Caso Astana, tutto rinviato al 24 aprile

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Tour de France - Stage 9

potrebbe interessarti ancheAddio a Felice Gimondi. Domani alle 11 i funerali

Si è conclusa con un nulla di fatto la tanto attesa e temuta sentenza della Commissione Licenze sul caso Astana: a Ginevra l’organismo si è riunito su precisa richiesta dell’UCI ma, dopo ben 9 ore di consiglio (dalle 10 di mattina fino alle 19 di stasera), l’unica notizia è data dal rinvìo della spinosa faccenda al prossimo 24 aprile. La montagna insomma ha partorito il proverbiale topolino, almeno per il momento. Sul banco degli imputati c’è, come è noto, lo squadrone kazako dell’Astana, orgoglio di una nazione intera, il Kazakistan appunto, e con interessi in svariati campi economici (petrolio, gas, linee aeree). Dall’altra parte nei panni dell’accusatore c’è l’Unione Ciclistica Internazionale, che chiede a gran voce la revoca della licenza WorldTour al gruppo ciclistico di Vinokourov e di Nibali, in seguito ai numerosi e ripetuti scandali-doping che hanno colpito l’Astana nell’ultimo anno. Nel 2014 sono finiti infatti nell’occhio del ciclone delle squalifiche ben 5 ciclisti della squadra kazaka: i due fratelli Iglinskiy e Davidenok, oltre a due giovani della formazione Continental (Okishev e Fedosseyev). Aggiungiamoci poi anche le carte dell’inchiesta penale di Padova, che coinvolge tra gli altri proprio Vinokourov (general manager e padre-padrone dell’Astana) ed il medico-stregone Michele Ferrari (inibito a vita per il caso Armstrong), condiamo il tutto con una lettera-confessione spedita all’UCI dall’ex ciclista Kessiakoff (all’Astana dal 2011 al 2014) e capiamo meglio il perchè di questo scontro a forza di carte bollate tra l’Astana e l’UCI stessa. La decisione della Commissione Licenze sul Caso Astana era dunque attesa per oggi ma invece, dopo un lungo consulto, l’organo giudicante ha concesso alla squadra di Vinokourov altro tempo, fino al 24 aprile, per fornire ulteriori documentazioni.

potrebbe interessarti ancheLutto nel mondo del ciclismo, è morto Felice Gimondi

La vicenda Astana riguarda anche noi italiani molto più da vicino di quanto pensiamo: la squadra kazaka è infatti anche il team dei nostri campioni Vincenzo Nibali e Fabio Aru: lo ”Squalo dello Stretto” ed il ciclista sardo, per nostra fortuna, sono rimasti sempre miracolamente fuori da ogni vicenda poco limpida della squadra kazaka. Tuttavia, una revoca della licenza WorldTour all’Astana inevitabilmente avrebbe delle ricadute anche su Nibali ed Aru che a quel punto, per non perdere la partecipazione ai prossimi Grandi Giri, sarebbero costretti a guardarsi intorno. Anche se per loro eventuali richieste non mancherebbero di certo… Per il momento ad ogni modo la faccenda rimane ancora in mezzo al guado: da una parte c’è l’imbarazzo della Commissione, che già a fine 2014 aveva concesso il via libera ai Kazaki; dall’altra parte c’è l’UCI, che si sta battendo corpo ed anima nella vicenda e certamente, se venisse sconfessato in toto tutto il suo impianto accusatorio, di sicuro l’UCI non ne uscirebbe affatto bene…

notizie sul temaPozzovivo operato dopo l’incidente: la fine di un sogno?Europei 2019, Prova in Linea Uomini Elite: un fantastico Elia Viviani conquista la medaglia d’oroCronometro Elite Uomini Europei Ciclismo 2019: trionfo per Evenepoel, Affini di bronzo ad Alkmaar
  •   
  •  
  •  
  •