Giro d’Italia 2017, 20a tappa: Pinot brinda ad Asiago, Nibali ci prova ma Dumoulin c’è e vede il Giro – VIDEO

Pubblicato il autore: Jacopo Zagari Segui

PINOT FESTEGGIA, DUMOULIN VEDE IL GIRO Thibaut Pinot (FDJ) vince in volata la 20a tappa del Giro d’Italia, di 190 km da Pordenone ad Asiago. Il francese ottiene un bellissimo successo nell’ultima frazione in linea del Giro, precedendo sul traguardo Ilnur Zakarin (Katusha) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). Con lo stesso tempo sono arrivati Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale) e Nairo Quintana (Movistar). I cinque hanno provato a collaborare sull’ultima salita per guadagnare tempo su Tom Dumoulin (Team Sunweb), l’avversario più temibile nella cronometro finale di Milano. L’olandese ha accusato circa 30″ di ritardo allo scollinamento del Foza ma ha sfruttato le sue doti di passista nell’altopiano finale prima dell’arrivo ad Asiago, chiudendo a soli 15″ dal gruppo di testa. A questo punto è proprio Dumoulin il grande favorito per la vittoria finale del Giro: tuttavia le molte energie spese e il km della cronometro finale contenuto potrebbe lasciare spazio a delle sorprese. Tutti gli uomini di classifica sono racchiusi in pochissimo tempo: Nibali, Pinot e Zakarin, tutti bravi nella prova contro il tempo, proveranno a rovinare la festa all’olandese.

FUGA A SEI La fuga di giornata è stata costituita poco dopo la partenza con l’azione di sei corridori: Dylan Teuns (BMC), Dries Devenyns (Quick-Step Floors), Matthieu Ladagnous (FDJ), Fillippo Pozzato (Wilier Triestina-Selle Italia), Tom Slagter (Cannondale-Drapac) e Maxim Belkov (Katusha). I fuggitivi hanno proseguito il loro tentativo di comune accordo fino all’ascesa del Monte Grappa (1620 mt.). Dopo la salita di 24 km sono rimasti in testa solo due corridori belgi, Devenyns e Teuns. Dietro la Katusha di Ilnur Zakarin ha imposto al gruppo un ritmo forsennato. Il gruppo maglia rosa si è ridotto ad una decina di elementi: Dumoulin (Team Sunweb) è sembrato andare in difficoltà ma alla fine è riuscito a tenere le ruote degli uomini di classifica. Terminato il forcing dei Katusha diversi corridori sono riusciti a riportarsi in gruppo, sfruttando una lunga discesa, tra cui la maglia bianca Adam Yates (Orica-Scott).

SPETTACOLO FINALE Sull’ultima salita impegnativa di questa 20a tappa e del Giro d’Italia 100, l’ascesa al Foza (1086 mt.), la corsa si infiamma: ai 23 km dall’arrivo è Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) a partire con un attacco esplorativo. Subito dopo Zakarin ha lanciato un attacco secco, con Domenico Pozzovivo a seguirlo. I due sono riusciti ad evadere dal gruppo e hanno raggiunto e staccato Teuns, ultimo reduce della fuga di giornata. Nel gruppo maglia rosa Nibali e la maglia rosa Quintana a più riprese hanno provato a mettere in crisi Dumoulin, e dopo vari tentativi sono riusciti a staccarlo grazie anche alla collaborazione di Thibaut Pinot (FDJ). I tre corridori hanno ripreso Zakarin e Pozzovivo sull’altopiano finale, e i cinque dopo un iniziale tatticismo hanno collaborato fino all’arrivo finale. Pozzovivo ha lanciato la volata a 300 metri dal traguardo, forse troppo presto. Pinot è stato pronto a reagire e di potenza si è imposto su Zakarin e Nibali. Dumoulin a soli 15″ di ritardo può sorridere.

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