Giro d’Italia 2017 tappa 20: percorso, favoriti, diretta TV e streaming

Pubblicato il autore: Andrea Biagini

Giro d'Italia 2017Ci si aspettavano colpi di scena sull’ultimo arrivo in salita, e così è stato. E’ vero che grandi attacchi non ci sono stati, complici anche le energie al lumicino rimaste nelle gambe dei protagonisti, ma resta il fatto che all’arrivo di Piancavallo la classifica è stata completamente stravolta, con sei corridori racchiusi in soli 1’30” alla vigilia dell’ultima tappa in linea prima della cronometro finale di Milano. Tom Dumoulin non è sembrato essere brillante come mostrato nelle precedenti giornate, accusando così un ritardo di poco superiore al minuto nei confronti dei diretti avversari, che ora sognano di fare il colpaccio vendicandosi così delle parole al veleno pronunciate dall’olandese al termine della tappa 18. In ogni caso, oggi si riparte da Pordenone per la ventesima tappa di questo Giro d’Italia 2017, affrontando la storica salita del Monte Grappa e l’ascesa di Foza prima di arrivare ad Asiago, dove è posto il traguardo finale. C’è Quintana in maglia rosa, riuscirà il colombiano a difenderla dagli attacchi dei rivali?

Giro d’Italia 2017 tappa 20, Pordenone – Asiago (190 km): IL PERCORSO

Si parte da Pordenone per arrivare, dopo 190 km, sull’Altopiano di Asiago. I primi chilometri di gara saranno completamente pianeggianti, con i corridori che supereranno il traguardo volante (TV) di Conegliano dopo 30.5 km. Si affronta quindi il Muro di Ca’ del Poggio (4a categoria), breve strappo di 1.1 km con pendenza media del 12.7% e punte massime del 18%, per poi tornare a pedalare su un tracciato ondulato che attraversa le strade già percorse nella Crono del Prosecco al Giro 2015, vinta da Vasil Kiryienka. Dopo il secondo TV di giornata posto a Feltre, nel bellunese, è dunque il momento di scalare il Monte Grappa, 24.2 km (pendenza media del 5.3%) abbastanza discontinui, con una prima parte molto dura dove le pendenze arrivano a toccare anche l’11%. Al km 9 quindi la strada spiana al 3%, per tornare a salire nuovamente tra il km 13 ed il km 16. Seguono poi tratti in cui si alternano alcuni saliscendi, prima di raggiungere il GPM (1a categoria) posto a 1620 m di altitudine. Da qui inizia una discesa molto lunga ed esigente, con numerose curve che richiedono grande abilità alla guida della bici. Potrebbe essere dunque questo il terreno adatto per sferrare un attacco a sorpresa, prima di attraversare un tratto in pianura di una ventina di chilometri che porta fino ai piedi della salita di Foza (1a categoria), lunga 14 km e con pendenze costantemente attorno al 7%, attenuate da molti tornanti soprattutto nella parte iniziale. Una volta scollinato mancheranno ancora 15 km all’arrivo di Asiago, molto ondulati e di cui gli ultimi in leggera discesa, che immettono nel rettilineo finale dopo una serie di rotatorie poste nel centro del paese.

Giro d’Italia 2017 tappa 20, Pordenone – Asiago (190 km): I FAVORITI

Si tratta dell’ultima tappa in linea prima della prova contro il tempo da Monza a Milano, e dunque sarà anche l’ultima occasione per gli uomini di classifica di mettersi vicendevolmente in difficoltà, sfruttando le poche energie rimaste nelle gambe. L’ascesa del Monte Grappa, seguita da una discesa estremamente tecnica, potrebbe essere terreno adatto per un’imboscata, specie per un abile discesista come Vincenzo Nibali (Bahrain Merida). Nairo Quintana (Movistar), nonostante la maglia rosa sulle spalle, avrà il dovere di attaccare per non rischiare di perdere nella crono finale l’esiguo vantaggio accumulato fin qui, con Tom Dumoulin (Sunweb) pronto a limitare i danni proprio per sfruttare la tappa conclusiva in cui pare essere il favorito numero uno tra gli uomini di alta quota. La salita finale si adatta alle sue caratteristiche, ma già da ieri l’olandese ha mostrato alcune incertezze che potrebbe essere sintomo di un calo di rendimento fisiologico, proprio come successe nel 2015 alla Vuelta poi vinta dal nostro Fabio Aru. Thibaut Pinot (FDJ) sembra invece essere il più in palla, come dimostrato dagli attacchi sferrati negli ultimi giorni che gli hanno permesso di rientrare prepotentemente in corsa per il podio finale e chissà, vista la maglia di campione nazionale nella prova contro il tempo, anche per qualcosa di più. Molto interessante anche la lotta che con molta probabilità si scatenerà per le varie posizioni della top 10, così come per la maglia bianca, al momento sulle spalle di Adam Yates (Orica Scott) seguito a ruota da Bob Jungels (QuickStep Floors), grande cronoman che quindi aspetta con ansia domenica sperando di arrivare con un distacco il più ridotto possibile, così da sfilarla al britannico. Visto l’andamento delle ultime tappe e la condizione fisica dei leader, anche oggi la fuga potrebbe andare in porto, ammesso che qualcuno avrà ancora la forza ed il coraggio di provarci dopo un Giro d’Italia 2017 esigente fin dalla prima settimana, che ha visto i corridori spendere molte energie sia fisiche che mentali, con lunghi trasferimenti che avranno senza dubbio influenzato anche il recupero post gara. Tra gli outsider vanno dunque citati Luis Leon Sanchez (Astana), mai domo ed ancora alla ricerca di una vittoria di tappa da dedicare all’amico Michele Scarponi, suo compagno di stanza durante il Tour of the Alps, Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), anche lui ancora a secco nella Corsa Rosa, ma anche Diego Rosa (Team Sky), che nel tappone dolomitico ha dimostrato di avere un’ottima gamba mettendosi al servizio del proprio capitano Mikel Landa.

Giro d’Italia 2017 tappa 20, Pordenone – Asiago (190 km): DIRETTA TV E STREAMING

La tappa 20 sarà trasmessa in diretta TV a partire dalle ore 13.05 su Rai Sport+ HD, per poi spostarsi su Rai 2 dalle ore 14.45. Inoltre, sarà possibile seguire il live della gara anche su Eurosport 1 dalle ore 13.15, con il commento di Salvo Aiello e Riccardo Magrini (per la Rai, invece, a raccontare il Giro d’Italia 2017 sono Francesco Pancani e Silvio Martinello). In conclusione, il live streaming sarà disponibile sia su www.raiplay.it che su eurosportplayer.com, con quest’ultimo in pay-per-view (ma c’è la possibilità di avere un periodo di prova mensile).

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