Nibali, il giorno dopo: ”Voglio vincere uno di tutto!”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui
Nibali in rosa
Dopo il giorno del trionfo e l’apoteosi di Torino, ecco che per Vincenzo Nibali arriva il giorno delle riflessioni a freddo e dei bilanci conclusivi
sul suo 2° Giro vinto. La Maglia Rosa del Giro 2016 questo pomeriggio ha rilasciato un’intervista alla web tv della Gazzetta dello Sport, un’occasione per fare un po’ il punto della situazione su quello che è andato benone e su quello che invece poteva andare meglio in questo Giro d’Italia. Un’edizione della Corsa Rosa che, decisamente più delle altre, verrà ricordata negli annali per il suo andamento così bizzarro ed imprevedibile. E buon per noi e Nibali che poi ci sia stato l’happy ending, proprio quando forse neanche il messinese ci sperava più. Ma lo Squalo dello Stretto, nell’intervista rilasciata alla Rosea, ha voglia di guardare anche al futuro e di parlare dei prossimi progetti che attendono lui e l’Astana, da qui alla fine della stagione ciclistica e non solo. Nibali parte con una considerazione generale: ‘’Ci sono due aspetti da considerare: il primo è che ho sofferto tantissimo perché, per vari motivi ed anche dal punto di vista della mentalità, volevo fin da subito essere lì davanti e prendere la Maglia Rosa. E poi però c’è anche l’altro aspetto: aver vinto il Giro così è sicuramente molto più bello e dà a questa vittoria un gusto particolare!’’.
Quindi Vincenzo Nibali fa anche un po’ di sana autocritica: ‘’Forse in questo Giro c’è stato un errore che ho fatto, ed è stato nella tappa di Corvara: quel giorno mi sentivo molto bene e forse ho sottovalutato anche i miei avversari…per cui poi, nel momento in cui sono stato attaccato, a 3 km dalla cima, mi sono ritrovato da solo ad inseguire per circa 20 km, ed ho speso tantissimo’’. Se nel Giro di Nibali c’è stato un errore, certamente però non sono mancati anche i giorni in cui il corridore dell’Astana invece ha dato lezioni a tutti: ‘’Penso che il mio capolavoro sia stato fatto a Sant’Anna di Vinadio’’, tappa in cui Nibali si rese protagonista di un grande recupero, che lo portò poi in maglia rosa. Il collega di Gazzetta Tv chiede poi a Nibali se fosse stato lui il primo ad aver avuto dubbi su se stesso e sulla sua tenuta fisica, e lui risponde così: ‘’Sul discorso dell’età è chiaro che, ogni anno che si va avanti, poi diventa più difficile. Ma non ho mai dubitato di me, perché i miei valori in campo sono stati sempre molto buoni e molto alti, tanto da riuscire ad accantonare il discorso anagrafico’’. Poi però, quasi preso da un impellente debito di gratitudine, Vincenzo dà a Cesare quel che è di Cesare. Ed il Cesare in questione ha le sembianze di un suo celebre compagno di squadra: ‘’C’è però da sottolineare anche la cosa molto grande che ha fatto Michele Scarponi: nella tappa di Risoul si può dire che lui ha rinunciato ad una sua vittoria personale, per aiutare me. Si è fermato, abbiamo parlato anche con le radio, e lì si è costruito questo Sogno Rosa!’’. E già, perché c’è da dire che, prima del gran finale, in ben pochi credevano nel successo finale del siciliano. Lui però non ha un bersaglio preciso su cui vendicarsi: ‘’La critica peggiore? Non ce n’è stata una in particolare, è stato più che altro l’assillo nei miei confronti, come se avessi dovuto per forza essere lì, prendere subito la maglia e dominare il Giro d’Italia… Ma sono 21 giorni, non è semplice, ed io mi sono ritrovato con tanta pressione da parte dei media, però alla fine tutto è andato per il verso giusto’’.
Una volta poi conquistato il trionfo a Torino, per Vincenzo Nibali sono arrivati anche tanti complimenti: ‘’Me ne sono arrivati anche dagli artisti negli ultimi 2 giorni, come ho visto anche sulla Gazzetta, per esempio ho visto i complimenti che mi ha fatto Jovanotti. Ma ho letto anche quelli di Claudio Baglioni…’’. E’ stato decisamente un Giro sui generis per Vincenzo, una corsa in cui il campione ammette di aver anche pianto: ‘’Si, ma è stata anche una liberazione, ed una dedica verso Rosario Costa (il giovanissimo ciclista della ASD Nibali, tragicamente scomparso in un incidente, n.d.r.)’’.
Ed ecco infine quali sono ora le priorità per Nibali: ‘’Intanto c’è da recuperare le energie, che sono importanti… E poi l’obiettivo è di preseguire con gli appuntamenti: c’è il Tour de France, che sarà in programma con Fabio Aru. Lui lo sta preparando al meglio. Sarà un appuntamento molto importante per Aru, visto che sarà il suo primo Tour. E poi, successivamente, ci sono le Olimpiadi’’. Che per il ciclista dell’Astana arriveranno per la precisione il 6 di agosto. Per il futuro tuttavia il sogno di Nibali è uno, ed uno preciso: ‘’Nasce sempre la stessa battuta con gli amici ed i ‘’CanNibali’’: quando si parla tra di loro, a volte non si pensa a cercare di rivincere magari la stessa corsa, anche se il prossimo sarà il Giro del Centenario ed avrà tutto un altro sapore… Invece, si dice: ‘’Uno di tutto’’! Una Liegi, un Lombardia… uno di tutto! Non sarà semplice, ma per ora non penso assolutamente a smettere!’’. Ed allora, tanto per cominciare, avanti con le Olimpiadi! Se poi al Tour anche Aru facesse lo Scarponi…

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