Giro d’Italia, 15a tappa: tutto sulla cronoscalata! Duello Nibali-Kruijswijk per la Maglia Rosa

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui
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Non c’è un attimo di riposo per i corridori, dopo le fatiche del sabato sulle leggendarie salite dolomitiche: anche quest’oggi ci sarà infatti da faticare nella cronoscalata individuale, con partenza dai 1060 metri di Castelrotto ed arrivo in quota ai 1844 metri di altitudine dell’Alpe di Siusi, dove l’organizzazione del Giro ha posto un Gran Premio di Prima Categoria, oltre che il traguardo della 15a tappa della Corsa Rosa. La tappa odierna è una delle più attese di questo Giro, che si avvia ormai con passo deciso verso la sua ultima e decisiva settimana. In programma quest’oggi c’è la gara contro il tempo: 10, 850 km di continua ascesa, che potranno dare un altro importante segnale per la classifica generale, dopo la tappa di ieri aggiudicatasi da Chaves e che ha visto ottimo protagonista il nostro Vincenzo Nibali. Il primo dei corridori prenderà il via alle 13:20, mentre l’ultimo a partire da Castelrotto sarà la nuova Maglia Rosa, l’olandese Kruijswijk. I corridori dovrebbero impiegare poco più di 23 minuti ciascuno per arrivare in cima all’Alpe di Siusi e c’è da dire che le condizioni del tempo sono buone, per cui il fattore meteorologico stavolta non dovrebbe giocare brutti scherzi all’uno o all’altro dei vari ciclisti che partiranno in sequenza da Castelrotto.
Ma andiamo a vedere in dettaglio il percorso: dopo 1,8 km in falsopiano, si sale per 9 chilometri all’8,3% di media. La strada è larga e ben pavimentata, con tratti in rettilineo che si intervalleranno a tornanti impegnativi. Ai 4,4 km ci sarà un primo rilevamento cronometrico, che darà già un’importante indicazione dello stato di forma dei corridori impegnati sul tracciato, anche se l’intertempo risentirà in parte anche del primissimo tratto, piuttosto agevole ed adatto anche a cronoman puri. Da qui in poi però la strada salirà inesorabilmente, per cui il rilevamento finale all’arrivo siamo certi che premierà nelle prime posizioni tutti uomini esperti di montagna e di arrampicate. Si sale infatti ad una media dell’8% e con punte che arrivano a toccare anche l’11%. Nella parte finale ci sarà da affrontare una serie di tornanti, mentre l’arrivo è posto al termine di un rettilineo di 180 metri.
La cronoscalata individuale odierna arriva dopo le salite di ieri, in cui la classifica ha già subito un primo deciso scossone, con l’olandese Steven Kruijswijk della Lotto che si è preso i galloni del comando della Corsa. Senza sminuire l’ottimo ciclista, c’è però anche da dire che la notizia vera è un’altra: il nostro Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto, è diventato sempre più l’uomo da battere di questo Giro, e da ieri il messinese non può più nascondersi. Ora anche la classifica generale comincia ad essere abbastanza indicativa in questo senso: Nibali è infatti 2° a soli 41” dal primato, mentre invece dietro di lui gli altri big (o presunti tali…) fanno già una fatica tremenda per rimanere a galla. Tanto per fare dei nomi, tra i ciclisti di spicco il tanto strombazzato Valverde è il primo degli inseguitori, eppure accusa già 3’06” di ritardo da Kruijswijk e 2’25” dal siciliano. Per non parlare del polacco Majka (6° a 3’29” dalla maglia rosa ed a 2’48” dallo Squalo) o del russo della Katusha, Ilnur Zakarin, che da Nibali accusa già un ritardo di 3’12”. Siamo già poi nell’ambito dei 5 minuti da recuperare in classifica infine per quanto riguarda Uran e Fuglsang. Insomma, col ritiro di Landa e per quanto mostrato finora sulla strada, Vincenzo Nibali (Kruijswijk permettendo…) sembrerebbe avere la strada spianata per il suo bis in Rosa, dopo il successo del 2013. Sarà allora anche la cronometro di domani a dirci la verità sul duello Nibali-Kruijswijk. Aspettando la settimana finale…

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