Esclusiva [VIDEO e FOTO] SN, Interviste Giro d’Italia 2017: le dichiarazioni di Mauro Vegni e degli altri protagonisti sulla corsa che sarà e sullo scandalo doping

Pubblicato il autore: Luca Santoro
Interviste Giro d'Italia 2017

I ciclisti alla partenza della prima tappa del Giro d’Italia 2017, da Alghero. In prima fila gli Astana (c) Luca Santoro

Interviste Giro d’Italia 2017: una raccolta delle voci dei protagonisti. Come sappiamo stamattina è partita da una caldissima (in senso sia letterale che figurato) Alghero la centesima edizione del Giro d’Italia 2017, e SuperNews era presente nel villaggio di partenza dove i corridori hanno presenziato al consueto rito del foglio firme.
Ecco quindi una serie di dichiarazioni raccolte in esclusiva dai protagonisti delle corsa rosa: incominciamo dal direttore della grande gara a tappe Mauro Vegni, che ci ha raccontato che Giro sarà, dove si può ancora migliorare e anche del caso Bardiani che ha scosso questa straordinaria festa dello sport; argomento spinoso su cui torneremo più avanti. Ma andiamo con ordine ed iniziamo questa piccola rassegna di dichiarazioni raccolte in esclusiva stamattina da Alghero.

Interviste Giro d'Italia 2017

Anche Ryder Hesjedal, già vincitore del Giro d’Italia nel 2012, era presente ad Alghero. Qui è accanto al corridore della Dimension Data Nathan Haas (di spalle) (c) Luca Santoro

Interviste Giro d’Italia 2017: le dichiarazioni di Mauro Vegni. “Stiamo crescendo e recuperando un gap relativo al marketing”

Proseguiamo adesso con una firma storica nonché vicedirettore della Gazzetta dello Sport, ovvero Pier Bergonzi, che ci ha rivelato perché gli piace in particolare questa edizione del Giro e ci ha inoltre offerto una disamina sui favoriti e sui casi di doping:

Interviste Giro d’Italia 2017: il caso Bardiani e le parole di Nicola Boem

Passiamo ora all’affaire Bardiani CSF, gravata dal caso doping che ha coinvolto due corridori, Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, ovvero due punte fondamentali. Eravamo nel gruppo di giornalisti che ha “costretto” il patron Bruno Reverberi ad una conferenza stampa improvvisata accanto al bus della squadra.
Le sue dichiarazioni sono state molto nette: la delusione è tangibile ma il direttore sportivo ha scaricato ogni colpa sui due corridori, lasciando intendere che il team prende tutte le distanze dal caso e non proverà nemmeno a trovare una giustificazione al fattaccio. Reverberi è rassegnato dal fatto che le controanalisi non ribalteranno i risultati (difficilmente avviene il contrario di solito) e mai e poi mai avrebbe sospettato qualsiasi genere di problema in Pirazzi e Ruffoni tale da farli spingere verso il doping (sono risultati positivi entrambi ad un ormone peptide).
Non sono il loro psicologo” ha risposto seccamente ad un giornalista de L’Equipe: ecco un’estratto del fuoco di fila a cui è stato sottoposto Bruno Reverberi nella mattinata del 5 maggio, giorno della prima tappa del Giro d’Italia 2017 (eravamo presenti anche noi tra i giornalisti che hanno accerchiato il team manager della Bardiani, come si può evincere dal filmato realizzato da Cycling Pro Net):

A questo proposito abbiamo intervistato anche un corridore della Bardiani CSF, Nicola Boem, a cui abbiamo chiesto sia il suo parere su questa brutta storia sia, cercando di esulare un attimo dalla contingenza della cronaca, le sue aspettative al Giro d’Italia 2017:

Passiamo ora alla Trek Segafredo: il team manager, Luca Guercilena, ci parla degli obiettivi e strategie della squadra riferendosi in particolare alla prima tappa ed accenna pure lui al caso Bardiani:

Interviste Giro d’Italia 2017: le gerarchie in casa Team Sky

Un salto infine al Team Sky, grazie all’intercessione del gentilissimo addetto stampa Ben Wright (alla faccia di chi considera lo squadrone britannico piuttosto antipatico). Certo, non smentiscono la loro fama di team dalla precisione prussiana avendoci concesso giusto due domande ma ben vengano comunque.
Ne abbiamo approfittato per intervistare chi ha già indossato la maglia rosa nel 2013 (dopo la cronosquadre di Ischia), Salvatore Puccio, a cui abbiamo chiesto ragguagli sulle gerarchie tra Geraint Thomas e Mikel Landa. Queste le sue risposte:

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