Mancini, no del West Ham alle richieste troppo esose dell’ex Lazio e Inter

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Mancini

Mancini, no del West Ham alle sue richieste

Mancini, richieste da sceicco al Wet Ham. David Moyes è il nuovo tecnico degli Hammers, l’ex manager di Everton e Manchester United ha preso il posto dell’esonerato Bilic. Ma i dirigenti del West Ham avevano anche pensato ad un altro tecnico prima di Moyes, cioè Roberto Mancini. Nonostante l’ex tecnico di Lazio, Inter e Manchester City sia sotto contratto con lo Zenit San Pietroburgo gli Hammers avevano fatto un sondaggio su di lui. Il The Sun, che ha parlato di “scandalose richieste economiche” da parte di Roberto Mancini. Senza specificare la fonte delle indiscrezioni riportate, il tabloid ha svelato le presunte cifre dell’ingaggio ichiesto dall’ex allenatore di Inter, Galatasaray e City. Il Mancio avrebbe chiesto 15 milioni di sterline, circa 17 milioni di euro e tutta una serie di benefit, d’ingaggio, 10 voli privati e più di 50 biglietti aerei in business class per tornare a suo piacimento in Italia.

Ecco allora che il West Ham, fortemente interessato a Mancini, avrebbe deciso dunque di rispondergli con un secco “no, grazie”, considerando le sue richieste spropositate. Numeri che sarebbero stati adatti per un club di Champions League, non ad una squadra gloriosa ma che lotta per la salvezza in Premier League. Il West Ham dunque ha ripiegato su Moyes, mentre Mancini continua a lavorare con lo Zenit San Pietroburgo. Peraltro il tecnico italiano ha un contratto da 6 milioni netti l’anno con i russi, non morirà certamente tra gli stenti.

Mancini, gente che vai soldi che trovi

Dopo un avvio di carriera da allenatore fatto in società pericolanti, la Fiorentina del dopo Cecchi Gori o la Lazio della fine era Cragnotti, Roberto Mancini è stato protagonista sempre in realtà molto ricche. L’Inter di Massimo Moratti che spendeva e spandeva alla perenne rincorsa di Juventus e Milan negli anni pre-Calciopoli. Una volta salutato i nerazzurri il Mancio è andato al Manchester City dello sceicco Mansour. Tanti, tantissimi soldi spesi per vincere il tanto agognato titolo nazionale nel 2012.

Poi una breve avventura al Galatasaray, ma che comunque gli ha portato un bel gruzzolo in tasca. Nell’autunno 2014 il ritorno all’Inter, al posto di Walter Mazzarri. Anche qui un lungo contratto, interrotto con l’esonero nell’estate 2016. Oggi Mancini che, martedì scorso ha rivelato un interessante retroscena su Dybala all’Inter, è allenatore dello Zenit San Pietroburgo, squadra del cuore di Vladimir Putin. Con il colosso Gazprom alle spalle lo Zenit è una delle società più ricche d’Europa e non ha badato a spese per accontentare le richieste di Mancini. In Russia Mancini dovrebbe rimanerci tre anni, salvo complicazioni. Poi sarà pronto per un’altra avventura, d’altronde il mondo è pieno di ricconi che vanno pazzi per il calcio.

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