Mondiali Ciclismo 2017, la prova in linea maschile: tutto sul percorso di Bergen, i favoriti e dove vederla

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Mondiali Ciclismo 2017

Senza nulla togliere al ricco programma dei Mondiali di Ciclismo 2017 che si stanno svolgendo a Bergen, in Novergia, la prova di domenica 24 è senz’altro tra le più attese: parliamo della gara in linea riservati ai professionisti uomini, evento che culminerà la novantesima edizione della rassegna iridata e ci dirà chi sarà l’erede del bicampione (consecutivo) del mondo Peter Sagan, ammesso che il corridore slovacco non succeda a sé stesso centrando una storica tripletta, al pari di Binda, Van Steenbergen, Merckx e Freire (ma diventerebbe il primo a vincere un mondiale per tre volte consecutivamente).
Analizziamo perciò nella nostra guida completa tutti i dettagli del percorso da affrontare, oltre alla consueta panoramica sui favoriti e sulla programmazione televisiva.

Speciale Mondiali Ciclismo 2017: i dettagli sul percorso di Bergen della prova in linea maschile

Mondiali Ciclismo 2017267 chilometri totali con una parte finale caratterizzata da un circuito di 19 chilometri da compiere 12 volte: questo è il biglietto da visita della gara men elite in un percorso classico da prova del Mondo tra zone in pavé, brevi strappi e settori tecnici, che si affaccia sulla costa ovest della Norvegia prospettante il Mare del Nord. Come abbiamo già detto Bergen è la sede ospitante dei Mondiali di Ciclismo 2017, una città circondata dai caratteristici fiordi di cui viene considerata la porta, dalla grande attrattività turistica tra musei ed edifici medievali nonché circondata da sette colli (un po’ come Roma) e dotata di un rinomato porto adatto alle navi da crociera.

I primi 39 chilometri saranno in linea senza difficoltà altimetriche e partiranno da Rong, villaggio nell’isola di Rongøyna connesso al resto del territorio tramite il Rongesundet Bridge attraverso panorami nordici di pregevole fattura. Si prosegue in direzione sudest verso il tunnel di Kolltveit che porterà gli atleti in direzione est verso Bergen, in un percorso adatto a delle fughe da lontano ma che, data la natura costiera del tracciato, potrà essere disturbato dal vento il quale rappresenterà una insidia da non sottovalutare assieme alle temperature non proprio miti (per domenica viene data come massima 18° a Bergen, abbastanza soleggiato).

Mondiali Ciclismo 2017

Profilo altimetrico dei primi 39 km della prova maschile in linea

Superata questa prima frazione, dopo aver attraversato tratti panoramici come quelli offerti dal ponte sospeso di Sotra, si entra quindi nella zona di Festplassen, una piazza di Bergen che introduce al circuito di 19 chilometri da percorrere 12 volte (ma il primo giro è solo parzialmente completo, ad essere precisi).

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Il circuito finale

Caratteristica principale del circuito finale è la salita di Salmon Hill, praticamente l’unica difficoltà (anche se di livello contenuto) della gara escludendo gli eventi atmosferici avversi.
Ci si arriva percorrendo un breve falsopiano con il primo strappo di 500 metri al 5,5% di Solheimsviken e il successivo di Arstad da 1 chilometro al 5%.
Arriviamo così alla pendenza di Mount Ulriken (o anche noto Salmon Hill), ultima asperità di giornata al 6.5 % di media lungo una salita di 1,4 chilometri, con i primi 500 metri che presentano la difficoltà altimetrica maggiore. Salvo colpi di scena avvenuti precedentemente, questa ascesa sarà il punto focale della gara e dove la corsa potrebbe esplodere, a secondo di come le nazionali interpreteranno dal punto di vista tattico la prova in linea maschile.
Ma forse il tratto di Salmon Hill non sarà decisivo per determinare le sorti dei corridori: una volta scollinato mancheranno infatti 10 chilometri al finale, con una serie di curve e tornanti nella prima parte della discesa (che misura in tutto 5 chilometri) che sarà quindi molto tecnica. Infine, si percorrono gli ultimi 2,5 chilometri piatti che presentano delle curve facili e l’assenza di rotatorie, caratteristiche che potrebbero così favorire delle eventuali rimonte sui possibili fuggitivi più intraprendenti.

Speciale Mondiali Ciclismo 2017: i favoriti della prova in linea maschile

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Il trionfo nel Mondiale 2014 del polacco Michal Kwiatkowski, favorito nell’edizione di quest’anno della corsa iridata

Un percorso da classica con un finale adatto alle ruote veloci, che secondo il ct Cassani potrà determinare uno sprint di gruppo in cui verranno avvantaggiati i velocisti che reggono gli strappi come quello di Mount Ulriken a 10 chilometri dal finale da ripetere 12 volte: sono tutte caratteristiche che determineranno le chance di vittoria per i vari contendenti alla maglia iridata. Ma il ciclismo spesso è imprevedibile, e bisogna considerare anche l’incognita delle condizioni meteo che potrebbero influenzare la gara.

Inevitabile, se parliamo di favoriti, partire dal campione uscente e reduce da due vittorie al Mondiale consecutive: Peter Sagan è il primo della lista dei pronostici, e non poteva essere altrimenti. Quarto corridore in attività ad aver recentemente raggiunto la quota vittorie a tripla cifra (100 tonde, per la precisione) lo slovacco forse non potrà giovarsi di una squadra alla sua altezza rispetto ai dream team che proporranno le altre nazionali, ma dalla sua parte depone lo stato di grazia della sua forma unito alla sua potenza che potrebbe sbaragliare gli avversari se la volata non sarà di gruppo. L’ambizione poi di centrare un tripletta di maglie iridate mai messa a segno da nessuno sarà propellente extra per le sue gambe.

A seguire tra i favoriti non possiamo non citare Michał Kwiatkowski. Già campione del mondo nel 2014 a Ponferrada (e ricordiamo anche l’oro nella cronosquadre nell’edizione dell’anno precedente in Toscana), il polacco è segnalato dai bookmakers come il più forte corridore nelle vesti di anti Sagan, e se diamo uno sguardo alla stagione 2017 troviamo conferme che depongono in suo favore: ha trionfato sia in pregevoli corse di un giorno che in semiclassiche e classiche quali le Strade Bianche, la Milano Sanremo e la Clásica San Sebastián, oltre al titolo nazionale a cronometro, ma questi trionfi individuali non bastano rendere chiaro il concetto di ottimo stato di forma che ho sfoggiato nel 2017 il corridore polacco.
Il trionfo di Chris Froome all’ultimo Tour de France è anche dovuto all’impegno straordinario profuso dal compagno di squadra Kwiatkowski, che ha recitato una impeccabile parte da gregario di lusso senza avere le ambizioni a fatica nascoste dell’altro collega di team Mikel Landa.
Il polacco arriva dall’ultimo test prima del Mondiale, ovvero il Tour of Britain da lui concluso al quinto posto: da notare che nel 2014, anno della sua (prima?) maglia iridata, terminò la corsa a tappe britannica al secondo piazzamento. Ma le gambe sono pronte in vista di un appuntamento (con il percorso di Bergen che potrebbe essere dalla sua parte) che Kwiatkowski non nasconde di tenere in seria considerazione. Se mostrerà la stessa intelligenza tattica sfoggiata nella Milano Sanremo di quest’anno potrebbe non avere rivali.

A proposito di Classiche, tra i favoriti c’è anche uno specialista di questa tipologie di gare quale è Greg Van Avermaet, una delle nove punte di un Belgio che si presenta a Bergen con l’artiglieria pesante: oltre all’oro di Rio 2016 su strada ci saranno anche Philippe Gilbert, Dylan Teuns, Tim Wellens, Jasper Stuyven, Oliver Naesen, Tiesj Benoot, Jens Keukeleire e Julien Vermote.
Van Avermaet, in particolare, si è tolto la soddisfazione di vincere la Parigi Roubaix in questa stagione, oltre alla E3 Harelbeke e la Gand Wevelgem, sempre in volate ristrette. L’estate non ha però riservato soddisfazioni al belga, mentre nella parte finale dell’anno ha ritrovato un buono stato di forma in Canada, vincendo il GP di Montreal davanti a Sagan a cui strappa la rivincita dopo il finale, a parti invertite, del GP di Quebec City. Ma il Belgio, come detto, ha molte frecce al suo arco come Philippe Gilbert, già campione del mondo nel 2012 ed autore di un acuto memorabile al Giro delle Fiandre di quest’anno grazie ad un attacco d’altri tempi, poca tattica e molto cuore; ed ancora Tim Wellens, altro corridore che ha mostrato una buona forma in Canada, che però si è detto a completa disposizione dei capitani GVA e Gilbert, e a seguire il resto della squadra (con Stuyven e Naesen chiamati a creare pressione sugli altri corridori nel finale mentre gli altri detteranno i ritmi) che parte sì da outsider ma con potenzialità da non sottovalutare, soprattutto se decidessero di lanciare degli attacchi – e il materiale c’è – a qualche giro dal termine.

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Usciamo dall’Europa e andiamo in Sudamerica dove troviamo un altro favorito: si tratta di Fernando Gaviria, velocista colombiano alla sua seconda apparizione in un Mondiale dopo la sfortunata avventura a Doha l’anno scorso (caduta con ritiro). A Bergen sarà in cerca di un riscatto, lui che è un velocista puro che tanto ha impressionato al Giro con le sue volate da pistard e la conquista della maglia ciclamino. Tuttavia a parte una vittoria di tappa al Tour of Britain la stagione ha riservato poco altro di notevole per Fernando che non ha sino ad ora dimostrato di essere essenzialmente pronto per le corse di un giorno (se escludiamo la Parigi Tour del 2016): ma se riuscirà ad essere davanti negli ultimi attimi della prova di domenica potrebbe rivelarsi molto pericoloso per gli avversari.

Proseguiamo la nostra rassegna con gli idoli di casa, Edvald Boasson Hagen e il campione europeo Alexander Kristoff, avvantaggiati dal fatto di giocare in casa ma le cui gerarchie verranno decise dal tracciato di domenica; un altro nelle lista dei favoriti è l’australiano Michael Matthews, fresco oro nella cronosquadre con la sua Sunweb e dopo aver impressionato nel Tour 2017 dove ha vinto la classifica a punti (anche se, ad onor del vero, al netto del ritiro dei suoi avversari più forti caduti come mosche nelle strade di Francia) ed ha ottenuto inoltre una serie di piazzamenti interessanti: potrebbe fare anche lui la differenza in volate affollate.

Tra gli outsiders citiamo un John Degenkolb in cerca di una identità smarrita ma che ha l’occasione per poter cercare un piazzamento importante visto che nella sua Germania non figurano per la prova di domenica né Kittel né Greipel; tra gli altri corridori più defilati nei pronostici abbiamo anche Julian Alaphilippe e Michael Albasini.

In tutto ciò, l’Italia? Quest’anno ci presentiamo con una squadra di tutto rispetto sebbene ci stiamo abituando, per quanto riguarda le rassegne iridate, a recitare il ruolo dei vasi di coccio tra quelli di ferro. Tuttavia il ct Cassani ha chiamato a raccolta dei nazionali in buona forma e possiamo avvantaggiarci delle scarse pressioni su di noi, sebbene Matteo Trentin sia uno dei favoriti. Potremmo eventualmente anche sferrare qualche attacco per mettere pressione nelle fasi finali della corsa: ma per una disamina completa della Nazionale italiana a Bergen vi rimandiamo ad un precedente articolo in cui abbiamo analizzato, una per una, le scelte di Cassani.

Speciale Mondiali Ciclismo 2017: dove vedere la prova finale che concluderà l’edizione di Bergen

Al pari delle altre gare del programma dei Mondiali di Ciclismo 2017, anche la prova in linea riservata agli uomini elite di domenica 24 settembre sarà trasmessa in diretta dalla Rai e da Eurosport.
In particolare, la tv di Stato comincerà la diretta da Bergen su RaiSport e RaiSport + HD dalle 10.00, quindi sin dalle primissime fasi di gara. Successivamente dalle 15.30 il segnale passerà a Rai 3 per il gran finale. Streaming su RaiPlay.
Stesso dicasi per Eurosport 1 che farà partire la diretta dalle 10.00, con una replica prevista lo stesso giorno dalle 19.15. Streaming su Eurosportplayer.it.

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