragazzo di 20 anni definito da molti come un nuovo potenziale campione non sia riuscito a ritagliarsi uno spazio un po più importate dei soli 80 minuti scarsi giocati in Serie A.

Le possibili spiegazioni potrebbero essere due. O all’Inter c’è la consapevolezza di aver acquistato un giocatore normale strapagandolo al Santos e che effettivamente il suo livello è questo e non si può aspirare ad altro oppure si è deciso di tenere nei confronti di Gabigol un profilo basso per non addossare sul giovane un peso rilevante dato proprio dall’investimento che la società nerazzurra ha fatto. Qualunque sia comunque la motivazione l’attaccante brasiliano, proprio perchè ancora giovanissimo, non può continuare a vedere il campo con il binocolo rischiando anche mentalmente di bruciarsi. Lo sa bene questo il procuratore del giocatore Wagner Ribeiro che è tornato ad alzare la voce. Queste le parole del procuratore del brasiliano: “Sono tornato ieri da Milano, dove ho parlato con i dirigenti dell’Interha detto a Fox Sport Brasil Risolveremo la questione: se non giocherà, o meglio, se non avrà la possibilità di giocare in futuro, non necessariamente da titolare, allora lo manderemo in prestito in un club europeo. Il ragazzo non tornerà in Brasile”.

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