Milinkovic-Savic, vittoria e addio alla Lazio?

Pubblicato il autore: Federico Iacopini Segui

Uno dei talenti più puri ed interessanti che la Serie A si è trovata ad ammirare negli ultimi anni è Sergej Milinkovic-Savic. Il serbo classe 1995 è sbarcato in Italia con la maglia della Lazio nel 2015 dal Genk ed ha dimostrato di poter essere un top-player. La sua stagione più positiva è stata la 2017/2018, nella quale è arrivato a segnare 12 gol in Serie A, numeri che portano un centrocampista ad essere tremendamente decisivo. Infatti, nella scorsa stagione, la Lazio è andata vicinissima ad approdare in Champions League. Una stagione così positiva non poteva che inserire il calciatore biancoceleste nel meccanismo del mercato moderno, quello che, da Neymar in poi, pompa i prezzi dei giocatori a prezzi prima impensabili. Quindi ecco fioccare indiscrezioni di offerte di 120 milioni per il talento serbo provenienti dai top club inglesi, con anche Milan e Juve incluse in questo balletto. Il presidente Lotito ha a più riprese sottolineato di aver rifiutato offerte vicine ai 100 milioni per la promessa fatta a Simone Inzaghi di tenere Sergej.  Perciò, ecco che il classe ’95 si è fermato per un’altra stagione alla Lazio. I numeri di questa stagione hanno fatto pensare, a tratti, che il giocatore fosse solo un lontano parente dello schiaccia sassi visto in precedenza. Ciononostante, la Lazio si è aggiudicata la Coppa Italia con Milinkovic-Savic protagonista con un gol nella finale.

potrebbe interessarti ancheLazio-Top 11 Cadore 12-0: poker dell’argentino Correa nella seconda amichevole estiva

E ora? Vittoria e addio Lazio? La domanda è più che legittima. Infatti, il serbo mantiene una folta schiera di ammiratori, sia in Italia che all’estero, le quali si sfregano le mani perché Lotito non può più avanzare le richieste folli delle scorse sessioni di calciomercato, il che fa di Segej una occasione non da poco. Il suo valore si sta assestando fra i 50 e i 70 milioni, una cifra che certamente non spaventa pretendenti del calibro di  Manchester United e Real Madrid e che potrebbe essere l’investimento giusto per una italiana (Milan?) per dimostrare di fare sul serio la prossima stagione. Lo scenario che vedrebbe l’addio del serbo è plausibile anche per il possibile cambio in panchina nella Roma biancoceleste, con Simone Inzaghi pronto al salto di qualità.

E se, invece, Milinkovic-Savic restasse? E’ accattivante pensare a questa eventualità, perché significherebbe scardinare una parte del sistema che si è creato negli ultimi anni, che ha mostrato decine di giocatori esplodere in certi club per poi lasciarli per andare a cercare fortuna altrove. Non sarebbe un fatto confortante se il talento ex Genk decidesse che la Lazio è casa sua e che vuole aiutare a renderla ancora più grande? All’indomani di una emozione  così forte come la vittoria di una Coppa Italia, è possibile che Segej voglia viverne altre con la maglia che indossa tutt’ora? A dire il vero, la domanda è: la Lazio può tenerlo? O meglio ancora: vuole? E’ una situazione in cui, classicamente, Lotito farebbe partire l’asta per poi incassare i proventi di una operazione incredibilmente proficua, lasciando a Tare le briciole  per il mercato. Fermo restando che con le briciole Tare è sempre riuscito ad organizzare banchetti da re, forse questa volta sarebbe il caso di mandare un messaggio. Un segnale che il calcio può ancora  essere fatto di bandiere: una sponda del Tevere perderà la sua, l’altra ne guadagnerà una?

potrebbe interessarti ancheDecreto Dignità, stop alla pubblicità sulle scommesse. Cosa cambia per la Serie A?

Federico Iacopini

notizie sul temaMilinkovic-Savic via dalla Lazio: per lui futuro in Ligue 1Amichevoli estive Lazio: le date e gli orari dei match dei biancocelestiRadu, visite mediche e strappo ricucito con la Lazio
  •   
  •  
  •  
  •