Donnarumma – Milan: il calcio che non ci piace

Pubblicato il autore: elia guerra Segui


Sono giorni di fermento in casa Milan. A tener banco è la spinosa ‘diatriba’ tra la società di Via Aldo Rossi ed il noto agente Mino Raiola per il rinnovo del suo assistito Gianluigi Donnarumma. Rinnovo che tarda ad arrivare per stretto volere del procuratore, non certo della società. Il giovane portiere ha il contratto in scadenza nell’estate del 2018 ed il club rossonero non ha alcuna intenzione di lasciarlo partire a costo zero, anzi, ha fretta di blindarlo, consapevole che le pretendenti per il proprio gioiello non mancano. Dal fronte opposto, ovvero quello di Raiola, arrivano dichiarazioni confortanti. Solo in parte però: “Stiamo parlando con il Milan, vediamo: valutiamo delle cose e ci sarà da valutarne altre. A parametro zero non porto via nessuno”. Tale affermazione lascia aperte due strade: una ovviamente è quella del rinnovo(“a parametro zero non porto via nessuno”), l’altra di un addio anticipato e clamoroso. Ed il tempo che il ‘paperon de paperoni’ si è voluto prendere per decidere in merito al futuro di Donnarumma non fa altro che inasprire la vicenda. Sembra quasi che Raiola stia aspettando l’offerta giusta, la più accattivante, in termini economici ovviamente. Ma Gigio? In tutto questo caos, qual è la parte del baby fenomeno? Spettatore non pagante?

DONNARUMMA – MILAN: E’ GIA’ DIVORZIO?

L’amore che il giovane portiere prova per i colori rossoneri, stando alle sue stesse parole, è una fiamma viva che arde nel suo cuore da sempre. Ma lo sposalizio calcistico Donnarumma – Milan è arrivato nel 2013, quando il club di Via Aldo Rossi lo preleva per 250mila euro dal Club Napoli di Castellammare di Stabia a quattordici anni. A soli 15 anni ed 11 mesi(stagione 2014-15), grazie ad una deroga, viene convocato in prima squadra da Filippo Inzaghi. L’anno successivo viene aggregato definitivamente alla rosa di Sinisa Mihajlovic, che decide di farlo esordire in Serie A il 25 ottobre 2015 contro il Sassuolo. Età? 16 anni ed 8 mesi. Dal 31 gennaio 2016 invece, nel derby di Milano vinto dai rossoneri per 3 a 0, Gigio diventa a tutti gli effetti il portiere titolare del ‘Diavolo’. Da lì in poi è solo storia. Una meravigliosa storia d’amore condita da parate prodigiose, personalità da vendere, umiltà disarmante e, soprattutto, da tanti baci sullo scudetto che ama e difende tra i pali. Forse ancora per poco? Sì, perché questo silenzio da parte del portiere rossonero non fa altro che infittire il mistero sul suo futuro. Il problema è che questo silenzio, quasi sicuramente, è imposto. O almeno lo si spera. Ed è facile intuire da chi.

Gigio, dunque, non può far sentire la sua voce come è abituato a fare in campo. E’ costretto a stare al diktat del suo procuratore, che ama far restare sulle spine i tifosi, arricchirsi con i talenti dei giovani calciatori. Purtroppo, al giorno d’oggi, nel calcio i soldi vengono prima dei sentimenti, dell’amore per la maglia. Lo sport più bello del mondo è stato ridotto ad un business senza fine, dove per fortuna qualche barlume di luce lo si vede ancora. Totti ne è l’esempio lampante. Un esempio, però, destinato a tramontare, visti i tempi che corrono. Donnarumma attualmente percepisce 150 mila euro a stagione, con il rinnovo contrattuale andrebbe a guadagnare dai 3 a 4 milioni. Cifre pazzesche, assurde per un ragazzo di 18 anni. Ma non è tutto. I top club europei sarebbero pronti a metter sul piatto addirittura una cifra superiore. Ed è proprio questo il motivo che spinge Raiola a prendersi del tempo per riflettere. Capito? Raiola. Una volta erano i calciatori stessi a decidere le sorti del loro futuro; ora tutto è cambiato. Il calcio è in mano ai procuratori, sono loro gli artefici delle carriere dei propri assistiti, a meno che questi non si ribellino. In tutta questa vicenda resta da sperare il peggio, ovvero che Gigio sia costretto a rimanere in silenzio, a restare alla volontà del proprio burattinaio. Perché se il baby portiere fosse complice in tutto questo, lusingato magari dalle cifre astronomiche, allora tutti quei baci sulla maglia varrebbero meno di zero. Comunque vada, questo non è il calcio che ci piace! Donnarumma – Milan: la telenovela è solo all’inizio.

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