“Bonucci al Milan un’operazione lampo”, il retroscena di Pasquale Campopiano

Pubblicato il autore: Carlo Edoardo Canepone Segui


Nella giornata di ieri Pasquale Campopiano, noto giornalista molto vicino alle vicende di Casa Milan, è stato ospite in un interessante incontro presso la redazione di SuperNews dove ha raccontato la sua storia sul closing dei rossoneri, con i vari aneddoti che ha vissuto personalmente, ma non solo.

Tra le varie domande poste dagli intervenuti a questo evento ce ne è stata una riguardante l’acquisto di Bonucci e Campopiano è stato felice nel raccontare un curioso retroscena della trattativa: “Bonucci al Milan è stata un’operazione lampo. Nello spogliatoio della Juventus c’era qualche crepa, si è parlato di litigi, ma io sulle vicende di spogliatoio sono sempre molto scettico perché anche se reali vengono sempre ingigantite. È inevitabile, però, che il rapporto tra Allegri, Bonucci, la dirigenza e qualche altro giocatore, forse Dani Alves che infatti è andato via, fosse compromesso già da tempo e il giocatore ha deciso di guardarsi intorno. Il Chelsea lo voleva, ma Bonucci ha una situazione particolare con il suo piccolo figlio e ha preferito non andare all’estero e restare in Italia”, poi l’inserimento del Milan: “Bonucci ha chiesto al suo procuratore quale squadra in Italia gli avrebbe garantito il progetto più ambizioso, è bastata una chiamata ai rossoneri per capire le reali possibilità di un trasferimento. Visto che si tratta di uno dei difensori più forti del mondo, Mirabelli e Fassone si sono messi subito in moto e si è chiuso tutto in tre giorni”. Un’operazione da 40 milioni “dilazionata in tre anni. Ciò permette di far pesare il costo del trasferimento per un tot di milioni all’anno e non per la singola stagione”.

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