Roma, problemi con il bilancio: nuove cessioni all’orizzonte?

Pubblicato il autore: Gabriele Segui


Nella giornata di venerdì a Nyon è andato in scena un incontro tra i dirigenti della Roma (Gandini, Baldissoni e Francia) e la Uefa per la questione legata al Fair Play Finanziario. La società giallorossa dal 2015  è chiamata a raggiungere quel pareggio di bilancio quest’anno sforato per soli pochi milioni. A complicare la situazione è stata la mancata cessione di Manolas allo Zenit, la cui cifra avrebbe permesso alla Roma di colmare il gap maturato fino a quel momento. Dunque, i dirigenti della società capitolina dovranno necessariamente trovare il modo per evitare di derogare i propri doveri anche quest’anno, altrimenti il rischio potrebbe essere quello di subire una sanzione dalla Uefa.

Il dato allarmante per la Roma, come ci viene riportato da “La Repubblica”, consiste nel fatto che, data per certa la sua qualificazione alla prossima edizione della Champions League, la cifra che incasserebbe (la quale, tra l’altro, sarebbe trattenuta dalla Uefa in caso di sanzioni) non basterebbe a coprire il debito dal momento che a mancare sarebbero altri 30 milioni. Come racimolare, allora, questi soldi? Innanzitutto sarebbe bene trovare il tanto agognato sponsor: la Roma starebbe trattando sia con la compagnia area, Turkish Airlines, che con alcuni marchi di elettronica orientali. Poi però, siccome ciò non basterebbe a coprire la cifra incriminata, sarebbe inevitabile qualche cessione eccellente come accade di consueto da anni a questa parte. Tanti sono i nomi dei sacrificabili: Alisson, Nainggolan e Pellegrini attualmente sono coloro che hanno più mercato, e dalla cui cessione la Roma trarrebbe maggior guadagno.

Senza dubbio a complicare le condizioni economiche della Roma, è stata la mancata cessione di Dzeko al Chelsea durante la finestra di mercato invernale. Infatti, dalla cessione del bosniaco, i giallorossi avrebbero ricavato circa 30-35 milioni, alleggerendosi per di più di un ingaggio piuttosto pesante (da qui al 2020 circa 13 milioni).

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