Separati in casa? Tutti uguali? Neanche per sogno

Pubblicato il autore: Federico Iacopini Segui

Si stanno moltiplicando i casi dei cosiddetti separati in casa, ma è bene che non li si tratti tutti allo stesso modo e che li si divida attentamente in almeno due categorie.

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La prima è quella dei “Capricciosi”, tra i quali troviamo Neymar e Icardi. Il primo, stizzito dalla concorrenza di un certo Leo Messi, ha scardinato da solo il sistema delle clausole rescissorie, trasformandole in semplici orpelli e ha fatto sì che i prezzi dei cartellini (tranne quelli dei giocatori italiani, naturalmente) di un buon 20-30% e che ora chiede di essere ceduto perchè a Parigi non ci sta bene (a quanto pare non ci è mai stato bene), possibilmente in fretta e alle sue condizioni, è chiaro. Il secondo invece, Maurito Icardi, si è reso protagonista di un teatrino a dir poco ridicolo e paradossale. Fino a cinque mesi fa era il capitano dell’Inter, non certo una squadretta di bassa lega, anzi una signora squadra che in bacheca, tra gli altri trofei, può vantare un mondiale per club. Poi ha deciso di rifiutare il rinnovo della società, per poi cadere dal pero una volta che la fascia gli è stata tolta per essere consegnata ad un leader come Handanovic. Da allora è andato avanti questo tira e molla in cui non ha la minima possibilità di vincere, alternando minacce per cause di mobbing con conseguente rescissione, a dichiarazioni di amore per la maglia, salvo poi rifiutare ogni destinazione per una sua cessione che farebbe il bene dell’Inter.

Passiamo ora ad altri separati in casa i “Signori”. Come massimo esponente di questa lusinghiera classificazione troviamo Edin Dzeko, 34  anni e da 4 a trigoria a sfornare gol su gol, il quale ha la volontà di cambiare aria per essere allenato da Antonio Conte e chiudere la carriera giocando di fianco ad un certo Romelu Lukaku. Ciononostante, il bosniaco scende in campo nelle amichevoli, si allena, segna, fa assist e si diverte coi compagni. Un signore, appunto. Nonostante l’atteggiamento poco professionale avuto a Milanello nella scorsa stagione, va inserito in questa categoria Gonzalo Higuain, uno che ha fatto ritorno alla Continassa, dopo aver vinto una Europa League, senza che nessuno scommettesse su di lui, a parte i tifosi (fatto di cui tenere conto) e che ha fatto il titolare, segnando, in alcune amichevoli molto importanti come quelle contro l’Atletico Madrid.

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Insomma, è bene che nella vicenda dei separati in casa non si generalizzi, se non altro per rispetto per la professionalità di certi giocatori che fanno comunque la loro parte e soprattutto perché sia posta enfasi su coloro che fanno i capricci, così che vengano messi sul piedistallo di quelli “da non seguire”.

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