Ciclismo, Martinelli svela la differenza tra Nibali e Aru

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Nibali AruIn questa stagione ciclistica la sfida Nibali Aru è stata sicuramente una delle più attese. Il confronto però tra i due grandi campioni è mancato. Infatti, col forfait al Giro di Fabio, Nibali ha affrontato senza uno dei suoi rivali la competizione. I due campioni si sono incontrati poi alla Vuelta di Spagna, ma si può dire che non c’è stato un vero e proprio confronto tra i due, vista anche la situazione di Aru all’interno del team Astana.
Il corridore sardo ha lasciato da poco il team kazako, per legarsi contrattualmente all’UAE Emirates di Beppe Saronni e non si esclude di vedere una grande sfida tra i due nella stagione a due ruote targata 2018. Bisognerà attendere il mese di dicembre, quando verranno svelati i rispettivi impegni sportivi, per capire in quale competizione si potranno affrontare da amici e rivali.

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Martinelli parla della differenza tra Nibali e Aru

A parlare dei due campioni in questione è stato Martinelli, ds Astana, che in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha sottolineato le differenze che intercorrono tra Nibali e Aru. “Sono opposti. Fabio ha le sue idee. Ti ascolta, si può limare un po’, ma qualcosa di suo lo vuole sempre mettere e alla fine lo ottiene. Vincenzo è come lo vedi. Un buono. Non dico che si lasci abbindolare ma accarezzare sì. Lo porti a miti consigli, lo riesci a gestire meglio. Fabio è un po’ più testardo. Ho lavorato bene con entrambi. Con Vincenzo è stato un po’ più facile, con Fabio abbiamo tribolato di più”, ha affermato Martinelli.
Sul caso Aru ha poi aggiunto: “Non voglio entrarci. C’è da considerare che Vino non credeva che Fabio potesse andarsene. Impossibile, sei matto, mi diceva. Aru era passato pro’ con l’Astana, lo considerava una nostra creatura, pensava che potesse diventare una bandiera. Come Riva per il Cagliari o Maldini per il Milan, nel calcio. Come Boonen per la Quick Step nel ciclismo. Forse a Fabio abbiamo dato anche di più che a Nibali, che è arrivato già campione”.

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