Giro d’Italia 2017 Tappa 13: l’impresa fenomenale di Gaviria [VIDEO] e il resoconto della classifica a punti. Cronaca e classifiche generali

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Giro d'Italia 2017 Tappa 13

Fernando Gaviria mette a segno il poker di vittorie al Giro d’Italia 2017


Giro d’Italia 2017 Tappa 13: l’ultimo atto per i velocisti
. La carovana del Giro d’Italia 2017 ha attraversato oggi la Pianura Padana lungo una tappa, la Reggio Emilia – Tortona, completamente piatta ed adatta agli sprint: è stata l’ultima occasione per i velocisti per potersi prendere il palcoscenico perché da domani parte l’ascesa sarà praticamente continua e culminerà nell’ultima settimana disseminata di grandi vette, da Oropa sino ad Asiago.
Una tappa che non ha riservato grosse emozioni nonostante le insidie di un vento sostenuto che ha disturbato la marcia dei corridori, ma che negli ultimi metri regala sì il grande spettacolo delle volate che accendono questo tipo di prove, ma con un assolo strepitoso di un monumentale Fernando Gaviria che sembrava spacciato e che invece centra il poker di vittorie al Giro d’Italia 2017 e allunga il suo vantaggio nella classifica a punti. Ma vediamo nel dettaglio la tappa di oggi ed una panoramica sulla situazione della maglia ciclamino.
Ovviamente, tutto invariato per quanto riguarda il discorso della classifica generale.

Giro d’Italia 2017 Tappa 13, la cronaca della gara e il video della volata strepitosa di Gaviria

Geraint Thomas saluta il Giro. 185 corridori in partenza stamattina alle 13.30 per un percorso pianeggiante di 167 km. Tra di loro un ritiro che fa rumore, quello di Geraint Thomas che ha abbandonato stamattina il Giro d’Italia 2017. Nonostante i tentativi di rivalsa, il corridore gallese del Team Sky ha pagato a caro prezzo la controversa caduta nella tappa del Blockhaus che ha falcidiato la sua squadra e messo in seria difficoltà un altro favorito come Adam Yates della Orica Scott.
Prima del ritiro Thomas si trovava a 6’46” dalla maglia rosa: evidentemente un distacco difficile da colmare anche nei confronti del podio, dove si trovava distanziato a circa 4 minuti da favoriti come Quintana, Pinot, Nibali e Mollema.
Va se possibile peggio però al capitano vicario del Team Sky, ovvero Mikel Landa, totalmente fuori dai giochi visto che il suo ritardo sulla maglia rosa si attesta sulla mezz’ora (!). Insomma, per lo squadrone britannico il Giro d’Italia resta un tabù, ma un disastro del genere, sulla falsariga di quello visto alla Volta a Catalunya di quest’anno, va oltre ogni più tetra aspettativa.

La fuga di giornata e le brutte nuove in casa Bardiani. Pronti via e come era logico aspettarsi scatta subito la fuga composta da Vincenzo Albanese (Bardiani CSF; notare che la tappa passava vicino alla sede di uno degli sponsor), il più giovane del gruppo visto che è del 1996 (e che il nostro Andrea Biagini ha intervistato in esclusiva pochi giorni fa), Matej Mohoric (UAE Team Emirates) e Pavel Brutt (Gazprom – Rusvelo).
Ancora una volta la Bardiani manda un proprio uomo in fuga come è avvenuto più volte nel corso del Giro del Centenario, che al di là dell’inevitabile presenza di una wild card all’interno della fuga è anche segno dell’orgoglio di una squadra ferita dallo scandalo doping che aveva messo fuori gioco due suoi corridori al’indomani della partenza della corsa rosa (e proprio oggi le controanalisi confermano la positività di Pirazzi e Ruffoni: si mette male per la Bardiani).

Una tappa elastica e ventosa. Meno scontato aspettarsi una certa reattività da parte del gruppo che si è riportato sui fuggitivi persino a 23 secondi di distacco quando mancavano circa 120 km al traguardo: essendo l’ultima tappa gli uomini da volata non vogliono rischiare. In gruppo l’andatura la fanno la Lotto Soudal di Greipel e la Quick Step Floors di Gaviria, mentre il gap dei fuggitivi passa da 1’55’ quando mancano 100 km sino ad un massimo di 2’30 quando restano 85 km ed assestarsi infine su 1’40 una decina di chilometri più avanti: in pratica il gruppo, come si dice in gergo, fa l’elastico con i tre fuggitivi e riesce alla fine a controllare il ritardo.
L’unico elemento di disturbo ed imprevedibilità è il vento, previsto stamattina come moderato sui 15 km/h, che inizialmente non impensierisce i fuggitivi ma porta qualche fastidio al gruppo della maglia rosa, dal momento che le folate sono arrivate anche a toccare dai 30 ai 50 km/h e ad intensificarsi ulteriormente quando mancano 30 km alla fine. Verso le fasi finali di tappa si fa vedere in testa la gruppo anche la Willier Triestina – Selle Italia, squadra che fin’ora è stata poco incisiva se si escludono i bei tentativi allo sprint di Jakub Mareczko, secondo dietro Gaviria nella giornata di ieri a Reggio Emilia. Ed è proprio il velocista di origine polacca il corridore da tutelare per il team di Luca Scinto.
Ai meno 20 il gruppo riprende i tre fuggitivi annullando il loro tentativo: il finale nasconde insidie sulla sede stradale come le rotatorie e ancora il vento che costringe i ciclisti da questo punto ad aprire i ventagli e tutelarsi dalle raffiche insistenti da sud, sud-est, spezzando così il gruppo.
Una improvvisa accelerazione in avanti, infatti, crea una divisione nella carovana dei corridori di una ventina di secondi che si ricompone uscendo dal centro abitato di Voghera: davanti intanto si alternano ai primi posti, oltre alla Quick Step Floors e la Lotto Soudal, anche la FDJ, la Trek Segafredo, la Sunweb della maglia rosa e del velocista Phil Bauhaus, la Astana e la Bahrain Merida di Nibali, mentre il vento non cessa di disturbare la marcia dei corridori soprattutto in coda al gruppo. Da notare la prestazione del fuggitivo Mohoric che mantiene comunque le prime posizioni del plotone anche una volta ripreso.

L’incredibile volata di Gaviria. Il finale degli ultimi dieci chilometri è tormentato dalle folate che ricordano quelle delle prime tappe in Sardegna ma il gruppo tiene compatto. Si fanno vedere nelle prime posizioni anche la Bora Hansgrohe e la Cannondale Drapac con Formolo in testa, ma è la squadra di Sam Bennett a fare la parte del leone.
Ma non è finita, quando mancano 3,5 km alla fine parte Filippo Pozzato con uno scatto per avvantaggiare il compagno Mareczko, ma viene ripreso quasi subito: sono i prodromi di una lotta senza quartiere che da lì a breve sia accenderà. Risale anche la Orica Scott, fino a qui abbastanza defilata, per scarrozzare Caleb Ewan, mentre la Bora non molla le prime posizioni su cui si posiziona anche Jasper Stuyven.
Ma Fernando Gaviria compie una impresa da campione: persosi a 500 metri dal traguardo poco prima dell’ultima curva e praticamente spacciato, riesce a risalire le posizioni dello sprint aprendosi la strada accanto all’ultimo binario sulla destra in cui si trovava un Bennett che già assaporava la vittoria finale. Recupera il gap di 20 metri negli ultimi 250 e con uno scatto da pistard consumato brucia tutti e taglia, per primo, il traguardo. Ewan bloccato da un contatto con Richeze, terzo Stuyven, quarto Roberto Ferrari: italiani ancora a secco di vittorie.
Una volata che andrebbe insegnata a qualsiasi giovane che desidera seguire la carriera di sprinter, una impresa che sancisce una volta di più la statura di corridore eccezionale di Fernando Gaviria.

I traguardi volanti. Al traguardo volante di Broni, l’ultimo prima del traguardo, Gaviria in testa al gruppo doppia Teklehaimanot e si aggiudica il quarto posto (le prime tre posizioni sono state ovviamente coperte dai tre fuggitivi) e i 6 punti in palio, dopo aver rastrellato altri punti nel TV precedente di Fiorenzuola d’Adda.

La panoramica dei punti in palio per la Maglia Ciclamino.Saranno 14 i traguardi volanti che attendono i corridori in corsa per la Maglia Ciclamino da domani sino alla conclusione del Giro d’Italia 2017, con un totale di 124 punti in palio negli sprint intermedi e 150 in tutto se invece computiamo gli arrivi di tappa nelle prossime otto che mancano per concludere la corsa rosa.
Fernando Gaviria in questo momento comanda la classifica con 123 punti di vantaggio su Jasper Stuyven, uno in meno del totale in palio nei traguardi volanti che seguiranno da domani.

Giro d’Italia 2017 Tappa 13, le Classifiche (Arrivo, Punti, Maglia Rosa)

Invariata la classifica per la Maglia Azzurra (sulle spalle di Omar Fraile) e Bianca (Bob Jungels).

Classifica all’arrivo:

1 COL GAVIRIA Fernando QUICK-STEP FLOORS 3h 47’ 45” 0’ 10” 0’ 00”
2 IRL BENNETT Sam BORA – HANSGROHE 3h 47’ 45” 0’ 06” 0’ 00”
3 BEL STUYVEN Jasper TREK – SEGAFREDO 3h 47’ 45” 0’ 04” 0’ 00”
4 ITA FERRARI Roberto UAE TEAM EMIRATES 3h 47’ 45” 0’ 00”
5 RSA GIBBONS Ryan TEAM DIMENSION DATA 3h 47’ 45” 0’ 00”
6 GER SELIG Rudiger BORA – HANSGROHE 3h 47’ 45” 0’ 00”
7 ITA MODOLO Sacha UAE TEAM EMIRATES 3h 47’ 45” 0’ 00”
8 AUS EWAN Caleb ORICA – SCOTT 3h 47’ 45” 0’ 00”
9 GER GREIPEL Andre’ LOTTO SOUDAL 3h 47’ 45” 0’ 00”
10 RUS KUZNETSOV Viacheslav TEAM KATUSHA ALPECIN 3h 47’ 45” 0’ 00”

Maglia Rosa:

1 NED DUMOULIN Tom TEAM SUNWEB 52h 41’ 08” 0’ 00”
2 COL QUINTANA Nairo MOVISTAR TEAM 52h 43’ 31” 02’ 23”
3 NED MOLLEMA Bauke TREK – SEGAFREDO 52h 43’ 46” 02’ 38”
4 FRA PINOT Thibaut FDJ 52h 43’ 48” 02’ 40”
5 ITA NIBALI Vincenzo BAHRAIN – MERIDA 52h 43’ 55” 02’ 47”
6 CRC AMADOR Andrey MOVISTAR TEAM 52h 44’ 13” 03’ 05”
7 LUX JUNGELS Bob QUICK-STEP FLOORS 52h 45’ 04” 03’ 56”
8 ITA POZZOVIVO Domenico AG2R LA MONDIALE 52h 45’ 07” 03’ 59”
9 EST KANGERT Tanel ASTANA PRO TEAM 52h 45’ 07” 03’ 59”
10 RUS ZAKARIN Ilnur TEAM KATUSHA ALPECIN 52h 45’ 25” 04’ 17”

Maglia Ciclamino, Classifica a Punti:

1 COL GAVIRIA Fernando QUICK-STEP FLOORS 315
2 BEL STUYVEN Jasper TREK – SEGAFREDO 192
3 GER GREIPEL Andre’ LOTTO SOUDAL 144
4 IRL BENNETT Sam BORA – HANSGROHE 117
5 AUS EWAN Caleb ORICA – SCOTT 108
6 AUT POSTLBERGER Lukas BORA – HANSGROHE 98
7 ERI TEKLEHAIMANOT Daniel TEAM DIMENSION DATA 86
8 ITA SBARAGLI Kristian TEAM DIMENSION DATA 76
9 ITA MARECZKO Jakub WILIER TRIESTINA – SELLE ITALIA 73
10 ITA FERRARI Roberto UAE TEAM EMIRATES 70

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