Doping Team Sky, clamorosa confessione di un ex corridore!

Pubblicato il autore: Andrea Biagini Segui

doping team sky
Sembrano non placarsi le polemiche attorno al Team Sky, che negli ultimi mesi è entrato nell’occhio del ciclone soprattutto in Gran Bretagna, dove dopo i sospetti del misterioso pacco consegnato a Bradley Wiggins, le dubbie TUE (esenzioni a fini terapeutici per farmaci altrimenti proibiti) e le confessioni di alcuni ex corridori, la questione del team di Sir David Brailsford è finita addirittura davanti alla commissione della Cultura, Media e Sport del Parlamento del Regno Unito, oltre che ad essere tenuta sotto stretta osservazione dalla UKAD, l’agenzia britannica dell’antidoping. A far tornare un minimo di calma ci avevano poi pensato i vari corridori attualmente tesserati con il Team, contemporaneamente ai ritrovati successi su strada, ma anche questo aveva alimentato un nuovo caso legato a Chris Froome, con il keniota bianco, punta di diamante in casa Sky e vincitore di 3 Tour de France negli ultimi 4 anni, che ha deciso di astenersi dal commentare le vicende insorte senza dunque mostrare il proprio appoggio nei confronti del Team Manager, salvo poi dover spendere parole di elogio verso Brailsford sotto le pressioni dei media.

Doping Team Sky, Josh Edmondson si confessa

Stavolta però la questione sembra nuovamente precipitare in seguito alle clamorose dichiarazioni di un ex atleta del team britannico nel biennio 2013-2014, il 24enne Josh Edmondson. Il ragazzo ora in forza al team Continental NFTO, infatti, ha deciso di confessare in un’intervista rilasciata alla BBC di aver assunto vitamine, oltre che il Tramadolo ed altre sostanze per via endovenosa (pratica proibita anche per sostanze legali) andando così contro la politica del Team Sky, da sempre in prima posizione nella battaglia “no-aghi” e contro l’oppioide in esame.
Il corridore, tra l’altro, era stato scoperto all’epoca da alcuni compagni che trovarono e fotografarono siringhe e farmaci sospetti nella camera di Edmondson (al Giro di Polonia, ndr), il quale tuttavia negò ai medici di squadra di averli poi utilizzati.
Ora però la decisione di ammettere tutto: “Nel 2014 mi sentivo sotto pressione, sia da parte del team che da parte mia. Volevo ottenere il rinnovo del contratto, e non potevo deludere la squadra che mi aveva dato la possibilità di correre un Grand Tour (la Vuelta a Espana, ndr). Penso fosse prima del Giro d’Austria, andai in Italia a comprare le vitamine che mi sarei poi iniettato e tornai a Nizza (dove abitava, ndr). Comprai aghi a farfalla, siringhe, carnitina, acido folico, TAD (glutatione sodico), Damiana compositum e vitamina B12, che mi iniettavo forse due o tre volte a settimana. Per perdere peso, invece, assumevo carnitina più spesso, vista a sua efficacia.  Quando facevo queste cose pensavo a quanto fossero pericolose e mi assicuravo che non si creassero bolle d’aria nell’ago, perché questa mi avrebbe potuto causare attacchi di cuore, anche mortali. E’ una cosa sconsolante da fare, soprattutto quando ti trovi in una camera di un paese che non conosci, da solo, di notte. Fai tutto con leggerezza, senza una necessità reale, ma era un modo per colmare il gap senza fare uso di sostanze illecite“.

Doping Team Sky Edmondson:”Non avrei mai voluto conoscere gli effetti del Tramadolo”

Oltre alle sostanze lecite, tuttavia, Edmondson ha ammesso anche di aver fatto uso di Tramadolo, un potente oppioide con azione antidolorifica in grado di causare dipendenza, durante il Tour of Britain 2013:“Il pericolo principale è dato dal fatto che non sai mai quando hai raggiunto il tuo limite. Non serve a migliorare la prestazione, ma ti permette di andare oltre i tuoi limiti. Poi, per qualche giorno dopo le gare mi sentivo come se mi avessero fatto cadere dalle scale. Quando ho smesso di assumerlo sono caduto in depressione, ma pensavo fosse a causa dello stress degli allenamenti. I problemi maggiori li ho avuti alla fine del 2014, a tal punto che non sono uscito di casa per due mesi: non mi sono mai sentito peggio, non avrei mai voluto conoscere gli effetti del Tramadolo“.

Caso doping Team Sky, il medico della squadra non ne era a conoscenza

Tirato in causa, il medico del team, il Dr Steve Peters, ha confermato di non essere a conoscenza delle azioni di Edmondson, sebbene avesse visionato le immagini di aghi e fiale fotografate:“Si trovava in una situazione stressante, era consapevole che la sua conferma nel team era in dubbio. Avevamo analizzato le fialette, solo una era aperte, mentre le altre erano ancora chiuse. Contenevano vitamine che si possono comprare senza ricetta, così gli chiesi perché diavolo lo stava facendo, ma lui mi rispose che non sapeva come usarle e per questo le aveva gettate via. La cosa mi suonò strana, ma non pensavo che volesse barare. Si trattava semplicemente di una reazione in una situazione di panico”.

  •  
  •   
  •  
  •  
  •   
  •  
Tags: