GIRO D’ITALIA 2015: parlano i favoriti: Contador, Uràn, Porte, Viviani

Pubblicato il autore: Antonio Chiera Segui

favoriti giro d'italia 2015

GIRO D’ITALIA EDIZIONE N. 98°: PRESENTATA IN GRANDE STILE L’EDIZIONE 2015

Le dichiarazioni dei favoriti Contador, Urán e Porte, Viviani per le volate, Boonen non solo.

E’ Finita poco fa la presentazione in grande stile al Teatro del Casinò di Sanremo dell’edizione numero 98 del Giro d’Italia, che partirà domani dalla Riviera dei Fiori per concludersi a Milano il 31 maggio. Prima della presentazione si sono svolte le conferenze stampa di alcuni dei favoriti del Giro d’Italia 2015: Alberto Contador, Rigoberto Urán e Richie Porte.

TINKOFF – SAXO: ALBERTO CONTADOR

D: “Tra i tuoi avversari, chi ti fa particolarmente paura e perché?”

R: “Tutti: Richie, Uràn e Aru. Penso che siano tutti allo stesso livello, perché anche se Richie è stato incredibile sin dall’inizio della stagione, Uràn e soprattutto Aru si sono preparati specificatamente per il Giro d’Italia e saranno sicuramente in forma migliore rispetto alle corse precedenti. Io li metto sullo stesso piano.”

D: “Dove ti aspetti di essere attaccato?”

A: “Penso che sarò io ad attaccare! Credo che la gara si deciderà tappa per tappa. La mia tattica sarà quella di attaccare o difendere a seconda della situazione. Ma penso che, per cominciare, dovrò attaccare.”

D: “Cosa ne pensi della lunga cronometro individuale e del Colle delle Finestre, con 8km di strada sterrata?”

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R: “Ho fatto la ricognizione della cronometro individuale nel dettaglio e io penso che ci si debba gestire al meglio per tutta la lunghezza del percorso perché non ci sono opportunità di riposo. Sarà una giornata cruciale, un giorno molto importante per il Giro d’Italia. Per quanto riguarda il Colle delle Finestre possono accadere molte cose. Potrebbe essere un giorno in cui starò tranquillamente sulla difensiva, oppure può essere un mio alleato all’attacco per cercare di vincere il Giro d’Italia. Me lo ricordo nell’edizione 2011 e penso che sia una bella salita, molto difficile. Deciderò come affrontarlo quel giorno.”

ETIXX – QUICK STEP: RIGOBERTO URÀN

D: “Dopo due secondi posti, che cosa speri per quest’anno?”

R: “Spero di terminare secondo o primo, ma in realtà non so che risultato farò. È importante salire sul podio. Ho una squadra molto forte e cercherò di fare bene.”

D: “La lunga cronometro individuale è fatta apposta per te?”

A: “Io non sono Tony Martin ma posso affrontare una buona crono. Spero di fare bene. Il Giro d’Italia non finisce alla cronometro, l’ultima settimana è dura ma spero di guadagnare tempo quel giorno.”

TOM BOONEN

D: “Non c’è Mark Cavendish quest’anno. Sei qui per svolgere il suo ruolo?”

R: “Penso che il mio ruolo qui non sia solo quello da velocista, io sono qui per aiutare Rigoberto, guidare la squadra e aiutare a mettere la nostra impronta sulla gara. Naturalmente nei finali veloci ci proverò. Ho corso il Giro di Turchia dopo il mio infortunio e ho corso bene. Spero di fare bene in volata ma sono qui per lavorare per la squadra e la squadra è qui per Rigoberto.”

TEAM SKY: RICHIE PORTE

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D: “Come è cambiata la tua carriera dal Tour 2014?”

R: “Sono stato male al Tour de France, quindi non c’era molto che potessi fare. Per molti versi è stata una benedizione sotto mentite spoglie. Ho dovuto prendere alcune decisioni difficili per il mio stile di vita. Sono contento del mio lavoro fuori stagione. Sono stato attento con il peso e molto professionale, sia in sella sia non. Il mio anno è infatti cominciato molto bene. Ho avuto una partenza da sogno questa stagione ma, ad essere onesti, questa è la mia gara. Ho passato ogni momento in allenamento sin da novembre pensando a questa gara.”

D: “Perché è questa la tua gara dei sogni?”

R: “Ho corso da dilettante in Italia. Mi ricordo che guardavo la gara in televisione nella sede della squadra con Puccio, mio compagno di squadra sin da allora. Ha moltissimo significato per me. Da neoprofessionista ho avuto la fortuna di trascorrere un paio di giorni in Maglia Rosa. Mi ha permesso di debuttare sulla scena del mondo professionistico. Quei tre giorni sono stati i giorni più incredibili che abbia mai avuto con la bici e significa davvero molto per me.”

ELIA VIVIANI

D: “Quanti uomini hai per le volate?”

R: “La squadra è qui per vincere il Giro d’Italia con Richie. Nelle fsalite nessuno risparmierà energie per le tappe in pianura, me incluso. Se saremo in condizione di vincere faremo sacrifici per Richie. Abbiamo un leader che può vincere il Giro d’Italia, è ovviamente il nostro primo obiettivo. Eisel e Puccio possono essere i due corridori che lavoreranno per la mia posizione nelle volate, più che organizzare un treno vero e proprio. Cercheremo di sfruttare il lavoro delle altre squadre che hanno più uomini per le volate.”

DAVID BRAILSFORD

“Richie ha avuto una partenza favolosa. Qualsiasi corridore che ottenga ciò che Richie ha realizzato in questa stagione è un grande ciclista. Ha avuto una stagione fantastica finora e questa gara è un’opportunità per costruire su quanto ottenuto. Ma il tempo per guardare indietro e provare e valutare la grandezza di un ciclista è alla fine della sua carriera, non adesso.”

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