Sgarbo al Barcellona, dalla Spagna: Juventus su Piqué. E Howedes si ferma ancora

Pubblicato il autore: Giacomo Garbisa Segui

Piqué nel mirino della Juventus, in Spagna sono sicuri

Un contratto che non viene rinnovato e una scadenza fissata a giugno 2019. Così la voce che arriva dalla Spagna avrebbe del clamoroso: Juventus su Piqué. A riportare l’indiscrezione è “Don Balon”, rivista sportiva specializzata nel calcio iberico. Secondo il portale di informazione fra il 30enne difensore e il Barcellona sarebbe finito l’idillio e il centrale della Nazionale spagnola non avrebbe alcuna intenzione di rinnovare il contratto in scadenza nell’estate 2019.

Un’indiscrezione che va presa con cautela, anche perché in termini temporali si parla di una scadenza contrattuale che avverrà fra due stagioni e non la prossima, quindi col difensore blaugrana che potrebbe accordarsi a parametro zero nel febbraio 2019 quando Gerard Piqué avrà 32 anni. Il giocatore è integro e l’esperienza internazionale, assieme alle capacità tecniche, lo rendono appetibile anche superati i 30 anni. Ma pensare a una Juventus interessata a Piqué acquistandone il cartellino dal Barcellona nella prossima sessione di mercato lascia un po’ scettici. Anche perché, sempre secondo “Don Balon”, sulle tracce dell’iberico ci sarebbe pure l’Inter, uno scenario che potrebbe quindi aprire una sorta di asta per l’ingaggio.

Quella di Piqué, dal 2008 una bandiera del Barcellona dopo una stagione in Inghilterra al Manchester United, è una situazione simile alla posizione di Iniesta, altro puntello dei catalani in scadenza di contratto. Anche per il centrocampista si era vociferato un interessamento della Juventus, sebbene nei giorni a ridosso della sfida di Champions League sia emersa una mail dell’agente del giocatore che si accordava con il Barcellona per il rinnovo. Alla base della situazione di Piqué, stando a quanto filtra dalla Spagna, ci sarebbero però anche questioni motivazionali, col difensore che avrebbe voglia di trovare nuovi stimoli lontano dalla Spagna pur restando in un contesto competitivo e in una società che gli garantisca la vetrina della Champions League.

Restando alla difesa, continuano i guai per la Juventus. Dopo Mattia De Sciglio, infortunatosi all’esordio in Champions proprio a Barcellona, slitta ancora il debutto di Benedikt Howedes. Il difensore tedesco, fermatosi in allenamento giovedì scorso, ha rimediato “un trauma distrattivo alla regione posteriore della coscia sinistra, in un’area fibrocicatriziale riferibile a lesione di vecchia data, che ai primi accertamenti appare di lieve-media entità“, che tradotto imporrà uno stop di almeno un mese. Una brutta tegola soprattutto in chiave europea, dove il tedesco salterà almeno le prossime due gare e la Juventus si trova senza Howedes, De Sciglio e con Lichsteiner non inserito in lista. La situazione di Howedes lascia pensare anche in chiave mercato. L’ex Schalke 04 è arrivato dietro il pagamento di 3,5 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno altri 13 se il giocatore totalizzerà almeno 25 presenze ufficiali (altri 3 di bonus al raggiungimento della Juventus di determinati obiettivi sportivi per un affare complessivo da 16,5 milioni). Se il rientro del giocatore slitterà di almeno un mese c’è da capire in primis le condizioni fisiche con cui scenderà in campo e in secondo luogo quanto ci metterà a inserirsi nei giochi di Massimiliano Allegri per conquistarsi un posto nella retroguardia difensiva. Perché 25 presenze, anche con tre competizioni da giocare (campionato, Champions e Coppa Italia), non sono poche…

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