Giro D’Italia 2015 tappa 14: Aru lotta ma contro il tempo Contador torna in rosa. Vince Kiriyenka

Pubblicato il autore: Andrea Chiavacci Segui

Contador in rosa 8

Dura solo un giorno la maglia rosa di Fabio Aru. Si sapeva che a cronometro Contador andava più forte, ma in molti speravano in un ritardo contenuto e invece lo spagnolo rifila 2’47” al sardo dell’Astana nei quasi 60 km che vanno da Treviso a Valdobbiadene. Aru ha lottato ma su un percorso misto è riuscito solo a non naufragare, come hanno fatto altri, e a tenersi una porta aperta nell’ultima settimana. In difficoltà anche Uran, mentre perde ancora terreno Richie Porte. Rientra in classifica Jurgen  Van Den  Broeck, adesso quinto,  e Andrey Amador sale dall’ottavo al terzo posto nella generale a 3’36” dal leader della corsa. La tappa va a Vasil Kiriyenka che centra il suo terzo successo al giro D’Italia. Il Biuelorusso del Team Sky si impone con il tempo di 1h17″52″ precedendo di 12″ Luis Leon Sanchez e di 14″ proprio Alberto Contador. Domani iniziano le montagne con l’arrivo in quota a Madonna di Campiglio. Il giro non è ancora finito, ma Contador ha dato una bella mazzata agli avversari.

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Ogni giorno grandi emozioni. La caduta di Jesolo porta Fabio Aru ad affrontare in maglia rosa questa cronometro della verità, l’unica individuale di questo Giro 2015, dopo quella a squadre della prima tappa a Sanremo vinta dall’Orica Green Edge. Da Treviso a Valdobbiadene 59,4 km divisi in tre settori. I primi trenta chilometri sono in pianura, i secondi 20 sono duri con discese e salite e il Gpm di quarta categoria a San Pietro del Folletto con pendenze al 9% al km 35. Gli ultimi 10 km sono forse ancora più duri con il Passo Guia, pendenze al 10%, e altre due salite a Santo Stefano e San Pietro Barbozza. Tre i rilevamenti cronometrici intermedi: al km 17,5 a Ponte Della Priula, al Gpm al km 35 e al Col San Martino al km 49. Il primo a partire è l’ultimo in classifica Simone Coledan alle 12 in punto da Borgo Mazzini, nel cuore di Treviso. I corridori partono con un minuto di distanza fino alla partenza dei big. I primi 20 della generale infatti partiranno tre minuti l’uno dall’altro. Prima della partenza degli uomini di classifica il miglior tempo lo fa segnare Vasil Kiryienka di Sky con 1h17’52”. Il cielo anche oggi non promette niente di buono e l’asfalto resta patinato e molti corridori sono già andati in difficoltà. Alle 15,15 parte il decimo della generale Giovanni Visconti della Movistar che fin qui ha ben impressionato come l’altro siciliano Damiano Caruso della Bmc, settimo a 2’12” dalla maglia rosa. E’ già sulla strada invece Richie Porte che al primo intermedio al km 17,5 a Ponte Della Priula è già in ritardo di 1’57” dal compagno di squadra Kirienka. L’australiano, scivolato a 5’05” da Aru, ha ormai alzato bandiera bianca. Nonostante la sfortuna ci crede ancora Rigoberto Uran della Etixx Quick-Step, campione nazionale della Colombia a cronometro e vincitore della crono di Barolo al Giro dello scorso anno, che parte alle 15,27. Alle 15,39 parte lo sconfitto di ieri:Alberto Contador. Lo spagnolo della Saxo Tinkoff, di nuovo sfortunato nelle cadute, deve recuperare 19” a Fabio Aru che è l’ultimo a partire alle 15,42.

Al primo intermedio Uran cede subito 2’10 a Kiryienka e fa peggio anche di Richie Porte. Intanto al traguardo fa segnare il secondo tempo il campione spagnolo Luis Leon Sanchez a soli 12” dal ciclista bielorusso del Team Sky. A Ponte Della Priula male anche Dario Cataldo, che era quinto della generale, staccato di 2’25” da Kiryenka. Pagano subito dazio anche Kreuziger della Tinkoff Saxo e Mikel Landa dell’Astana. Alberto Contador, pur lontano 1’09” da Kiryienka,  parte decisamente meglio di Fabio Aru e in 17 km rifila 48” al corridore dell’Astana e 1’04”  a Rigoberto Uran. Contador va forte sotto la pioggia e mette già nel mirino e supera Mikel Landa all’inizio della salita di San Pietro di Felleto, partito tre minuti prima di lui, e terzo della generale. Al Gpm del Passo Guia, vinto ovviamente da Kiryienka, uno scatenato Contador infligge  1’55” a Uran e 1’45” su Fabio Aru, che perde terreno proprio nel tratto sulla carta a lui favorevole.

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All’ultimo rilevamento sul Col San Martino Contador non molla e può guardare anche ad un buon piazzamento nella tappa visto che recupera 24” a Kiryienka, distante 51” a 10 km dalla fine. Lo spagnolo aumenta il vantaggio di 2’06” su Uran e 2’08” su Aru che in questo frangente si difende meglio e recupera sul colombiano. Sull’ultima salita Aru stringe i denti e passa tra due ali di folla, che quasi non lo fa passare, con la sua maglia rosa che ormai ha i minuti contati. Ottima la crono del corridore della Costarica Andrey Amador e del belga della Lotto Soudal Jurgen Van Den Broeck che arriverà settimo a 1’25” dal primo. Fino al traguardo Contador  rilancia il ritmo sia in salita che in discesa e chiude con il tempo di 1h18’06” al terzo posto a 14” dal vincitore Vasil Kiryienka e ad appena 2” dal connazionale Luis Leon Sanchez. Dopo qualche minuto arriva uno stremato Fabio Aru che perde 3’01” dal vincitore di tappa ma soprattutto 2’47” da Contador. Uran perde 2’31” da Contador e guadagna qualcosa su Porte . Adesso Contador torna a vestirsi di rosa con 2’28 su Aru e 3’36” su Amador della Movistar. Uran sale al quarto posto ma adesso è a 4’14” dalla maglia rosa. Grande risalita per Van Den Broeck che guadagna sei posizioni, dall’undicesimo al quinto posto, e si trova a 4’17” dalla vetta. Perdono terreno e posizioni Cataldo, Landa, Caruso, Kreuziger e Visconti. Entra nei 10 Konig del Team Sky che punterà alla classifica al posto del capitano Richie Porte distante oltre sette minuti da Contador. Domani iniziano le montagne con l’arrivo in salita a Madonna di Campiglio. La vera battaglia però inizierà martedì, dopo il giorno di riposo, con Mortirolo e Aprica.

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