Giro d’Italia, Nibali no, Aru ni e Froome? Ecco l’eventuale piano B del team Sky

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

GiroIl Giro d’Italia 2018 partirà il prossimo mese di maggio. La presentazione ufficiale del percorso e di tutte le tappe si è svolta lo scorso 29 novembre a Milano e ha visto la partecipazione di campioni del calibro di Vincenzo Nibali, Fabio Aru e Alberto Contador. Durante l’evento è arrivata anche la sorpresa di Chris Froome, che attraverso un videomessaggio ha dichiarato la sua decisione di partecipare al prossimo Giro d’Italia. Durante le settimane successive, i vari corridori hanno iniziato a svelare i propri programmi per la stagione ciclistica 2018. Ecco allora che è arrivato il no di Vincenzo Nibali al Giro, in quanto ritiene il percorso del Tour più adatto alle sue caratteristiche. Ricordiamo che infatti, lo Squalo dello Stretto punta come grande obiettivo, il Mondiale di Innsbruck, quindi la sua preparazione passerà sia dal Tour che dalla Vuelta di Spagna, ultimo appuntamento prima del Mondiale.
Non ha ancora ufficialmente sciolto le riserve Fabio Aru, che ha dovuto rinunciare alla scorsa edizione a causa di un infortunio. Nonostante il suo sia ancora un ni, sembra questione di giorni il suo definitivo si alla corsa italiana. Aru infatti vuole riscattare la passata stagione e mettersi in luce nella corsa rosa alla ricerca della conquista della maglia rosa appunto.
Discorso diverso invece per il corridore Chris Froome. La volontà del britannico è quella di essere ai nastri di partenza del Giro, ma dopo alcune settimane dalla presentazione, Froome è rimbalzato alla scena per esser stato trovato non negativo ad un controllo antidoping del mese di settembre, quando si correva la Vuelta di Spagna.
Froome è stato trovato positivo alla sostanza salbutamolo, che viene utilizzata per curare l’asma e i valori riscontrati superavano del doppio il limite consentito. Il corridore al momento non è stato ancora sospeso, le indagini sono ancora in corso e bisognerà aspettare ancora un po’ per capire quale sarà la decisione definitiva. Chris Froome verrà squalificato?

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Caso Froome, il piano B del team Sky in caso di squalifica

Il caso Froome è balzato alla cronaca del ciclismo in queste ultime settimane. Se il corridore dovesse essere squalificato è certa la sua assenza al Giro d’Italia. Ricordiamo infatti che nel suo caso, la squalifica potrebbe incorrere in un arco di tempo dai 9 ai 12 mesi. Vediamo allora quale potrebbe essere il piano B del team Sky, qualora non potesse più esserci Chris Froome. Il team Sky è formato da grandi ciclisti che avrebbe potuto ricoprire il ruolo di capitani e non quello di gregari, quindi se Froome non ci sarà, nel ruolo di capitano se la giocano Geraint Thomas e l’olandese Wout Poels. Da non sottovalutare anche Sergio Henao, sebbene offra meno garanzie per tutta la durata della manifestazione, tre settimane. Per quel che riguarda i giovani invece, questi svolgeranno il ruolo di gregari.
Non resta quindi che attendere il verdetto finale della non negatività di Chris Froome per capire quali saranno le scelte definitive del team Sky alla caccia della maglia rosa nell’edizione numero 101 del Giro d’Italia 2018, in partenza da Gerusalemme il prossimo mese di maggio.

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