Peter Sagan: “Punto al record di maglie verdi al Tour de France e a vincere la Parigi-Roubaix”

Posted on by Francesco Ippolito
Peter Sagan, 26 anni: "nel 2017 punto al record di maglie verdi al Tour ed alla Parigi-Roubaix"

Peter Sagan, 26 anni: “per l’anno prossimo punto al record di maglie verdi al Tour de France ed alla Roubaix”

“Non ho scelto la Bora-Hansgrohe solo per i soldi”

Sabato 19 novembre, i giornalisti di CyclingNews hanno intervistato il ciclista slovacco Peter Sagan, campione del mondo in linea nel 2015 e nel 2016. Sagan era a Westlake Village, in California, per una Gran Fondo di beneficenza con la sua partecipazione speciale, a favore dell’associazione Boys and Girls Clubs of America: un’organizzazione di Atlata non a scopo di lucro che si occupa di giovani. Diretta Ciclismo ha riportato in italiano le dichiarazioni di Sagan, che ha esordito parlando del suo trasferimento dalla Tinkoff alla Bora-Hansgrohe, team meno prestigioso del precedente: “Abbiamo parlato con molte squadre – dice lo slovacco – Il team l’ho scelto non solo per i soldi. Volevo portare con me il mio gruppo. I grandi team pianificano tutto ed è difficile che ti lascino scegliere gli uomini con cui lavorare. Nel ciclismo questo è importante. E quindi significava molto poter selezionare il direttore sportivo, i corridori, i meccanici, i massaggiatori. Essere in confidenza con il proprio team è la cosa più importante che abbia imparato in questi sette anni di professionismo.”

“Punto alla Parigi-Roubaix. Vorrei ottenere la sesta maglia verde al Tour ed eguagliare Erik Zabel”

I giornalisti, successivamente, gli hanno domandato qualche ipotesi sul suo futuro: “Nessuno può prevedere il futuro. Un giorno puoi vincere il Tour e l’altro sei a casa. Vedremo. Ogni cosa che la vita mi riserverà io sarò felice di prenderla. Diciamo che io divido la stagione in tre parti. Nella prima ci sono le Classiche. Vorrei vincere la Roubaix, la Milano-Sanremo è una lotteria. Ci provo ogni anno a vincerla senza riuscirci e poi ti capita di vincere due volte di fila il Mondiale. Sono le gare, basta un movimento sbagliato e sei fuori. Il ciclismo è così, sei in bici per sei ore e poi è finita per tre secondi. Poi mi piacerebbe ottenere la sesta maglia verde al Tour ed eguagliare Erik Zabel“.

“Mondiali e Giro delle Fiandre per me le vittorie più belle. Non è facile passare dalla strada alla mountain bike”

L’iridato parla anche della sua carriera: per lui le vittorie più belle sono i due campionati mondiali ed il Giro delle Fiandre, vinto appena sette mesi fa. Sagan parla anche della mountain bike: “Ne abbiamo parlato con la Bora, è parte del patto. Non è facile passare dalla strada alla mountain bike. Quest’anno mi sono preparato molto per le Olimpiadi, ma è stata molto dura. Sarebbe meglio farla senza pressioni, solo per divertimento“.

Il cuore d’oro Sagan: “non è un problema un selfie con un fan. La cosa più bella è rendere felice qualcuno”

Sagan parla anche del suo rapporto con i fan: “Se qualcuno mi disturba per un selfie, non è un problema. La cosa più bella è rendere felice qualcuno. Questo è un brutto mondo, no?“. Parole che, a margine di una manifestazione di beneficenza, fanno particolarmente onore allo slovacco due volte campione del mondo.

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