Tour de France 2017 Tappa 18, videohighlights: Barguil nella storia, Aru saluta i sogni di gloria (e forse l’Astana)

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Tour de France 2017 Tappa 18
Warren Barguil
regala un’altra gioia alla Francia trionfando nella Briançon – Izoard di 179 chilometri, con il terzo arrivo più in salita nella storia della Grande Boucle, nonché la prima volta in cui questa vetta diventa traguardo di tappa. Una giornata inizialmente tutto sommato tranquilla animata da una megafuga nelle prime fasi ma che, come era logico aspettarsi, che si accende con una battaglia incendiaria nella salita finale.
Froome mantiene la maglia gialla. Il Team Sky per voce del direttore sportivo Nicolas Portal ha affermato che la vittoria di tappa non era l’obiettivo su cui puntavano oggi, quanto offrire al capitano il massimo del supporto. Ciò che interessa allo squadrone britannico è tutelare la maglia gialla, anche a costo di mettere in disparte corridori potenziali capitani capaci di vincere agevolmente tappe come questa, e anche oggi questo modus operandi è stato dimostrato dalla solidità di team che fa quadrato e crea una falange difensiva attorno al proprio leader, anche se negli ultimi tre chilometri Mikel Landa ha avuto il via libera per sferrare un attacco in solitaria quasi potesse cercare di ottenere una vittoria di tappa, come vedremo nel dettaglio della cronaca. Ma oggi Chris Froome ha rotto gli indugi e ha sferrato il suo primo, vero attacco al Tour De France 2017.
Secondo dietro al leader della generale resta Romain Bardet, che ha dichiarato proprio stamattina di non avere nulla da perdere e di gareggiare per vincere: le altre opzioni non sono contemplate, e la sua AG2R ha imposto un forcing molto aggressivo nel tentativo di mettere in difficoltà i diretti avversari della Sky. Lo stesso francese, nella salita finale, imprime un attacco determinato a difendere e se possibile guadagnare la posizione di pregio nella generale.
Riflettori puntati su Fabio Aru che, dopo il bruciante flop di ieri, mette alla frusta i suoi compagni spedendoli nella fuga monstre che ha animato buona parte della tappa e che mostrano, per la prima volta in questo Tour, un battagliero spirito di intraprendenza negli scatti ed attaccando sul Col de Vars e con la sorprendente performance di Alexei Lutsenko, arrivato in solitaria sulle pendici della salita finale. Tuttavia il supporto della squadra è stato comunque deficitario con una tattica  incomprensibile: il campione italiano è infatti rimasto comunque isolato nel gruppo maglia gialla nella fase finale della corsa, dove ha sofferto pesantemente gli attacchi degli avversari. Scivolato in quinta posizione, il suo Tour de France 2017 nonostante gli sforzi encomiabili è ormai drammaticamente compromesso, anche per via di una bronchite che l’ha colpito recentemente. Probabilmente l’Astana ha lasciato al proprio destino il capitano della squadra dato in uscita a fine stagione, concentrata com’era oggi a regalare una soddisfazione agli altri corridori del team.
La tappa di oggi ci ha consegnato intanto il primo verdetto quasi ufficiale: Barguil infatti ha matematicamente vinto la maglia a pois del Tour de France 2017. Invariate le altre classifiche.
Domani tappa di trasferimento: il clou sarà sabato, con la cronometro di Marsiglia che decreterà ufficialmente il vincitore di quest’anno.

 

Tour de France 2017 Tappa 18: cronaca e video highlights

La mega fuga. L’inizio della gara è stato caratterizzato da un primo tentativo di fuga di quattro corridori  quali Thomas De Gendt, Alessandro De Marchi, Lilian Calmejane e il più giovane corridore iscritto al Tour de France 2017, Elie Gesbert (22 anni compiuti proprio in occasione della prima tappa).
Ma questi battistrada vengono da lì a poco raggiunti da un gruppone di ben quarantotto corridori, creando così una superfuga di 54 attaccanti: Jan Bakelants e Cyril Gautier (AG2R-La Mondiale), Carlos Betancur e Jesus Herrada (Movistar), Bauke Mollema (Trek-Segafredo), Alessandro De Marchi, Amaël Moinard e Nicolas Roche (BMC),  Darwin Atapuma, Kristjian Durasek, Marco Marcato, Ben Swift e Diego Ulissi (UAE), Rudy Molard (FDJ), Daryl Impey (Orica), Stephen Cummings, Serge Pauwels e Jaco Venter (Dimension Data), Gianluca Brambilla e Zdenek Stybar (Quick Step), Robert Kiserlovski, Maurits Lammertink, Tiago Machado e Nils Politt (Katusha), Tiejs Benoot, Thomas De Gendt, Tony Gallopin e Jurgen Roelandts (Lotto-Soudal), Simon Geschke (Sunweb), Dimitri Claeys, Nicolas Edet e Dani Navarro (Cofidis), Thomas Voeckler, Lilian Calmejane, Sylvain Chavanel, Romain Sicard ed Angelo Tulik (Direct Energie), Pierre Rolland, Simon Clarke e Andrew Talansky (Cannondale), Sonny Colbrelli e Tsgabu Grmay (Bahrain-Merida), Guillaume Martin, Marco Minnaard e Dion Smith (Wanty), Brice Feillu, Elie Gesbert, Romain Hardy, Eduardo Sepulveda e Florian Vachon (Fortuneo) e quasi tutta l’Astana con Andrei Grivko, Bakhtiar Kozhatayev, Alexei Lutsenko e Michael Valgren.
In questo elenco telefonico sono rappresentati praticamente tutti i team che partecipano al Tour de France 2017, un terzo dei corridori partecipanti, ad esclusione della Lotto Nl Jumbo, la Bora Hansgrohe e il Team Sky della maglia gialla Froome, che si ritrova a 4 minuti dalla fuga dopo i primi 30 chilometri. Lo squadrone britannico lascia fare considerando il fatto che tra la miriade di battistrada il meglio posizionato in classifica è Brice Feillu (16esimo ad oltre mezz’ora di ritardo).

La prima côte e il traguardo volante che sorride all’Italia.  Il vantaggio dei fuggitivi sale di cinque minuti dopo i primi 50 chilometri percorsi e di sei minuti dieci chilometri dopo; nel frattempo, dopo che De Gendt conquista il GPM di terza categoria della côte des Demoiselles Coiffées, si crea un gruppo di attaccanti che si staccano dagli altri fuggitivi, composto da Clarke, Brambilla, Vachon, Swift, Chavanel, Tulik e Pauwels ma vengono ripresi quando mancano poco più di 90 chilometri alla fine. La media della corsa sino a questo momento è stata di di 43 km/h.
Intanto si accende la sfida per la classifica della maglia verde: siamo arrivati infatti al traguardo volante di Les Thuiles, dove il primo a transitare è Sonny Colbrelli che agguanta così 20 punti salendo in terza posizione nella classifica virtuale. Michael Matthews, leader attuale con 364 punti non presente però nella fuga di giornata, non va a punteggio.
Il vantaggio dei fuggitivi intanto sale ancora sfondando il tetto degli otto minuti quando mancano 75 km. Seconda asperità di giornata, il col de Vars di prima categoria, e nonostante qualche attacco di drappelli isolati di corridori, subito ripresi, i fuggitivi restano ancora in 54.
Nel gruppo inizia a fare la parte del leone dettando l’andatura la Bora Hansgrohe, che cerca di tutelare la posizione del proprio corridore più alto in classifica ovvero Emanuel Buchmann, che perde virtualmente la 15esima posizione a favore di Feillu.

Rottura nella fuga.
Nei fuggitivi si evolve la situazione: il gruppo si spezza in una sezione di 25 ciclisti in testa e altri 29 al contrattacco a meno di un minuto. La formazione di attacco è composta da Jan Bakelants e Cyril Gautier (AG2R-La Mondiale), Nicolas Roche (BMC), Andrei Grivko, Bakhtiar Kozhatayev e Michael Valgren (Astana), Darwin Atapuma, Kristjian Durasek, Marco Marcato e Ben Swift (UAE), Rudy Molard (FDJ), Daryl Impey (Orica), Serge Pauwels e Jaco Venter (Dimension Data), Zdenek Stybar (Quick Step), Maurits Lammertink (Katusha), Tiejs Benoot e Jurgen Roelandts (Lotto-Soudal), Nicolas Edet e Dani Navarro (Cofidis), Thomas Voeckler e Sylvain Chavanel (Direct Energie), Simon Clarke ed Andrew Talansky (Cannondale) ed infine Marco Minnaard (Wanty): ai meno 55 chilometri il loro vantaggio è di sette minuti dal gruppo maglia gialla e di un minuto e poco più dai contrattaccanti.

Lo scollinamento e la discesa dal col de Vars. La fuga però oggi è stata molto variabile: a pochi chilometri dallo scollinamento del Col de Vars c’è uno sbilanciamento numerico a favore degli attaccanti che diventano 31, mentre al contrattacco resistono solo in sette: nessuno scatto, neppure nel gruppo agli inseguimenti, sulla seconda salita di giornata. Tuttavia l’AG2R di Bardet inizia ad imprimere un ritmo più elevato, mentre l’Astana di Aru prova la sua intraprendenza nella giornata di oggi con Alexey Lutsenko che transita per primo sulla vetta del Col de Vars, seguito dagli altri tre corridori che si sono portati all’attacco di testa ovvero Gallopin, Sicard ed Atapuma.

Il vantaggio dei quattro giunge sopra i cinque minuti dal gruppo, sempre guidato dall’AG2R, quando mancano 30 km alla fine con il traguardo in salita dell’Izoard. Dopo essere diventati otto con l’inserimento di Edet, Navarro, Grmay ed Hardy i fuggitivi restano poi in tre (Lutsenko, Hardy ed Edet) ai meno 20. Il vantaggio del gruppo maglia gialla è di cinque minuti: ci troviamo nel falsopiano che conduce all’Izoard, mentre gli attaccanti restano in due con Edet e Lutsenko e il gruppo della maxifuga è diventato un plotone diviso tra 8 primi contrattaccanti ed altri 28 a seguire.

La battaglia dell’Izoard. E’ proprio il corridore dell’Astana il primo ad inaugurare la salita degli ultimi 15 chilometri che passa attraverso il duro versante sud-est, seguito da due uomini della Cofidis (Navarro ed Edet) e due uomini della UAE Emirates (Atapuma ed Ulissi). Il gruppo della maglia gialla, presente anche un Aru praticamente isolato, ha 3’40” di svantaggio. Atapuma, Navarro, Gallopin, Ulissi, Hardy e Molard all’immediato inseguimento del kazako.
A sei chilometri dalla fine il gruppo maglia gialla imprime una accelerata proprio all’esordio del tratto più duro dell’Izoard e che mette in seria difficoltà Fabio Aru che scivola in coda al gruppo; parte anche Warren Barguil ed un redivivo Alberto Contador che raggiunge la maglia a pois ed in seguito Mollema del gruppo contrattaccanti.

Darwin Atapuma intanto raggiunge Lutsenko e si porta in testa in solitaria: all’inseguimento del colombiano parte Barguil che raggiunge uno dopo l’altro i superstiti della megafuga iniziale. Altri movimenti nel gruppo maglia gialla: è il turno del tenace Daniel Martin mentre Aru non riesce a tenere il passo del plotone, dove Froome è ben supportato dall’encomiabile lavoro di Michał Kwiatkowski e Mikel Landa. Lo spagnolo, ai meno 3,7, infila però il colpo a sorpresa: pianta in asso il suo capitano – che non reagisce e si impegna semplicemente a controllare – e e si stacca dal gruppo. Si muove anche Louis Meintjes con l’obiettivo di strappare la maglia bianca a Simon Yates; rompe gli indugi anche Bardet quando mancano 2,5 km alla fine, a cui risponde dopo qualche metro Froome facendo per la prima volta il vuoto con gli avversari.

La situazione quindi è così composta in questo finale: Barguil ed Atapuma in testa, con il francese che rimane presto da solo in fuga, seguiti da Landa, Froome, Bardet e Uran.

La maglia a pois taglia il traguardo e Bardet riesce a vincere lo sprint con Froome, seguiti da Uran e Landa.

Tour de France 2017 Tappa 18: classifiche aggiornate

Arrivo di tappa:

1 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 04H 40′ 33” B : 10” –
2 ATAPUMA JOHN DARWIN 62 UAE TEAM EMIRATES 04H 40′ 53” B : 06” – + 00′ 20”
3 BARDET ROMAIN 11 AG2R LA MONDIALE 04H 40′ 53” B : 04” – + 00′ 20”
4 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 04H 40′ 53” – – + 00′ 20”
5 URAN RIGOBERTO 188 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 04H 40′ 55” – – + 00′ 22”
6 LANDA MIKEL 6 TEAM SKY 04H 41′ 05” – – + 00′ 32”
7 MEINTJES LOUIS 61 UAE TEAM EMIRATES 04H 41′ 10” – – + 00′ 37”
8 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 04H 41′ 12” – – + 00′ 39”
9 YATES SIMON 89 ORICA – SCOTT 04H 41′ 32” – – + 00′ 59”
10 CONTADOR ALBERTO 31 TREK – SEGAFREDO 04H 41′ 42” – – + 01′ 09”

Classifica generale:

1 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 78H 08′ 19”
2 BARDET ROMAIN 11 AG2R LA MONDIALE 78H 08′ 42” + 00′ 23”
3 URAN RIGOBERTO 188 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 78H 08′ 48” + 00′ 29”
4 LANDA MIKEL 6 TEAM SKY 78H 09′ 55” + 01′ 36”
5 ARU FABIO 51 ASTANA PRO TEAM 78H 10′ 14” + 01′ 55”
6 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 78H 11′ 15” + 02′ 56”
7 YATES SIMON 89 ORICA – SCOTT 78H 13′ 05” + 04′ 46”
8 MEINTJES LOUIS 61 UAE TEAM EMIRATES 78H 15′ 11” + 06′ 52”
9 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 78H 16′ 41” + 08′ 22”
10 CONTADOR ALBERTO 31 TREK – SEGAFREDO 78H 16′ 53” + 08′ 34”

Classifica a punti:

1 MATTHEWS MICHAEL 141 TEAM SUNWEB 364 PTS
2 GREIPEL ANDRÉ 131 LOTTO SOUDAL 204 PTS
3 COLBRELLI SONNY 197 BAHRAIN – MERIDA 163 PTS
4 KRISTOFF ALEXANDER 125 TEAM KATUSHA ALPECIN 158 PTS
5 BOASSON HAGEN EDVALD 92 TEAM DIMENSION DATA 140 PTS
6 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 118 PTS
7 DE GENDT THOMAS 134 LOTTO SOUDAL 110 PTS
8 MARTIN DANIEL 105 QUICK – STEP FLOORS 106 PTS
9 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 100 PTS
10 URAN RIGOBERTO 188 CANNONDALE DRAPAC PROFESSIONAL CYCLING TEAM 98 PTS

Classifica scalatori:

1 BARGUIL WARREN 143 TEAM SUNWEB 169 PTS
2 ROGLIC PRIMOZ 166 TEAM LOTTO NL – JUMBO 80 PTS
3 DE GENDT THOMAS 134 LOTTO SOUDAL 63 PTS
4 ATAPUMA JOHN DARWIN 62 UAE TEAM EMIRATES 55 PTS
5 FROOME CHRISTOPHER 1 TEAM SKY 51 PTS
6 BARDET ROMAIN 11 AG2R LA MONDIALE 47 PTS
7 LANDA MIKEL 6 TEAM SKY 45 PTS
8 MOLLEMA BAUKE 37 TREK – SEGAFREDO 37 PTS
9 CONTADOR ALBERTO 31 TREK – SEGAFREDO 36 PTS
10 PAUWELS SERGE 96 TEAM DIMENSION DATA 32 PTS

Classifica giovani:

1 YATES SIMON 89 ORICA – SCOTT 78H 13′ 05”
2 MEINTJES LOUIS 61 UAE TEAM EMIRATES 78H 15′ 11” + 02′ 06”
3 BUCHMANN EMANUEL 113 BORA – HANSGROHE 78H 39′ 20” + 26′ 15”
4 BENOOT TIESJ 133 LOTTO SOUDAL 78H 49′ 08” + 36′ 03”
5 MARTIN GUILLAUME 201 WANTY – GROUPE GOBERT 78H 59′ 12” + 46′ 07”
6 VALGREN ANDERSEN MICHAEL 58 ASTANA PRO TEAM 80H 31′ 51” + 02H 18′ 46”
7 LUTSENKO ALEXEY 57 ASTANA PRO TEAM 80H 44′ 28” + 02H 31′ 23”
8 HOWSON DAMIEN 85 ORICA – SCOTT 81H 03′ 26” + 02H 50′ 21”
9 KOZHATAYEV BAKHTIYAR 56 ASTANA PRO TEAM 81H 09′ 11” + 02H 56′ 06”
10 GESBERT ELIE 214 TEAM FORTUNEO – OSCARO 81H 13′ 32” + 03H 00′ 27”

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