Giro d’Italia, 16a tappa: le interviste a caldo dei protagonisti!

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Valverde
La rinascita di Valverde, la conferma di Kruijswijk, la crisi di Nibali
: sono questi i temi emersi dalla 16a tappa del Giro, una tappa capace di fare un pò da spartiacque in vista del rush finale di venerdì e sabato. Sorride Alejandro Valverde: il corridore della Movistar rilancia appieno le sue ambizioni, conquistando vittoriosamente la tappa odierna con arrivo ad Andalo e salendo anche momentaneamente sul podio del Giro. Podio da cui lo spagnolo ha scalzato proprio il nostro Vincenzo Nibali, ora 4° nella generale con ben 4′ 43” da recuperare su Kruijswijk. E’ stata insomma una giornataccia quella dello Squalo, che ora vede le sue speranze di vittoria finale ridotte praticamente ad un lumicino. Ma ancor più della distanza in classifica, a mettere di cattivo umore il messinese ed i suoi tifosi c’è la considerazione amara che le gambe del ciclista dell’Astana non girano più come dovrebbero. Sembra quasi che il messinese non riesca più a gestire le energie come vorrebbe e dovrebbe: quest’oggi per esempio Nibali ha risposto bene agli scatti di Valverde e Zakarin sul Passo della Mendola, per sprintare anche al traguardo volante di Cles e per poi andare in grande crisi invece sulla salita della Paganella. Insomma, errori non accettabili da uno della sua esperienza. In casa Astana le bocche sono cucite, soprattutto quella di Vincenzo Nibali, e l’unico che si è lasciato sfuggire qualcosina è stato Scarponi che, intercettato a fine gara e con una gran fretta di fuggire via, ha dichiarato innervosito: ”Giro finito? Non lo so… E’ stata una giornata difficile… Dobbiamo riordinare un pò le idee…”. Tutto qui, la voglia di andarsi a rifugiare in hotel e gli ordini di scuderia hanno prevalso sulla sua voglia di sfogarsi. Chi invece ha parlato a fine tappa, ed è stato ben contento di farlo, è stato Alejandro Valverde: ”Sono venuto qui con due obiettivi: una vittoria di tappa ed il podio al Giro. E la prima oggi l’ho raggiunta! Per il podio ora ci proverò… Kruijswijk? Nell’ultima settimana ha dimostrato di essere il più forte. Però non ha la squadra, è vero. E’ il suo punto debole. Noi oggi abbiamo provato a staccarlo ed a lasciarlo da solo, ma lui se l’è cavata molto bene. Nibali? Ha controllato sempre la corsa, ma nell’ultima salita faceva fatica e quello che gli è successo ha spezzato il gruppo. Venerdì e sabato ci saranno due tappe molto dure. Ma io oggi sono molto felice per questa vittoria di tappa, ed anche per il podio!”.
Dopo l’entusiasmo dello spagnolo, andiamo a sentire invece le parole lucide e pragmatiche dell’olandese Steven Kruijswijk: ”Giro chiuso? Assolutamente no! Ci sono ancora 5 giorni, che saranno ancora molto duri. Anche oggi non mi aspettavo che fosse così dura… La mia squadra non è un punto debole per me, perchè alla fine della tappa anche Valverde e Nibali erano soli… Non c’è problema. Comunque ripeto, il Giro non è assolutamente già vinto. Domani però almeno sarà un pò più facile per me. Io sto bene, ma non è ancora finita! Se sono diventato il Re d’Olanda? No… Magari dopo domenica…. Vedremo!”.
Se la Maglia Rosa non è di tante parole, chi invece si è soffermato a lungo con i giornalisti è stato Enrico Battaglin, compagno di squadra alla Lotto proprio di Kruijswijk: ”Venerdì e sabato sarà difficile, però cercheremo di migliorare come squadra, per aiutare di più il nostro Capitano. Ma per fortuna lui è fortissimo! La Astana? E’ una grande squadra, ma non riesce a finalizzare tutto il lavoro che fa. A differenza della nostra, che magari è un pò più scarsa, ma ha un Capitano che è molto forte e che riesce a rimanere là davanti. Kruijswijk? E’ un ragazzo molto riservato. L’ambiente olandese è un pò chiuso ed anche lui lo è: parla, ma sta sempre sulle sue. Steven non ha fatto molte gare prima del Giro ed ha lavorato proprio in vista di questa Corsa”. Per vedere la firma della maglia rosa su una tappa ci vorrà però ancora qualche giorno: ”Domani e giovedì sono giornate buone per le fughe. Venerdì e sabato Kruijswijk proverà a lasciare il segno. Certo, dispiace un pò per la tappa di domenica scorsa, in cui la vittoria è mancata solo per pochi centesimi…”.
Chiudiamo il giro delle dichiarazioni con e parole di Rafal Majka: ”Sono rimasto dietro con Chaves e non sono riuscito a recuperare. In salita non è facile, c’erano sempre 40 secondi… Oggi è stata molto dura. Kruijswijk? E’ un fenomeno! Se non vincerà il Giro quest’anno, un giorno ci riuscirà sicuramente!”

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