Mercato di Gennaio, la Serie A non spende più, Premier League da paperoni.

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui


Che la finestra di mercato appena conclusasi non sia stata esaltante è un dato purtroppo incontrovertibile, che trova una conferma ulteriore analizzando i numeri di questo Gennaio. Infatti la Serie A si attesta, in merito alle cifre spese, a livelli che rasentano i minimi storici con investimenti complessivi che non superano i 20 milioni di euro. Nel dettaglio, a ben vedere, senza soffermarci sulle numerose trattative imbastite e mai concluse, le big del calcio italiano non hanno effettuato acquisti economicamente significativi in questo mese: Rafinha è stato preso dall’Inter con un prestito con diritto di riscatto, che quindi non rappresenta un investimento certo. La Roma ha acquistato il solo Jonathan Silva con la stessa formula;Juventus, Napoli e Milan non pervenute quanto ad innesti per le rispettive rose. Paradossalmente la cifra dei 20 milioni è stata spesa dai club di piccola fascia, con il Sassuolo che primeggia in questa speciale classifica per l’acquisto di Babacar, anch’egli con la formula del prestito ma con obbligo di riscatto a 10 milioni. Molto più fruttuoso invece il mercato in uscita dalla Serie A: Pellegri al Monaco e Emerson al Chelsea sono l’ennesima dimostrazione (se mai ce ne fosse stato bisogno) della bravura dei nostri dirigenti a fare plusvalenze significative per i bilanci delle proprie squadre, ma sono allo stesso tempo la fotografia delle grandi difficoltà ad attirare campioni di caratura internazionale e di trattenere i giovani di sicuro avvenire.

I numeri diventano però impietosi di fronte alle spese degli altri maggiori campionati: al primo posto, come sempre la Premier League, che ha speso l’invidiabile cifra di 490 milioni. I nomi sono altisonanti, specie se pensiamo che si tratta di acquisti fatti in un mercato di riparazione: Aubameyang, Giroud, SanchezMkhitaryan, Van Dijk, Lucas Moura, Laporte sono gli investimenti fatti dai club che ricoprono le prime sei posizioni in classifica della massima serie inglese. Anche in Liga gli acquisti sono stati decisamente onerosi, con in cima i 160 milioni spesi dal Barcellona per Coutinho. E’ universalmente riconosciuta la forza economica di questi club, ma il campanello d’allarme si accende ulteriormente osservando che addirittura campionati di blasone certamente inferiore alla nostra Serie A, come quelli cinese, argentino, francese e la seconda serie inglese hanno una spesa maggiore di quella del nostro movimento per questa sessione. Insomma, il quadro è decisamente poco confortante: urge una riflessione da parte di tutte le componenti dell’industria calcio, la Serie A deve tornare ad essere il campionato più bello del mondo!

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