Donnarumma-Milan, il mercante Raiola rischia di farlo diventare il nuovo Balotelli

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Donnarumma e il rischio di diventare il nuovo Balotelli

Donnarumma, una libbra di carne può cambiare la vita. E’ destinata a diventare la lunga telenovela del calciomercato estivo, Donnarumma-Milan è un caso sempre più aperto. Un giovane di talento, un avido mercante e un matrimonio in bilico, la vicenda ricorda da vicino il Mercante di Venezia, celeberrima opera di William Shakespeare. Il ruolo di Shylock, avido strozzino ebreo, spetta naturalmente all’ineffabile Mino, a Donnarumma quella del giovane Bassanio e al Milan quello della promessa giovane sposa Porzia. Resterebbe Antonio, ricco armatore che però subisce gravi perdite ed è costretto a chiedere aiuto a Shylock. Questo è il ruolo per Yonghong Li, presidente del Milan che ha impegnato praticamente tutti i suoi averi nell’acquisizione del club rossonero. Antonio e Shylock concordano una curiosa clausola per la restituzione del prestito. L’ebreo in caso di mancato pagamento vuole una libbra di carne del corpo di Antonio. L’armatore accetta, ma la sorte gli è avversa e non può estinguere il debito con Shylock. Dopo un processo in cui è provvidenziale l’intervento della giovane Porzia che risolve la questione e salva la vita ad Antonio.

I contorni della vicenda Donnarumma-Raiola-Milan sono molto meno drammatici dell’opera shakespiriana, nonostante durante la conferenza stampa del procuratore siano state pronunciate parole di vita o di morte. Raiola come Shylock, sembra non volere nulla in cambio dal Milan. La sua libbra di carne si chiama Massimiliano Mirabelli. I due non si amano, non si stanno simpatici, anzi. Il mancato rinnovo di Gigio con il Milan sembra essere un dispetto di Raiola al diesse rossonero. L’ineffabile Mino ha sottolineato che i suoi rapporti con Fassone sono ottimi, pessimi quelli con Mirabelli che ha in pubblico ha usato toni molto concilianti verso Donnarumma. L’impressione è che la vicenda non è chiusa, ma è in tutto ciò è il Milan che ci va a rimettere, in termini tecnici ed economici. Nel Mercante di Venezia è Porzia a salvare capre e cavoli, forse è l’unico che può riaprire la questione Donnarumma è Marco Fassone, così nessuno perderà una libbra di carne del proprio corpo.

Donnarumma e il rischio dell’effetto Balotelli

Nell’estate del 2010, con l‘Inter fresca di triplete, Mario Balotelli lasciava l’Italia per il Manchester City. Come Donnarumma anche Balotelli è assistito da Mino Raiola. A 20 anni lasciò l’Italia per cercare gloria all’estero, 7 anni dopo la sta ancora cercando. Raiola portò via Balotelli dall’Inter convinto che sarebbe stato la scelta giusta, ma così non è stato. Dopo quell’estate Balotelli ha cambiato altre tre squadre, oggi a 27 anni è ancora un personaggio in cerca d’autore. Donnarumma è ancora più giovane di Balotelli, a 18 anni potrebbe lasciare l’Italia per consacrarsi all’estero. Raiola nella sua conferenza stampa ha fatto capire che difficilmente il futuro prossimo di Gigio sarà in Italia, il Real Madrid la sua probabile destinazione. La Spagna sarà la terra promessa per Donnarumma? Lo scopriremo solo vivendo.

Il problema è anche un altro, tutta questa vicenda sta “sporcando”, l’immagine pubblica di Donnarumma. Prova ne è la contestazione ricevuta in Polonia durante Danimarca-Italia Under 21. Lo striscione con la scritta “Dollarumma” e i finti dollari lanciati sulla testa del portiere non avranno fatto certamente piacere a Gigio. Purtroppo chi semina venti raccoglie tempesta. Fossimo in lui faremmo una bella conferenza stampa per spiegare le sue ragioni per il mancato rinnovo con il Milan. Tutto sarebbe più chiaro, certamente lo sarebbe, anche perché l’italiano di Donnarumma è migliore di quello dell’ineffabile Mino.

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