Poker d’assi al Giro d’Italia: da Dumoulin a Quintana, da Pinot a Nibali, tutti vogliono la maglia rosa

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui

Siamo ancora a metà del Giro d’Italia, è vero, ma la Corsa Rosa ha scoperto il vero grande antagonista di Nairo Quintana. Non si tratta di Vincenzo Nibali (da cui ci aspettiamo e auspichiamo una crescita esponenziale nella terza settimana) quanto piuttosto di Tom Dumoulin che, con il dominio nella crono del Sagrantino, può essere benissimo ribattezzato Tom “Demolition Man”. Il capitano della Sunweb è autore finora di un Giro d’Italia da 10 in pagella: sempre attento e davanti nelle tappe insidiose, bene sull’Etna, eccellente nella tappa del Blockhaus con il terzo posto a 24 secondi da Quintana, sublime nella cronometro Foligno-Montefalco dove ha sbaragliato la concorrenza e inflitto distacchi importanti a tutti i rivali della classifica generale.

Non ha mai fatto classifica nei grandi giri a eccezione della Vuelta 2015, quella vinta dal nostro Fabio Aru, quando si rivelò al grande pubblico conquistando per diversi giorni il simbolo del primato salvo poi cedere nell’ultima settimana sulle grandi montagne. Dumoulin giunse sesto in quella Vuelta e forse oggi parte proprio da quel risultato la consapevolezza di poter credere nel sogno rosa per il Giro del Centenario.

Resta inteso comunque che, nonostante una prima metà del Giro da 10 in pagella per Dumoulin, il favorito numero 1 al successo di questa edizione del Centenario rimane il colombiano Nairo Quintana. Il capitano della Movistar è decisamente il più forte in salita e, visto l’attuale ritardo in classifica da Dumoulin, dovrà far valere la sua legge su ogni salita importante di questo Giro. Servirà sfiancarlo, lasciarlo senza gregari e attaccarlo nei momenti chiave per minare alla base le certezze che l’olandese ha giustamente costruito in questi primi 10 giorni della Corsa Rosa.

E saranno fondamentali poi soprattutto le alleanze. E qui entra in scena il nostro Vincenzo Nibali che, con la buona prestazione nella cronometro del Sagrantino, ha quasi azzerato le distanze da Quintana che ora potrebbe diventare un prezioso alleato del colombiano. Quintana a dettare il ritmo in salita, mettendo alle corde Dumoulin, e Nibali a disegnare le curve in discesa per aumentare un ipotetico vantaggio sull’olandese. La tattica, sulla carta, è anche piuttosto semplice ma è tutt’altro che scontata. Infatti, in caso di ipotetico lavoro ai fianchi di Dumoulin (e posto che l’olandese dovesse cedere al forcing dell’improvvisata coppia Quintana-Nibali), ecco che anche il capitano del team Sunweb potrebbe trovare sulla sua strada degli alleati inattesi: da Adam Yates a Jungels e Formolo (in corsa per la maglia bianca), passando per Geraint Thomas, Ilnur Zakarin e Domenico Pozzovivo, tutti pronti a improvvisarsi aiutanti di Dumoulin per difendere la propria classifica personale (la ricerca di un posto sul podio, nella top five o nella top ten). E Thibaut Pinot? La speranza sarebbe quella di vederlo in una versione decisamente migliore rispetto a quanto visto nella cronometro di Montefalco. Può essere lui l’ago della bilancia di questo Giro, una corsa che potrebbe anche vincere, con le giuste strategie, senza farsi alcun nemico. Il francese della FDJ sarà la vera mina vagante della seconda parte del Giro del Centenario.

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