Pillole di Ciclomercato 2018: l’incerto futuro di Aru, il rinnovo di Kwiatkowski e le altre operazioni

Pubblicato il autore: Luca Santoro
Ciclomercato 2018

Michał Kwiatkowski continuerà a vestire la maglia del Team Sky anche nelle prossime stagioni

Agosto non segna soltanto la volata finale delle vacanze estive ma il mese in cui, dopo una serie di trattative condotte in maniera discreta, si apre ufficialmente il ciclomercato. Facciamo il punto della situazione delle cessioni definitive, dei rinnovi e dei trasferimenti dei corridori ad oggi resi noti.

Ciclomercato 2018: quale destinazione per Fabio Aru?

Cominiciamo da Fabio Aru, uno dei corridori più attenzionati in questa sessione di mercato: il sardo, al momento impegnato nella preparazione alla imminente Vuelta nella “sua” Lugano, è ormai dato in partenza da quella Astana che, soprattutto all’ultimo Tour, non l’ha pienamente valorizzato. Se inizialmente pareva fosse la rampante UAE Emirates, molto attiva in questo ciclomercato 2018, la sua prossima destinazione a partire dalla stagione che verrà, l’addio al professionismo di Alberto Contador potrebbe aprire uno scenario inedito: la Trek Segafredo infatti sarebbe intenzionata a sostituire lo spagnolo con Aru che affiancherebbe così Bauke Mollema nelle grandi corse a tappe. Per il momento, solo rumors e zero conferme.

Ciclomercato 2018: i movimenti in casa Sky e le ambizioni della Orica Scott

Ma veniamo alle operazioni andate in porto: cominciamo con un rinnovo importante in casa Sky, quello di Michał Kwiatkowski, che allunga il proprio contratto di tre anni. Inevitabile finisse così, dopo una eccellente stagione in cui il polacco ha regalato alla propria squadra successi come la Milano Sanremo e la Clásica San Sebastián nonché rivelatosi un elemento imprenscindibile per la vittoria di Froome al Tour de France.
Attualmente al lavoro per preparare il Tour of Britain e Il Lombardia, Kwiatkowski ha espresso il proprio entusiasmo per aver rinnovato con un team che lo fa sentire “parte di una famiglia“.

Sono in uscita invece gli ex compagni di squadra Peter Kennaugh, prossimo alla Bora Hansgrohe e Mikel Nieve che ha firmato invece con la Orica Scott, e che si è detto pronto a dare una mano ad un Esteban Chaves che ha ultimamente smarrito la propria identità e ai fratelli Yates, nell’ottica dei grandi giri.
A proposito del team australiano, notizia di queste ore è il rinnovo di Svein Tuft, che il prossimo anno diventerà così il corridore più anziano a correre nel WorldTour dall’alto dei suoi 41 anni. La Orica Scott sta in pratica allestendo un parco ciclisti molto solido, con i rinnovi di Chaves, degli Yates e del velocista Caleb Ewan e l’arrivo, oltre che di Nieve, di Matteo Trentin che lascia così la Quick Step Floors (dove ha trascorso una vita, ben sei stagioni e mezzo) per un biennale nel team australiano e a cui è stato promesso un ruolo chiave nelle Classiche.

Ciclomercato 2018: la rediviva Quick Step Floors e le ambizioni della UAE Emirates

Ciclomercato 2018

Alexander Kristoff, protagonista del primo importante colpo di ciclomercato 2018

Abbiamo nomiato la Quick Step Floors: ebbene, allontanate le voci di una imminente chiusura del team grazie all’arrivo di un nuovo main sponsor la squadra belga può procedere tranquillamente alle operazioni di ciclomercato 2018; ecco allora che, ceduto Trentin, arrivano dei rinnovi di un certo peso quali quelli di Fernando Gaviria che assieme a Maximiliano Richeze firma per un biennale, così come Julian Alaphilippe e il fuoriclasse Philippe Gilbert.
Entrano invece a far parte della Quick Step Floors (o come si chiamerà dal prossimo anno) uno specialista del pavé quale è il francese Florian Sénéchal (in arrivo dalla Cofidis) e il giovane ecuadoriano proveniente dalla pista Jhonatan Narvaez, con un contratto triennale in funzione di investimento per il futuro. Incerto il futuro di Daniel Martin e di Marcel Kittel, quest’ultimo dato vicino alla Katusha Alpecin che potrebbe ingaggiare l’ottimo velocista tedesco dopo aver ceduto il campione europeo Alexander Kristoff, atteso ufficialmente alla UAE Emirates.
La squadra di Saronni, a tal proposito, dopo un anno di rodaggio intende fare le cose in grande per la prossima stagione e non a caso è una delle squadre più attive nel ciclomercato 2018. Ceduto Matej Mohoric alla Bahrain Merida e dopo aver messo a segno l’importante colpo di Kristoff per far sì che il team possa dire la sua nelle classiche, la UAE segna a suo favore il rinnovo del del croato Kristijan Durasek e di ben sei italiani: Matteo Bono, Simone Consonni, Valerio Conti, Roberto Ferrari, Marco Marcato e Simone Petilli.
Il totomercato del team di Saronni, intanto, si popola di grandi nomi: Mikel Landa, prossimo a lasciare la Sky e in cerca di un contesto che lo valorizzi, è entrato nel mirino della UAE, anche se pareva fosse ormai pronto per firmare con la Movistar. Si vociferava anche di un interessamento per Domenico Pozzovivo e Daniel Martin, mentre dal ciclismo giovanile arrivano gli stagisti Seid Lizde (classe 1995, vincitore in questa stagione con il Team Colpack del GP Liberazione e della Coppa Fiera di Mercatale) Francesco Romano (1997, distintosi nel Giro Under 23) e Aleksandr Riabushenko (bielorusso, attuale campione Europeo Under 23).
La Bahrain Merida, intanto, ha ingaggiato Gorka Izagirre, che raggiunge così suo fratello Ion dopo aver miliato assieme nella Movistar e nella fu Euskaltel Euskadi, e il ventiduenne talento ancora non del tutto espresso Matej Mohorič.

Ciclomercato 2018: Nathan Haas in cerca di un riscatto alla Katusha Alpecin

Ciclomercato 2018

Ultimo anno alla Dimension Data per Nathan Haas

La Katusha Alpecin perde l’estone Rein Taaramäe che firma per la Direct Énergie, pronto a dare man forte a Lilian Calmejane nelle corse più importanti (il team Professional acquisisce anche il francese Jérôme Cousin dalla Cofidis); tuttavia la squadra WorldTour un tempo battente bandiera russa e oggi, dopo la ricostruzione, svizzera avrà nelle sue file a partire dal 2018 per un biennale Nathan Haas.
L’australiano lascia così la Dimension Data, stufo di ottenere solo piazzamenti e fiducioso che il team dove si accaserà potrà aiutarlo a fare il definitivo salto di qualità. “E’ esattamente ciò che ci voleva per la mia carriera – ha dichiarato a CyclingNewsdipenderà da me sfruttare questa chance preziosa per convertirla in una vittoria. Se così non sarà, almeno potrò dire di aver avuto tutto il supporto possibile per vincere la grandi gare” sostiene Haas lanciando una (involontaria?) frecciatina al suo precedente team, “ma sono persuaso che la Katusha Alpecin segni la differenza tra il finire una corsa e arrivare per primo al traguardo […] Se sei in un team più piccolo, è difficile poter dire la tua nel gruppo e riuscire a posizionarti anche se sei il favorito. Le grandi squadre WorldTour impongono le proprie gerarchie nel peloton“.
Nathan Haas non ha ancora digerito la scelta della Dimension Data di estrometterlo dalla rosa per il Tour 2017 dopo che il suo team decise di ritirarlo dal Giro per preparare la corsa francese: la sua assenza è pesata dopo l’infortunio di Cavendish. “Nella Katusha potrò contare su una preparazione che, se tutto va come deve andare, mi potrà portare al Tour 2018, dove vorrò e dovrò essere. Ma continuerò a collaborare con la Qhubeka (l’ente benefico associato alla Dimension Data, ndr)”.

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