Fabio Aru risponde alla lettera di Vincenzo Nibali

Pubblicato il da Annamaria Sabiu

Fabio Aru
Fabio Aru e Vincenzo Nibali
, due uomini di sport fuori e dentro le piste ciclabili. La sfida tra Nibali e Aru era tanto attesa al prossimo Giro d’Italia, con partenza il 5 maggio da Alghero. Purtroppo, questa deve essere rimandata perchè Fabio Aru, a causa di un infortunio, non sarà tra i partenti. Il ciclista sardo aveva tentato il miracolo, ma sebbene sia riuscito a pedalare, l’infortunio non è stato recuperato del tutto e quindi non è possibile per lui tornare alle corse.
Nei giorni scorsi Vincenzo Nibali, gli aveva scritto una lettera tramite la Gazzetta dello Sport, invitandolo a continuare a lottare e sperando in un suo miracolo per essere al via.
Aru non è rimasto indifferente a questa lettera e ha scelto di rispondere al suo amico ed ex compagni di squadra in Astana Nibali. Riportiamo nel paragrafo successivo, alcuni stralci della lettera di Fabio Aru pubblicata dalla Gazzetta dello Sport.

Fabio Aru, la lettera in risposta a Vincenzo Nibali

Vincenzo, ho letto e riletto la tua lettera. E ho pensato a lungo a quanto sarebbe stato bello risponderti con un bel: “Sì, ci sarò anch’io al via del Giro 100”. Purtroppo la vita spesso ci mette davanti a dure prove. Io e te Vincenzo, usciti di casa poco più che ragazzini, per inseguire il sogno di diventare campioni, lo sappiamo bene quante volte avremmo voluto dire basta e tornare a divertirci con i nostri amici d’infanzia. Eppure siamo sempre riusciti a buttare il cuore oltre l’ostacolo e crederci fino alla prossima gara e poi alla successiva e poi a quella dopo ancora…
Aru prosegue raccontando l’episodio del suo infortunio che purtroppo l’ha messo di fronte alla rinuncia, da ieri ufficiale, del Giro 100 con partenza dalla sua Sardegna: “Domenica 2 aprile ero da poco partito con i miei compagni per un bell’allenamento. Il Giro nella testa e ogni azione e pensiero rivolti al 100% verso questo obiettivo. Poi succede l’imponderabile e tutto sembra svanire come neve al sole. Con il cuore in mano devo dirti che vorrei con tutto me stesso poterti sfidare sulle salite del Giro 100. Purtroppo questo infortunio mi ha costretto a stare fermo, ormai da più di due settimane”.
Infine un aggiornamento sul suo recupero e l’addio al Giro: “Le terapie stanno andando bene…Da ragazzo intelligente e sensibile quale mi hai dimostrato sempre di essere, credo che anche tu possa capire che venire al Giro dopo 3 settimane fermo e senza allenamento non sarebbe serio, nè per la mia squadra, nè per i miei tifosi, che mi sono stati incredibilmente vicini in queste difficili settimane e a cui devo tantissimo…
Il sogno del Giro 100 purtroppo è finito per me con quella caduta. Al Giro farò il tifo per i miei compagni di squadra,  Michele Scarponi in primis. Però ti posso dire caro Vincenzo, che spero sinceramente che anche tu possa fare bene, magari allenandoti con “Scarpa” o con gli altri forti italiani, per vedere il tricolore sventolare più in alto di tutte le altre bandiere.. E in quanto alla sfida tra noi, che tutti aspettavano di vedere sulle salite del Giro, è solo rimandata”.

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