Mercato di Gennaio, tanto rumore per nulla. Male Roma e Inter, il Napoli non riesce più a comprare.

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui
BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Ė finita la finestra invernale di calciomercato,  ma per le nostre squadre è stato un mese concretamente molto povero. A ben vedere nessuna big ha piazzato quel colpo che rinvigorisse l’entusiasmo dei tifosi, che segnasse il cambio di rotta per la seconda parte di stagione, un dato preoccupante, sintomatico del momento di crisi di tutto il movimento calcio italiano.
Roma e Inter sono state le protagoniste dei giornali di questa sessione di mercato, con i giallorossi che vedevano virtualmente partire ogni giorno un big, i nerazzurri al contrario sempre vicini a qualche pezzo pregiato del mercato che puntualmente evaporava.

La Roma fortunatamente ha limitato i danni cedendo,con ottima plusvalenza, Emerson al Chelsea, liberando qualche esubero, e non si é vista soffiare (sol perché se le trattative fossero avanzate, nè Monchi nè nessun altro in società li avrebbe trattenuti) i vari Dzeko, Nainggolan e Strootman, mantenendo l’ossatura di una rosa che forse adesso avrà la mente più sgombra per ripartire alla caccia, quantomeno, del quarto posto. Quel che è certo è che a Trigoria sarà necessario sedersi tutti ad un tavolo e decidere che ruolo giocare nella partita del calcio nostrano, se imporsi da protagonisti o essere semplicemente una boutique di lusso per gli acquisti dei Paperoni del resto d’Europa.

L’Inter ha invece messo in evidenza tutti i suoi attuali limiti societari: mille nomi (Pastore e Ramires per citare i due più significativi obiettivi) e un solo acquisto (se degno di nota lo si scoprirà a breve), quel Rafinha che non gioca con continuità da un lustro e che,per quanto promettente possa essere, probabilmente faticherà ad essere determinante. Gli unici veri investimenti dell’era cinese, Gabigol e Joao Mario, sono stati parcheggiati temporaneamente altrove ma hanno tutta l’aria di essere due tragici fallimenti. Quanto meno Spalletti ha avuto Lisandro Lopez per sopperire numericamente alle carenze nel ruolo di centrale difensivo. Ma alla conclusione di questo Gennaio quel che lascia più amarezza ai tifosi nerazzurri è che ancora non si sia capito cosa Suning voglia effettivamente fare di questa squadra, se mai vi investirà come tutti si aspettano, se esiste un vero progetto in quel di Nanchino.

Il Napoli non è riuscito a consegnare a Sarri le riserve invocate a gran voce per correre verso lo scudetto: Verdi è sfumato nel momento decisivo, Politano era pronto ad abbracciare la causa azzurra ma Giuntoli non è stato in grado di rompere il muro del Sassuolo, l’arrembaggio finale per Farias non è andato a buon fine ma col senno di poi forse è stato meglio non impiegare energie per un giocatore che non avrebbe trovato spazio. La gestione del caso Younes è stata decisamente imbarazzante per il modo in cui è maturata ma si consolino i tifosi azzurri del fatto che avranno da Giugno un giocatore dal roseo avvenire. Quel che è certo è che per una squadra dalle grandi ambizioni, come quella di De Laurentiis, non riuscire a fare un mercato significativo per due sessioni consecutive, seppur le risorse economiche non manchino, è un dato da non sottovalutare e su cui riflettere.

Completamente anonime Juventus e Milan. Marotta ha lavorato piú per la prossima stagione, prenotando tanti giovani (anche se l’improvviso ratto di Pellegri dal Monaco grida ancora vendetta) e avvicinandosi sensibilmente al centrocampista europeo del futuro, Emre Can. Unico neo di questo mercato il fatto che forse l’ad bianconero avrebbe dovuto dare ad Allegri un’alternativa in un attacco oggi decimato dagli infortuni.
Invece Fassone e Mirabelli hanno saggiamente deciso di non gettare altra carne in un fuoco che inizia ad accendersi con Rino Gattuso: meglio attendere Giugno per valutare la qualità della semina estiva.
La Lazio si é limitata al compitino, a puntellare la difesa con l’ottimo Caceres e aspetta il suo colpo, quello che aveva già in casa, Felipe Anderson, per continuare a volare in una stagione sin ora più che positiva per la banda di Inzaghi.

Adesso di nuovo concentrati sul campo, per il mercato il giudizio non è proprio positivo: tutti rimandati a Maggio!

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