Giro d’Italia 2018: le possibili tappe di montagna

Pubblicato il autore: Francesca Vernazza

Nonostante il percorso ufficiale del Giro d’Italia 2018, verrà presentato in un video fra un paio di settimane, è già stato comunicato quali possono essere le possibili tappe di montagna.
Il giro partirà da Gerusalemme, effettuerà due tappe in Israele, dove sosterà tre giorni, e poi si sposterà in Italia, per la precisazione in Sicilia.
In quest’isola, ci sarà il primo arrivo in montagna, sull’Etna, che rappresenterà la prima vera e propria difficoltà, della gara, esattamente come l’anno passato.
Anche se, è stato comunicato, che questa volta si salirà al vulcano siciliano da un altro versante che dovrebbe essere più facile.
La parte centrale del Giro d’Italia 2018, è ancora incerta, e non è ancora delineato totalmente il percorso, che seguiranno i ciclisti per risalire la penisola.
Invece è già stata definita l’ultima parte del giro, ovvero quella decisiva, che inizierà alla fine della seconda settimana e culminerà con l’arrivo.
Quest’ultima fase della gara, che si può battezzare “delle grandi salite” come di consueto, avrà luogo sulle Alpi, e prevede sei tappe, suddivise tra nordest e nordovest della catena montuosa.
Si salirà sulle Dolomiti, sullo Zoncolan, e infine si giungerà tra il Piemonte e la Val d’Aosta.
Quindi la prima tappa di alta montagna sarà le Dolomiti, si percorrerà una salita che non è molto conosciuta, che si chiama Forcella Zovo, che, secondo alcune indiscrezioni, sembra essere molto difficile, in quanto è un’ascesa di circa 6 km al 10% di pendenza media.
Secondo quanto riportato sul Corriere delle Alpi, l’arrivo di questa prima tappa di montagna è previsto a Sappada, o addirittura ancora più in alto, alle sorgenti del Piave, dove la strada, piuttosto stretta, renderà il giro d’Italia del prossimo anno, per i ciclisti che parteciperanno, più difficile del previsto.
Il giorno successivo la gara si sposterà in Friuli, per percorrere lo Zoncolan, che anche negli scorsi anni, è stato sempre temuto.
Secondo alcune indiscrezioni, sembra che il progetto è quello di aprire l’inedito versante di Priola, anche se per adesso, non è ancora stato deciso, se ci sarà un doppio passaggio, che si otterrebbe, sfruttando le tre diverse strade che salgono allo Zoncolan, oppure se sarà previsto un solo arrivo in salita.
Comunque sembra che il trittico di tappe di montagna nel nordest possa contare anche su un’altra frazione, che si sta ancora analizzando, e che, se inserita nel percorso che devono affrontare i ciclisti che parteciperanno al Giro d’Italia il prossimo anno, potrebbe riproporre il Monte Grappa, che era già stato affrontato nel giro del 2017.
Poi la gara proseguirà, ripartendo da Trento a Rovereto per dirigersi al trittico finale tra il Piemonte e la Val d’Aosta.
I ciclisti, percorrendo la prima di queste tappe, arriveranno in salita a Pratonevoso. Invece, proseguendo la gara, con la seconda giungeranno sul Colle delle Finestre, affronteranno il Sestriere e arriveranno sul Jafferau.
Infine l’ultima tappa di montagna avrà luogo tra il Piemonte e la Val d’Aosta, con possibile arrivo, percorrendo la salita che conduce al Cervinia.
Per il gran finale, probabilmente la corsa rosa si sposterà verso Roma.

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