Alessandria, Cacia non interessa

Pubblicato il autore: Luca Sturla

Alessandria Calcio
Allenamento doppio quest’oggi per i giocatori dell’Alessandria Calcio. Intanto il direttore sportivo Pasquale Sensibile, intervistato da Radio Gold, ha fatto il punto della situazione sul calciomercato.

Innanzitutto Cacia “non ci interessa – ha dichiarato Sensibile –. Cacia ha segnato e sta segnando la storia perché molto vicino a un record storico, ma a noi non interessa perché abbiamo sostituito Bocalon con Bunino e abbiamo tre attaccanti che in qualsiasi altra squadra di questa categoria giocherebbero titolari e in grado di fare la differenza. A Cacia faccio un grosso in bocca al lupo e auguro di centrare il record cui tiene tanto ma aggiungo categoricamente, assolutamente e spero definitivamente che il ragazzo non ci interessa”. Le notizie che si leggono sui giornali o sul web, ha spiegato Sensibile, “sono perché negli anni sono arrivati ottimi giocatori che poi purtroppo non sono riusciti a fruttare un risultato di squadra. Sono giocatori evidentemente appetiti da altri club. Inoltre è il periodo delle chiacchiere e quindi il 70% di quanto si legge sui siti o sui giornali è assolutamente privo di fondamento”. Inoltre chi lo ha avvistato in Alessandria ieri ha sbagliato persona.

In piedi, però, ci sono due trattative possibili: quella che riguarda Simone Iocolano e qualla che riguarda Marras. Per quanto riguarda Iocolano “con il Bari – prosegue il direttore sportivo – stiamo parlando da qualche giorno e stiamo cercando di capire se ci sono le condizioni per chiudere l’operazione. Se accadrà vorrà dire che le tre parti, il Bari, Iocolano e l’Alessandria, saranno state soddisfatte come è successo per la vicenda Bocalon. Altrimenti Iocolano ha un contratto che rispetterà”.

La notizia nuova è quella che riguarda Marras. “Il giocatore – spiega il direttore sportivo dell’Alessandria Calcio – ha manifestato una volontà ferrea di trovare un’altra collocazione fin da due giorni prima della partenza in ritiro. Abbiamo monitorato lo stato d’animo del ragazzo per capire se ci potessero essere delle evoluzioni, c’è stato un infortunio, ma nonostante il suo grande impegno ha mantenuto la sua volontà. Quindi nel momento in cui ci saranno le condizioni per agevolare l’uscita sarà accontentato. È ovvio però che i giocatori dell’Alessandria hanno un valore. Siccome quando l’Alessandria li ha presi li ha trattati seriamente è più che comprensibile chiedere una adeguata attenzione”. Ci sono voci, però non confermate, che dicono che sia interessato a lui il Pescara.

Sensibile e Di Masi hanno un’idea: dare vita a un gruppo competitivo, un presupposto che richiede giocatori necessariamente motivati. Questa idea la aveva anche l’ex allenatore Pillon. Diversamente, chi non la condivide, non farà parte del progetto, ma l’uscita avverrà solo dietro offerte rilevanti. “Noi vogliamo essere molto competitivi – continua Sensibile –. Abbiamo scelto un allenatore che fa della competitività il suo ossigeno. Abbiamo preso impegni col mister e lui ci sta dando in cambio tonnellate di buon senso e disponibilità. L’organico oggi è altamente competitivo e stiamo facendo le cose giuste. Se si sta qui volentieri, bene, se non si reggono le pressioni, se si pensa di andare in serie B, in serie A, allora va bene tutto ma non si pensi che l’Alessandria debba unilateralmente agevolare le volontà di qualche giocatore o di qualche club”.

L’Alessandria, ha spiegato Sensibile, non si lascerà trovare spiazzata da eventuali cessioni: “Eravamo consapevoli della forza del nostro organico e perciò, in quanto gente di calcio, sapevamo che dal 5 agosto si sarebbero materializzate determinate situazioni. Ovviamente cercheremo di andare su giocatori altamente competitivi che non facciano rimpiangere i partenti, rimanendo in parametri un po’ più ragionevoli rispetto alla media di questa categoria”.

Sensibile, inoltre, spiega che non si è alla ricerca di grandi nomi: “non è questa la questione. Alessandro Gazzi per esempio non è solo un grande nome, ma un grandissimo nome, ma lo abbiamo scelto perché la sua testa funziona in un certo modo. Noi vogliamo capire a che punto della parabola sono i giocatori a cui ci rivolgeremo dal punto di vista motivazionale e in secondo luogo anagrafico. Anche perché a noi interessa cosa vogliono diventare i calciatori in una stagione, in una categoria. Gazzi è sceso in C dopo 9 anni in A con l’obiettivo di voler tornare nella massima serie e Gazzi ha 34 anni. Io ho incontrato 22enni molto presuntuosi e appagati ma ho anche incrociato 30enni esemplari. Quindi dovremo andare in profondità sulla conoscenza dell’uomo e sulla motivazione. Abbiamo uno staff che lavora costantemente in questo senso. Ci sono persone diverse e modalità diverse, sarà il tempo a dire se sono giuste. Il presidente mi sta consentendo di trovare le condizioni migliori per lavorare e questo dobbiamo fare: lavorare tanto e parlare poco. Però in questo momento occorre anche rimettere a posto i ruoli: talvolta si è portati a dimenticare che, a fronte di un contratto, ci sono dei diritti ma anche dei doveri. Dal punto di vista dell’impegno sul campo tutti i ragazzi sono straordinari ma dal punto di vista di scenari di mercato è importante dire che l’Alessandria è una cosa seria e merita rispetto”.

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