Giro d’Italia, l’appello di Nibali e Ivan Basso per la sicurezza sulla strada

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

NibaliIl Giro d’Italia è entrato ormai nel vivo. Oggi è in corso la tredicesima tappa, la Reggio Emilia-Tortona. Si tratta di un percorso totalmente pianeggiante che non dovrebbe comportare grandi difficoltà per i corridori. Sarà anche una delle ultime tappe a favore dei velocisti, perchè poi si affronteranno tappe montane caratterizzate da salite e discese.
A tenere però banco in questi giorni, sono i messaggi di alcuni corridori per sponsorizzare la sicurezza nelle strade. Infatti, troppo incidenti stanno mietendo i ciclisti come vittime. Dopo la scomparsa di Michele Scarponi, ora è il turno di Nicky Hayden che è stato investito da un auto, mentre si allenava in bicicletta. L’ex pilota di motoGp lotta ora tra la vita e la morte.
Al riguardo si sono espressi sia Ivan Basso che Vincenzo Nibali per lanciare un messaggio sulla sicurezza stradale.

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Il messaggio di Vincenzo Nibali e Ivan Basso

Ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Vincenzo Nibali ha dichiarato: “Qua è un tiro al bersaglio. Poi c’è anche chi fa lo stupido in bici, ma il professionista conosce il codice della strada, sta a me come atleta stare a bordo strada a destra. Cerchiamo di stare tutti più attenti, ci vuole rispetto reciproco ed in particolare per i ciclisti, la parte più debole della strada”.

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Questo invece il  videomessaggio invece di Ivan Basso: “Nicky Hayden è in gravissime condizioni per un incidente in bicicletta. Basta, davvero basta! Vorrei sensibilizzare le persone ad usare più la bicicletta, usare la bici vuol dire capire quando poi userete l’automobile cosa vuol dire rispettare il ciclista. Questo è un messaggio reciproco, i ciclisti devono rispettare gli automobilisti o viceversa. Ma l’unico modo per capire cosa vuol dire andare in bicicletta è usarla. Vi chiedo usatela, provate ad andare in bici. Basta incidenti, basta incidenti! Utilizziamo la bici in sicurezza, per la salute e per divertirci e per correre come fanno i ragazzi del Giro d’Italia, ma sicuri. Basta incidenti”!

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