Fabio Aru “attende” Chris Froome. Le dichiarazioni del corridore su Vinokourov

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Fabio Aru è pronto per iniziare nel migliore dei modi la sua stagione ciclistica targata 2018. Il corridore sardo prenderà parte a molteplici impegni nell’arco di questa stagione; il primo è sicuramente l’esordio, nel mese di febbraio all’Abu Dhabi Tour, con la sua nuova squadra, la UAE Emirates. Successivamente, ci sarà la partecipazione del Cavaliere dei Quattro Mori, in diverse classiche. Si tratta di gare che serviranno ad Aru per prepararsi al meglio per affrontare uno dei primi grandi Giri a cui parteciperà. Stiamo parlando appunto del Giro d’Italia, giunto all’edizione numero 101 e che si correrà il prossimo mese di maggio. A

Aru per l’occasione avrà la possibilità di sfidare il britannico Chris Froome, nonostante la situazione del corridore sia ancora poco chiara. Froome, infatti è stato trovato positivo al salbutamolo, una sostanza utilizzata per la cura di problemi legati all’asma. Il controllo antidoping risale al mese di settembre quando il britannico era impegnato a correre la Vuelta di Spagna, manifestazione dove poi ha trovato il successo. Sulla partecipazione di Froome al Giro, si è così espresso Fabio Aru, in un’intervista rilasciata a La Stampa: Spero che ci sia al Giro. Spero però che la vicenda si risolva in fretta. Non sarebbe tollerabile una partecipazione sub judice di Froome dopo quella del 2011 di Contador, al quale poi tolsero il Giro che aveva vinto”. Fabio ripercorrendo un po’ quella che è stata la scorsa stagione, ricca anche di momenti negativa a causa di alcuni infortuni subiti, si è espresso anche sul Tour de France, dove ha sfidato sempre il rivale Chris Froome: “Peccato che sono stato male nel finale, ma dopo il tredicesimo posto del 2016 ho concluso quinto e capito che posso puntare anche alla vittoria di una corsa durissima e diversa da tutte le altre”.

Fabio Aru, le parole su Vinokourov

Fabio Aru ha lasciato da qualche mese il team Astana per legarsi contrattualmente al nuovo team, la UAE Emirates di Beppe Saronni. Per Fabio Aru si tratta quindi di una nuova esperienza, con nuovi compagni di squadra. Il corridore durante l’intervista sempre a La Stampa, è tornato a parlare del caso Vinokourov: “Volevo cambiare, trovare nuovi stimoli, in una squadra con una forte base italiana. In sei anni all’Astana ho dato tutto me stesso, mi è dispiaciuto il modo in cui ci siamo lasciati. Non amo le polemiche, all’Astana devo molto ma ho dato anche tanto. Vinokourov non ha capito le mie motivazioni ma sono a posto con me stesso”. Per Fabio Aru non resta dunque che buttarsi alle spalle il passato e concentrarsi sulla nuova avventura con la sua nuova squadra e nuovi compagni, pronti ad aiutarlo nelle varie competizioni. L’entusiasmo del Cavaliere dei Quattro Mori è dunque alle stelle: “Progetto ambizioso, cura dei dettagli, ottima struttura, grande professionalità. Siamo tutti gasati, lavorare è un piacere”. 
Per gli appassionati di ciclismo e i tifosi di Fabio Aru, non resta dunque che attendere l’esordio del loro corridore all’Abu Dhabi Tour del mese di febbraio, in sella alla nuova bicicletta targata UAE Emirates.

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