Milan-Raiola, prove di tregua: Abate e Bonaventura non si toccano, contatti per Matuidi

Pubblicato il autore: Davide Martini Segui


Tutti tesi per provare a capire come si risolverà l’intrigo tra il Milan e Gigio Donnarumma, ma soprattutto tra i rossoneri e Mino Raiola, e nessuno che si preoccupa del… destino di Ignazio Abate e Jack Bonaventura, ovvero gli altri due assistiti dal manager italo-olandese all’interno della rosa rossonera. A parole, non dovrebbe succedere nulla di clamoroso, il vice-capitano e uno dei migliori giocatori dell’ultimo, tormentato biennio continueranno a far parte del progetto milanista nonostante, ormai è chiaro, tra Raiola e Mirabelli siano volati gli stracci in merito al futuro di Gigio.

Ma il lavoro è lavoro e anche in un ambiente come quello del calcio si richiede professionalità, nonché capacità di superare le divergenze per i rispettivi vantaggi: ad un Milan già costretto a rivoluzionare la rosa per alzare l’asticella e collocarla tra i primi 4 posti non converrebbe certo disfarsi di due giocatori del genere, né a Raiola sarebbe utile rompere del tutto i rapporti con una società nei confronti della quale il manager ha dimostrato di non avere grande fiducia riguardo ai margini di crescita, ma cui va comunque concesso un periodo di apprendistato. Del resto, Bonaventura ha lasciato in corsa, e non senza polemiche, il proprio agente storico, Giocondo Martorelli, proprio per passare a Raiola, seppur quando al timone del Milan c’era ancora la vecchia gestione, capitanata da Adriano Galliani.

Un qualcosa di simile a quanto fatto da Mattia Perin, che ha salutato il gruppo Roggi per accasarsi con Alessandro Lucci, lo stesso professionista che cura gli interessi di Vincenzo Montella. Fatto sta che il portiere del Genoa è oggi la prima scelta per sostituire Donnarumma, la cui permanenza al Milan è appesa al classico filo: da una parte Raiola che sbandiera addirittura minacce, dall’altra Mirabelli che ribadisce la possibilità teorica di non far giocare il portiere nella prossima stagione, in mezzo, nei non inediti (per lui) panni di arbitri Marco Fassone, che manda messaggi subliminali (“Le porte per Gigio saranno sempre aperte”).

Si vedrà, ripensamenti e marce indietro sono sempre all’ordine del giorno nel calcio, ma intanto il mercato del Milan va avanti, anzi riprende. Il bailamme degli ultimi giorni ha bloccato tanto la pista Biglia, che sembra comunque in discesa, che quella per Andrea Conti, per il quale l’Atalanta continua a fare la faccia cattiva. Intanto, ecco rispuntare il nome di Blaise Matuidi. Il 30enne centrocampista di Psg e Nazionale francese è un protagonista fisso delle estati del mercato, ma sembra arrivata la volta buona per lasciare la squadra della Capitale, attesa dalla solita rivoluzione sul mercato per puntare alla sospirata Champions League.

Con Cristiano Ronaldo destinato forse a restare un sogno e Marco Verratti in bilico, Matuidi, a scadenza nel 2018, aspetta lumi: ad assisterlo è proprio Mino Raiola, che ha assicurato che non avrà preclusioni verso il Milan dopo che i rossoneri hanno chiesto informazioni sul giocatore. La valutazione di 30 milioni è forte, considerando la scadenza, e impegnativa al punto da rendere il giocatore un’alternativa a Biglia. Possibile via libera quindi per l’Inter, l’altra grande interessata a Matuidi insieme alla Juventus: i bianconeri però puntano a chiudere per N’Zonzi e Matuidi per i nerazzurri può rientrare in un discorso più ampio che coinvolgerebbe Ivan Perisic.

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