Napoli, Cannavaro “molla” Hamsik: “Non sarò io a portarlo via ai tifosi”

Pubblicato il autore: Luciano Nervo Segui

Marek Hamsik – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

E’ deciso: ormai dopo 11 anni di militanza per questa maglia, che significa per un’intera città molto più di un semplice indumento, Marek Hamsik, o meglio MareKiaro come l’hanno ribattezzato a Napoli, lascerà la capitale campana per approdare in Cina come ha già comunicato a De Laurentiis. Inizialmente la meta più probabile era naturalmente il Guangzhou Evergrande di Fabio Cannavaro, data la vicinanza di Fabio al calcio italiano, e in particolare con quello partenopeo. Recentemente, però, è stato intervistato dal “Corriere dello Sport” e ha chiarito l’intera questione: ” Hamsik è un gran giocatore e grandissima persona. Ragazzo straordinario, nel pieno della maturità. Però a parte quelle che sono le mie esigenze attuali e che concentrano l’attenzione su un attaccante, c’è un aspetto romantico-sentimentale che si pone: ne ho parlato con Paolo, mio fratello, in epoca non sospetta, non prenderemmo mai un calciatore al Napoli per non rappresentare elemento di disturbo. Stiamo parlando della nostra squadra, quella della nostra città: e non mi permetterei di fare azioni che possano alterare umori ed equilibri.

Il campione del 2006 continua:” E’ stato proposto ed è normale che accada ciò, stiamo parlando di un calciatore di assoluto livello intorno al quale esiste già ammirazione. Ho avuto modo di chiacchierare con Venglos, il procuratore, però vale quello che le ho appena detto: lui è il capitano del Napoli, non sarò io quello che lo porta via“.

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Ha spaziato anche su più argomenti, senza fermarsi esclusivamente sul “caso Hamsik”, dando una sua opinione personale su quello che è odiernamente il movimento del calcio cinese:”Calcisticamente, un campionato in assoluta fase evolutiva. Quotidianamente, in un Paese meraviglioso, che sta crescendo, che ha una città con un’elevata qualità della vita. C’è un solo piccolo problema: la distanza dall’Italia”.

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Sempre a proposito della squadra della sua città è stato interpellato anche a proposito del recente cambio di panchina del Napoli:” Ancelotti mi ha fatto crescere, mi ha introdotto dalla marcatura a uomo alla difesa a zona e poi mi ha sistemato al fianco di Thuram. Ma prima, all’inizio, non mi vedeva o diciamo che non mi faceva giocare, mi spostava a destra o anche a sinistra. Ma è stato un periodo brevissimo e iniziale. Io spero di diventare come lui“.

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