Daniel Oss incorona Sagan: “Mai visto un corridore così negli ultimi cento anni”

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui
Daniel Oss

Daniel Oss e Peter Sagan compagni di squadra ai tempi della Liquigas. Il duo si ricomporrà dal 2018 alla Bora Hansgrohe

Fresco di trasferimento alla Bora-Hansgrohe dopo cinque anni nelle file della BMC, Daniel Oss ha rivelato a CyclingNews le sue prime impressioni alla vigilia della nuova avventura che dal 2018 lo vedrà impegnato con il team che dal 2017 detiene la licenza World Tour.
Corridore chiave nelle classiche, e pedina importante per il suo ex capitano Greg Van Avermaet nella vittoria del belga della Parigi Roubaix di quest’anno, dove il trentino ha disputato una gara semplicemente perfetta, Oss si dice pronto per fornire il migliore supporto al suo nuovo leader nelle classiche, ovvero Peter Sagan, con cui ha condiviso gli anni alla Liquigas – e lo stesso manager in tempi recenti.
Sono qui alla Bora per aiutare Peter sino all’ultimo metro di gara – ha spiegato – Questo è quello che sono chiamato a svolgere ma non nascondo di avere anche delle ambizioni importanti. Non sempre vince il più forte, ma contano anche le tattiche di gara“.
Sul confronto Sagan-Van Avermaet, Daniel Oss riserva parole edificanti per entrambi, da lui considerati  su un livello altissimo visto che, come ricorda, parliamo del tre volte campione del mondo da una parte e dell’ultimo oro olimpico su strada dall’altra.

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Daniel Oss, i suoi prossimi impegni e il perché del trasferimento alla Bora

Ma qual è stato il motivo che ha spinto Daniel Oss a lasciare un team dalla storia solida come la BMC per passare ad una squadra che ha ancora una lunga strada davanti a sé? La risposta ha un nome e cognome, Peter Sagan: “Lui rappresenterà una fonte di ispirazione e di stimolo per me, eppure la Bora non intende adagiarsi sugli allori di un singolo corridore, ma migliorare continuamente e di conseguenza questo ha un effetto positivo perché senti che pure tu cresci con loro” afferma senza giri di parole il trentino.
Oss sarà impegnato assieme allo slovacco nel Tour Down Under come primo impegno della stagione 2018, a seguire entrambi si ritroveranno nelle sessioni di allenamento della Bora in altura per arrivare in seguito alle classiche, con una sosta alla Tirreno – Adriatico per l’ex corridore della BMC e l’appuntamento di questa estate al Tour (ma niente Giro d’Italia).
Ma il focus principale resteranno le corse di un giorno, per le quali Oss si prepara a fornire il migliore aiuto al ritrovato compagno di squadra, a cui dedica delle parole di profonda stima: “Peter non si può paragonare con nessuno – smentendo parzialmente il parallelo con Van Avermaet dichiarato poc’anzi – né dal punto di vista atletico, né dal punto di vista sportivo. Un corridore come lui non si vedeva da centinaia di anni. E’ il miglior volto del ciclismo: se ci fosse bisogno di un idolo o semplicemente un uomo che rappresenti il ciclismo beh, per me sarebbe sicuramente Peter Sagan“. E rimarca il concetto: “Lui è il motivo principale per cui ho deciso di firmare per la Bora“.

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