Giro di Lombardia: Nibali concede il bis

Pubblicato il autore: Arrigo Santi Segui
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L’esultanza di Vincenzo Nibali sul traguardo del Giro di Lombardia

Fenomeno. Vincenzo Nibali fa suo per la seconda volta in carriera il Giro di Lombardia, dopo la vittoria nel 2015. Un bis da fuoriclasse assoluto del ciclismo, a conferma della maturità sportiva raggiunta dallo Squalo siciliano. Nulla ha potuto il francese Alaphilippe, che ha dalla sua però l’età. A completare la festa tutta italiana ci ha pensato Moscon, giunto sul traguardo di Como in terza posizione. Per Nibali, vincere l’ultima classica monumento è il coronamento di una stagione sempre corsa ad alti livelli. Dopo aver sfiorato la vittoria al Giro d’Italia, il corridore siciliano è arrivato ad un passo dal successo nella Vuelta. Da maggio a ottobre, sempre sul pezzo.

Il racconto della corsa

Come da copione anche quest’anno il Giro di Lombardia si è acceso sul Ghisallo, salita simbolo della corsa. In testa un ristretto gruppo di fuggitivi, con il francese Cherel in prima posizione. L’azione del transalpino si conferma brillante anche nel temutissimo Muro del Sormano, dove allunga sugli altri inseguitori. Il gruppo principale controlla, mantenendo il distacco intorno al minuto. Nella discesa del Sormano c’è la spettacolare caduta del belga De Plus, mentre era in seconda posizione all’inseguimento di Cherel. Fortunatamente, per il corridore nessuna grave conseguenza.

Intanto, dal gruppo iniziano le prime schermaglie. Tra i primissimi a muoversi è Philippe Gilbert, che insieme a De Marchi e Bilbao prende un discreto margine sul gruppo dei migliori. Tutto è destinato a cambiare con la salita del Civiglio, dove Pinot decide di attaccare. Il francese è il primo a scattare, trovando però pronto Vincenzo Nibali. L’italiano della Bahrain-Merida conferma le aspettative della vigilia, mostrando una condizione fisica migliore rispetto a tanti altri avversari accreditati come lui alla vittoria finale. Sulle rampe del Civiglio si forma il gruppo esplode, con Fabio Aru che inizia a fare fatica nel tenere la ruota dei migliori.

Poco prima del gpm della montagna Thibaut Pinot compie un ulteriore affondo, quello buono. Nibali capisce che è il momento di muoversi in prima persona, raggiungendo da solo il francese. I due staccano definitivamente il resto del gruppo e si involano nella discesa tecnica del Civiglio. Qui il campione italiano costruisce un’altra impresa delle sue, guadagnando metro su metro ad un Pinot che è già a tutta. A San Fermo della Battaglia, Vincenzo incrementa il proprio vantaggio sul diretto rivale, che sale a 40 secondi. Mentre Nibali si invola tutto solo verso il traguardo di Como, Pinot è raggiunto e staccato da Alaphilippe, secondo. Nella volata finale del gruppo emerge un monumentale Giovanni Moscon, terzo.

Nibali: “Il prossimo anno classiche e mondiale”

Tagliato il traguardo, Vincenzo Nibali esulta facendo il segno delle 50 vittorie da professionista. Dopo il terzo posto al Giro d’Italia e la seconda piazza alla Vuelta, il campione siciliano fa suo il Lombardia. Ai microfoni dei colleghi della stampa, il fuoriclasse del team Bahrain Merida fissa da subito gli obiettivi per il prossimo anno. Nibali fa intendere chiaramente di voler puntare ad una stagione con classiche e mondiale. Il primo pensiero è alla Liegi-Bastogne-Liegi, corsa che da sempre lo affascina. Dovesse vincerla, la leggenda non sarebbe più soltanto semplice retorica.

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