Cerci, è rescissione con l’Atletico Madrid. Il “Robben italiano” riparte dalla Grecia?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Cerci, ecco da dove può ricominciare l’ex Roma e Milan

Cerci, finito l’incubo Atletico Madrid. Nell’estate del 2014 era il giocatore italiano più ricercato del mercato, oggi Alessio Cerci è disoccupato. “Andiamo nel calcio che conta l’Italia non ci merita”, questo fu il tweet al veleno della compagna di Cerci che sanciva il passaggio dal Torino all’Atletico Madrid. 11 presenze e un solo gol, questo il magrissimo bilancio di Cerci con la maglia dei Colchoneros in tre stagioni. Il feeling mai nato con Simeone, qualche problema fisico e un paio di prestiti finiti male. Cerci all’Atletico Madrid è stato un affare solo per il Torino che incassò 15 milioni di euro per la sua cessione. Dopo i primi mesi difficili a Madrid Cerci nell’inverno del 2014 torna in Italia, nel Milan di Inzaghi. I rossoneri però vivono una brutta stagione e non centrano neanche l’Europa. A Milanello arriva Sinisa Mihajlovic, con cui Cerci ha avuto qualche problema ai tempi della Fiorentina. I due si sopportano qualche mese poi Cerci nel gennaio 2016 va al Genoa, ma anche lì non riesce a lasciare il segno. Nell’ultima stagione con l’Atletico Madrid l’ex Roma racimola due presenze, con il pubblico dei Colchoneros che ormai lo deride al suo ingresso in campo. E’ di ieri la notizia della rescissione con gli spagnoli, ora Cerci è libero di andare dove vuole, ma c’è chi lo vuole?

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Cerci compirà 30 anni il prossimo 23 luglio, per allora spera di aver trovato una nuova squadra. In Italia si era parlato di un interesse del Bologna, squadra specializzata nel rilancio di grandi talenti in crisi. All’estero c’è una possibilità che porta in Grecia all’Olympiacos. Cerci deve tornare a sentirsi un vero calciatore, dopo un anno passato a curarsi dagli acciacchi. Solo tre anni fa il fantasista di Velletri faceva parte della spedizione azzurra di Prandelli per i Mondiali in Brasile. Oggi il “Robben italiano” è uno svincolato come tantissimi altri, in bocca al lupo.

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Cerci, quando superbia parte a cavallo e torna a piedi

Alessio Cerci è un giocatore dall’indiscusso talento, ma come spesso avviene le doti tecniche non bastano per arrivare al top. Dopo due grandi stagioni al Torino tutti gli addetti ai lavori battezzavano Cerci come un top player, nonostante avesse già 27 anni. Ventura ha sempre saputo esaltare al massimo le caratteristiche di Cerci, ma una volta lasciato l’ovile granata l’ex “Thierry Henry di Valmontone” si è smarrito. A volte i calciatori non riescono a capire la propria dimensione per la giusta e legittima ambizione di giocare in club più importanti. Cerci ha commesso l’errore di sentirsi più grande di quello che è, oggi a 30 anni deve avere l’umiltà di ripartire. L’ex Atletico Madrid dovrà scegliere bene la prossima destinazione, ora non può più sbagliare.

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