98° GIRO D’ITALIA: SEMPRE PIÙ “ECO FRIENDLY” Domani al via

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

Giro d'Italia 2015: Conferenza stampa Aru

LA CORSA PIU’ DURA DEL MONDO, NEL PAESE PIU’ BELLO DEL MONDO…QUESTO E’ IL GIRO D’ITALIA

Il Giro d’Italia è sempre più attento alle tematiche ambientali. L’edizione numero 98 della Corsa Rosa – organizzata da RCS Sport / La Gazzetta dello Sport che prenderà il via domani nella splendida cornice della Riviera dei Fiori in Liguria, per concludersi a Milano durante l’Expo 2015 – vivrà di alcune iniziative speciali.

La prima volta su una pista ciclabile. La spettacolare e inedita cronosquadre di domani verrà corsa per la prima volta nella storia dei grandi giri su una pista ciclabile, da San Lorenzo a Mare a Sanremo.

La prima volta Green Zone

Grazie alla collaborazione di CamelBak, in tutte le tappe, ad esclusione della prima, saranno messe a disposizione degli atleti in gara una o più Green Zone CamelBak, generalmente posizionate ai rifornimenti e/o a -20 km dall’arrivo. Saranno aree lunghe circa 100 mt, evidenziate da grandi sagome di borracce verdi. Tutti i corridori saranno invitati a gettare rifiuti e borracce in queste aree e a non disperderle sulle strade. L’uso delle Green Zone è sempre più importante, non solo per rispettare le regole UCI ma soprattutto per salvaguardare l’ambiente

WWF Charity Partner con Lupo Wolfie come mascotte

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Presente in oltre 100 paesi nei cinque continenti, WWF è l’associazione ambientalista più conosciuta del mondo. RCS Sport, in occasione del Giro d’Italia, collaborerà con il Programma Alpi Europeo del WWF, un programma internazionale che si propone di conservare habitat e specie alpine. Il progetto prevede la protezione di specie tipiche in 24 aree prioritarie dell’arco alpino e per la promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali.

“Giro Loves WWF” e nello specifico ad attività di sostegno per la salvaguardia del lupo. Proprio a questo animale si ispira la mascotte del Giro d’Italia, Lupo Wolfie.

Il legame tra WWF e Giro d’Italia si poggia su tre pilastri fondamentali: migliorare la sostenibilità ambientale della Corsa Rosa, proteggere il lupo e diffondere nelle giovani generazioni la cultura del rispetto tra uomo e lupo.

Saranno 22 le formazioni al via, composte da nove corridori ciascuna, che si sfideranno lungo i 3.486km della corsa rosa con un percorso ricco di insidie fin dalla partenza

Tra i cacciatori di tappe, finisseur e velocisti, sono presenti molti nomi autorevoli del panorama internazionale: i belgi Tom Boonen (alla sua prima partecipazione al Giro) e Philippe Gilbert; gli australiani Simon Gerrans, Michael Matthews (vincitore nel 2014 della tappa di Montecassino e leader della Corsa Rosa per sei giorni), Michael Rogers (vincitore lo scorso anno di due tappe, incluso il mitico Zoncolan) e il campione nazionale Heinrich Haussler; gli spagnoli Jon Izaguirre, Beñat Intxausti, Juan José Lobato, Mikel Landa e Mikel Nieve; i colombiani Carlos Betancur e Darwin Atapuma; i cechi Roman Kreuziger e Leopold König; il francese Sylvain Chavanel; il russo Aleksandr Porsev (campione nazionale in linea); i tedeschi André Greipel e Simon Geschke; l’olandese Maarten Tjallingii; gli sloveni Grega Bole e Luka Mezgec (vincitore in volata dell’ultima tappa dello scorso anno a Trieste) e gli italiani Domenico Pozzovivo, Giovanni Visconti, Luca Paolini, Diego Ulissi, Fabio Felline, Oscar Gatto, Elia Viviani, Sasha Modolo, Alessandro Petacchi, Giacomo Nizzolo, Matteo Pelucchi ed Enrico Battaglin (vincitore della tappa di Oropa nel 2014).

Saranno quattro i vincitori di precedenti edizioni del Giro, al via: Damiano Cunego (2004), Ivan Basso (2006 e 2010), Alberto Contador (2008) e Ryder Hesjedal (2012).

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LA PRIMA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA 2015 Tappa n. 1 – SAN LORENZO AL MARE – SANREMO TTT – 17,6km

Percorso

Cronometro a squadre che si svolge nella quasi totalità lungo la Pista Ciclabile Riviera dei Fiori. Si tratta di una pista dalla carreggiata mediamente ristretta (si tratta della ex-ferrovia asfaltata e adattata) con alcune gallerie illuminate lungo il tragitto. Da segnalare a metà percorso in Arma di Taggia due svolte accentuate con un sottopasso per uscire dalla pista e passare sul cronometraggio intermedio e quindi rientrare e proseguire sulla pista fino in prossimità dell’arrivo che sarà aggiudicato sul Lungomare Italo Calvino (dove dal 2008 al 2014 terminava la Milano-Sanremo). Non sono presenti difficoltà altimetriche.

Ultimi km

Ultimi chilometri interamente in città, ma in gran parte sulla Ciclabile che si abbandona con una doppia svolta a circa 500m dall’arrivo fino alla semicurva finale verso destra che immette nel rettilineo di arrivo in asfalto di 250m (larghezza 7m).

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