Milano Sanremo, Michal Kwiatkowski: “Non ci credo ancora”

Posted on by Gabriele Lepri

Kwiatkowski
Lo straordinario successo nella Milano Sanremo da parte di Michal Kwiatkowski non è passato inosservato. Una vittoria voluta e cercato fino alla fine dato il successo in volata ai danni di Sagan e Alaphilippe. Michal Kwiatkowski, ciclista polacco del team Sky, è professionista dal 2010, e dopo esserci laureato nel 2014 campione del mondo in linea Elite a Ponferrada, si è reso protagonista ieri di un ottimo successo nella classicissima di Primavera, la Milano Sanremo. Al settimo cielo per la vittoria Michal Kwiatkowski si è così espresso, come riportato da Sport Mediaset“Vincere la Milano-Sanremo è una sensazione incredibile. ringrazio i miei compagni di squadra. Hanno fatto un lavoro incredibile. Non posso credere di aver battuto Peter”

Il vincitore dalla Milano Sanremo ha poi continuato la sua analisi sulla vittoria entrando nello specifico: “Non mi aspettavo l’attacco di Sagan sul Poggio che è andato all’attacco mantenendo una velocità elevatissima. Poi mi sono concentrato solo sul mio sprint finale. Una vittoria straordinaria, non ci posso credere. È andato tutto alla perfezione nel finale. È stata un’edizione diversa rispetto le precedenti, con una fase iniziale più semplice. Alla fine è arrivato un risultato incredibile. Non so quanti eravamo davanti nel finale. Tutto faceva pensare che ci sarebbe stata una volata e quindi lavoravamo per Viviani. Quando Sagan è partito però non potevo non seguirlo. Dopo le edizioni del 2013 e 2014, dove ero stato sfortunato, vincere la Milano-Sanremo è una sensazione incredibile. Ringrazio i miei compagni di squadra. Hanno fatto un lavoro incredibile oggi. Non mi aspettavo l’attacco di Sagan sul Poggio. È andato all’attacco mantenendo una velocità elevatissima. Poi mi sono concentrato solo sul mio sprint finale. Non posso credere di aver battuto Sagan”

Non solo Michal Kwiatkowski. Ai media hanno parlato anche Sagan e  Julian Alaphilippe, gli altri due corridori arrivati sul podio. Questo il pensiero dello slovacco campione del mondo in carico: “Peccato, avevo una bella gamba. Sono abituato ai secondi posti. È andata come è andata, è un peccato, per fare la volata ma mi hanno recuperato. Potevo fare qualcosa di diverso nel finale, ma i risultati non contano, l’importante è fare spettacolo per la gente.” Poche recriminazioni per Alaphilippe“Ero a tutta dopo avere speso tanto per seguire Sagan sul Poggio. Non potevo fare di più”

Milano-Sanremo, l’albo d’oro recente

Ecco l’albo d’oro recente della Classica di primaverea: 1990 Bugno, 1991 Chiappucci, 1992 Kelly (Irl), 1993 Fondriest, 1994 G. Furlan, 1995 Jalabert (Fra), 1996 Colombo, 1997-1998 Zabel (Ger), 1999 Tchmil (Bel), 2000-2001 Zabel (Ger), 2002 Cipollini, 2003 Bettini, 2004 Freire (Spa), 2005 Petacchi, 2006 Pozzato, 2007 Freire (Spa), 2008 Cancellara (Svi), 2009 Cavendish (Gb), 2010 Freire (Spa), 2011 Goss (Aus), 2012 Gerrans, 2013 Ciolek (Ger), 2014 Kristoff (Nor), 2015 Degenkolb (Ger), 2016 Demare (Fra), 2017 Kwiatkowski (Pol).

Analizzando le statistiche spicca un dato importante: un ciclista italiano non vince la classicissima di primavera dal lontano 2006: fu Pozzato a tagliare per primo il traguardo della città dei fiori. Dopo Pozzato hanno vinto ciclisti di varia nazionalità, dalla Spagna passando per Svizzera, Gran Bretagna, Austria, Germania, Norvegia Francia e Polonia solo per citare alcune nazioni principi.

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