Giro d’Italia, la 15a tappa va a Foliforov, Kruijswijk sempre più in rosa. Giù Nibali

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui
Kruijswijk
La 15a tappa del Giro va ad Alexander Foliforov, russo della Gazprom, che nella cronoscalata odierna ha battuto per soli 16 centesimi di secondo la maglia rosa Steven Kruijswjik, autore anch’egli di un’eccelsa prova contro il tempo. Non lo stesso si può dire invece di Vincenzo Nibali, che sui 10 km del percorso ha dovuto anche fare i conti col cambio della bicicletta ed ha finito così per perdere ben 2’10” da Foliforov, e quindi anche dalla maglia rosa. Decisamente una conferma positiva invece per Esteban Chaves, che ha disputato quest’oggi una grande crono e ha così scavalcato lo Squalo in classifica generale, piazzandosi a 2’12” da Kruijswijk e con 39” di vantaggio sul messinese. Da menzionare anche l‘ottima prestazione contro il tempo di Valverde, che si riscatta dopo la batosta di ieri. Il ciclista della Movistar è giunto terzo sul traguardo dell’Alpe di Siusi, con un ritardo di soli 23” sul duo Foliforov-Kruijswijk. Valverde ora in classifica generale è 4°, a 3’29” dalla maglia rosa, pronto a tallonare Nibali per un posto sul podio. Ottima infine anche la prestazione di Scarponi, che ha fatto meglio del suo capitano Nibali, arrivando 5° sul traguardo. Assolutamente da bocciare invece Rigoberto Uran, che è stato capace di perdere ben 3’18” in soli 10 km di strada, piazzandosi addirittura 50° sull’ordine d’arrivo di giornata. Ora il colombiano ha più di 8 minuti da recuperare sulla maglia rosa: decisamente questo non sarà il suo Giro…
Chi invece questa corsa spera ancora di farla sua è Vincenzo Nibali: lo Squalo dello Stretto quest’oggi però non è stato all’altezza della situazione, un pò per suoi demeriti (all’intertempo il suo ritardo su Kruijswijk era già di 30”), ed un pò anche per colpa della sfortuna, che di certo quest’oggi non l’ha aiutato: nel momento decisivo della scalata la catena della bici l’ha tradito, costringendo il messinese a scendere dalla sella e ad inforcare la bicicletta di riserva. D’accordo, contro l’olandese visto quest’oggi c’era poco da fare per tutti, tuttavia l’inconveniente tecnico in un percorso breve come quello odierno ha avuto decisamente il suo peso. Col ritardo accumulato quest’oggi, Nibali sarà costretto a tenere gli occhi ben aperti in vista dell’ultima settimana di corsa: Valverde, vecchio volpone, è dietro l’angolo, e poi c’è questo Chaves che sta stupendo sempre di più, fino a candidarsi come uno dei grandi protagonisti di questa Corsa Rosa. Ma per le prime posizioni finali poi ci sono anche altri uomini da tenere d’occhio. Uno di questi è Zakarin: il russo è partito fortissimo ed ha fatto segnare un ottimo intertempo, dopodichè nel finale della tappa ha accusato un pò di stanchezza, chiudendo 7° con 47” di ritardo. Ora l’uomo della Katusha in classifica generale è 6°, a 4’40” dalla maglia rosa di Kruijswijk. Non trascendentale, ma neanche da sottovalutare anche la prova di Rafa Majka: il polacco ha chiuso la 15a tappa al decimo posto, con 1’09” di ritardo, ed ora in classifica è 5°, con 2 secondi di vantaggio su Zakarin. Domani la Carovana Rosa si ferma e sarà l’ultimo giorno di riposo prima dell’ultima decisiva settimana di gara. Si ripartirà dunque martedì prossimo con la 16a tappa da Bressanone ad Andalo. Si tratterà di una tappa breve, ma insidiosa: 132 km caratterizzati da ben 3 Gpm (Passo della Mendola, Fai della Paganella e l’arrivo in salita di Andalo), che promettono certamente scintille. La maglia rosa è avvisata…

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