20^ tappa Tour 2014, l’ultima crono va a Martin. Nibali: in giallo a Parigi!

Pubblicato il autore: Vincenzo Di Vaio Segui

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Roma – La cronometro da Bergerac a Perigneux va a Tony Martin, che percorre i 54 km della 20^ tappa della Grand Boucle in 1h6’21” confermandosi, ancora una volta, il migliore del mondo a cronometro. Ottima la prova di Vincenzo Nibali: l’ormai prossimo vincitore del Tour de France ha accusato un ritardo di 1’58” da Martin, chiudendo in quarta posizione. Lo Squalo dello Stretto ha superato a pieni voti l’ultimo ostacolo prima della passerella di Parigi: è stato il migliore dei big della classifica ed ha aumentato il vantaggio su tutti i suoi diretti inseguitori. Una prova di personalità che ha rappresentato al meglio la differenza tra Nibali e tutti gli altri corridori in corsa. Cambia l’assetto del podio: Jean Cristophe Peraud (a 7’52”) è riuscito a superare, nonostante un problema meccanico, il connazionale Thibaut Pinot (a 8’24”, laureatosi miglior giovane della kermesse) e si è piazzato alle spalle di Nibali. Male Valverde, che chiude quarto in classifica generale.

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Nibali non si scioglie: “Aspetto domani per festeggiare”

Composto, tranquillo e ancora concentrato al massimo. Vincenzo Nibali non si sbottona, sa di aver vinto il Tour de France, ma rimanda tutto ai Campi Elisi. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni della Rai: “La cronometro è stata lunga e difficile da affrontare. Sono contento, ma aspetto domani. Quello è il momento più bello: l‘Arco di Trionfo, la premiazione, domani sarà un giorno bellissimo. C’è ancora un po’ di tensione, ma il vantaggio mi fa stare tranquillo. Volevo fare una bella crono e sembra che ci sia riuscito. Non vedevo l’ora di arrivare al termine, non vedo l’ora che venga domani per provare la pelle d’oca che può darti la vittoria al Tour a Parigi. Non ci credo ancora, è’ stata una corsa logorante, vestire così tanto il giallo è stato difficile. Voglio festeggiare la vittoria con i miei familiari, i miei amici ed i miei tifosi. Io come Pantani? Da piccolo portavo la bandana, ho sentito la mamma per telefono. Mi ha regalato la maglia di suo figlio. Le avevo promesso la maglia gialla e di onorare Marco“.

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