Guida al Tour Down Under 2018: tutte le tappe, calendario, start list e favoriti, dove vederlo

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

I vincitori delle classifiche del Tour Down Under 2017: in maglia ocra di leader assoluto Richie Porte

Parte ufficialmente la stagione del ciclismo World Tour con il primo grande appuntamento, il Santos Tour Down Under, la breve corsa a tappe che si svolge in Australia dal l’11 al 21 gennaio (date che comprendono il programma femminile – di categoria UCI 2.1 – e maschile).
Nato nel 1999 e promossa al massimo livello delle competizioni UCI nel 2008, il TDU, giunto alla sua ventesima edizione, è ormai il tradizionale appuntamento che apre le danze del calendario World Tour e che rappresenta il palcoscenico di debutto dei nuovi assetti delle squadre. Saranno 809,5 km totali da percorrere nella zona meridionale dell’Australia, tra i famosi vigneti della regione e la canicola estrema dell’estate aussie che sta occupando le cronache di questi giorni, in una competizione che inizierà e si concluderà ad Adelaide.
Diamo perciò uno sguardo d’insieme alle varie tappe delle prove valide per i pro uomini, alla startlist con i possibili favoriti e, come di consueto, concludiamo la nostra guida al Tour Down Under con la programmazione tv.

Tour Down Under 2018, le tappe e i percorsi. Sagan vince il prologo della corsa

Il Tour Down Under 2018, che come prima corsa di stagione presenta una sei giorni di tappe dal chilometraggio molto al di sotto dei 200 km, si è aperto con il prologo di domenica 14, la People’s Choice Classic di 50, 6 km in un circuito chiuso all’interno di Adelaide (partenza ed arrivo sulla Wakefield Road), nell’Australia meridionale: si tratta più che altro di un test, una sgambata per i corridori affinché riprendano confidenza con il clima competitivo e un momento privilegiato di spettacolo per i tifosi ed appassionati che potranno vedere da vicino i propri beniamini.
Per la cronaca, il criterium è stato vinto allo sprint da Peter Sagan (Bora Hansgrohe), seguito a ruota da André Greipel (Lotto Soudal) e da Caleb Ewan (Mitchelton-Scott). Ai piedi del podio Elia Viviani, che come vedremo nello spazio riservato alla start list e favoriti esordisce con il nuovo team, la Quick Step Floors, e l’ottimo quinto posto di Simone Consonni (Uae Emirates). L’altro italiano presente nella top ten è Enrico Battaglin (LottoNL Jumbo), giunto ottavo al traguardo.

Ma la gara vera e propria scatta il 16 gennaio con la prima tappa ufficiale, tagliata per i velocisti: 145 km che partono da Port Adelaide per poi proseguire in direzione nord est verso il traguardo di Lyndoch, attraversando la rinomata zona dei vigneti della Barossa Valley.
Primi 20 km piatti per proseguire poi lungo un percorso intervallato da alcuni strappi, il più “impegnativo” (se così si può dire) sarà verso il km 40, con la salitella al 4% di Humbug Scrub. Superati poco più di 60 km si entra a Lyndoch, per poi affrontare un circuito composto da 3 giri prima del traguardo finale.

Tour Down Under 2018

Port Adelaide > Lyndoch, 145 km

Passiamo ora alla seconda tappa del 17 gennaio, 148,5 chilometri da Unley a Stirling, spingendosi verso la zona occidentale che comprende l’area di Perth. Qui il Tour Down Under 2018 inizia ad alzare l’asticella della difficoltà, con una frazione dal profilo altimetrico più impegnativo nonché mosso, adatto agli uomini più scattanti nei brevi strappi. Si comincia subito nei primi 20 km con il primo KOM del TDU 2018, il Tea Tree Gully di seconda categoria, una salita di 2.5 km al 6.3%; si prosegue salendo verso nord per poi scendere a sud in direzione Cudlee Creek e, superati poco più di 60 km di gara, i corridori affronteranno un altro circuito di tre giri prima del finale.

Tour Down Under 2018

Unley > Stirling, 148,5 km

Il 18 gennaio tocca alla terza tappa da Glenelg a Victor Harbor di 146,5 km, in cui si riparte nella zona di Adelaide scendendo lungo la costa sudorientale. Tappa che potrebbe essere un invito a nozze per le fughe, con un KOM di prima categoria la cui salita di 2,8 km al 7,6% di pendenza media è posta dopo i primi trenta chilometri, con relativo scollinamento superato il km 40: dopodiché la tappa declina in un falsopiano graduale sino a concludersi in un altro circuito di tre giri intorno a Victor Harbor, in un percorso con strappetti nervosi ma certamente non impossibili.

Tour Down Under 2018

Glenelg > Victor Harbor, 146,5 km

Quarta tappa la Norwood – Uraidla di 128,2 km, in programma il 19 gennaio, sempre nei pressi di Adelaide: frazione breve ma in crescendo, in cui si sale gradualmente dopo i primi dieci chilometri per poi proseguire in una giornata contraddistinta da alcuni strappi sparsi in ottanta chilometri. Dopodiché si scende verso un declivio caratterizzato da alcuni mangia e bevi, per poi risalire superati i 110 km di gara verso il KOM di prima categoria di Teringie (5.8 km al 5% ). Finale in discesa che, se non si creano occasioni per i finisseur capaci di fare la differenza nella salita precedente, potrebbe portare ad uno sprint a ranghi ristretti.

Tour Down Under 2018

Norwood > Uraidla, 128 km

La penultima tappa sarà decisiva: la McLaren Vale – Willunga Hill di 151,5 km, in un’altra rinomata zona vinicola, sarà la consueta prova regina del Tour Down Under 2018, in cui inevitabilmente i giochi si chiuderanno: la tradizione vuole infatti che Willunga Hill decida il vincitore della gara (esattamente come è avvenuto anche l’anno scorso).
Inizio della frazione senza difficoltà nei primi 115 km, con una serie di circuiti tra cui uno che vede ripetersi due volte lo sprint di Snapper Point. Sul finale ultima asperità della corsa australiana, la salita di Willunga Hill di prima categoria (1,3 km al 7,5%) da ripetere due volte. Dopo un tratto in piano e lo scollinamento, che conduce ad una ripida discesa, si riprende quota verso il traguardo in salita di una tappa in cui gli scalatori potranno fare la differenza decisiva.

Tour Down Under 2018

McLaren Vale > Willunga Hill, 151,5 km

Infine, il Tour Down Under 2018 si chiude con la passerella ad uso e consumo dei velocisti del circuito di Adelaide, 90 km con in mezzo lo strappetto di terza categoria al 2,52% di Montefiore Hill, da percorrere due volte.

Tour Down Under 2018

Adelaide > Adelaide, 90 km


Riepilogo calendario Tour Down Under 2018:

1) 16 gennaio Port Adelaide > Lyndoch 145 km
2) 17 gennaio Unley > Stirling 148,5 km
3) 18 gennaio Glenelg > Victor Harbor 146,5 km
4) 19 gennaio Norwood > Uraidla 128 km
5) 20 gennaio McLaren Vale > Willunga Hill 151,5 km
6) 21 gennaio Adelaide > Adelaide 90 km

Tour Down Under 2018: uno sguardo alla start list e ai favoriti. Debutto nella nuova squadra per Elia Viviani

Il Tour Down Under è tradizionalmente una corsa con il palmares che parla la lingua di casa: in 19 edizioni i corridori australiani sono andati a segno ben 12 volte, da Stuart O’ Grady nel 1999 a Richie Porte nel 2017, con Simon Gerrans che detiene il record sino ad ora imbattuto di quattro vittorie.
E anche quest’anno il tasmaniano sarà al via del Tour Down Under 2018, dopo un finale della scorsa stagione compromesso dal terribile schianto al Tour de France. Porte ritorna al pieno delle forze in cerca della doppietta nella corsa a tappe australiana: la sua squadra, la BMC, ci crede e schiera al suo fianco un roster d’eccezione che conta tra l’altro il plurivittorioso Gerrans e lo specialista delle cronometro Rohan Dennis.

Porte dovrà guardarsi le spalle anzitutto dal triplo campione del Mondo Peter Sagan, primo al traguardo della People’s Choice Classic, che notoriamente oltre ad essere dotato di uno scatto esplosivo e repentino regge bene le brevi e non impegnative salite: la Bora Hansgrohe metterà al suo fianco, tra gli altri, un corridore che il TDU lo conosce molto bene non soltanto perchè di casa, ovvero quel Jay McCarthy già vincitore di tappa e rispettivamente quarto e terzo classificato nel 2016 e 2017. Non male anche il resto del team dove ben figurano scudieri come Maciej Bodnar, già vincitore della Cadel Evans Great Ocean Road Race del 2016, il fresco di trasferimento alla Bora Daniel Oss (che realizzerà il suo sogno di correre con Sagan, da lui definito il miglior corridore degli ultimi cento anni), il due volte campione britannico Peter Kennaugh, e il velocista fresco di poker di tappe qualche mese fa al Giro di Turchia Sam Bennett.

Tra gli altri favoriti, la Lotto Soudal sbarca in Australia con il capitano André Greipel, uno dei pochi europei a vincere il Tour Down Under ed unico ad aver trionfato due volte, nel 2008 e nel 2010. Oltre al Gorilla saranno presenti tra gli altri anche Adam Hansen e la rappresentanza belga formata da Thomas De Gendt (specialista nelle fughe da lontano e a suo agio nella corse a tappe, nonché vincitore della classifica scalatori del TDU 2017), Bjorg Lambrecht e Jens Debusschere.

Il Team Sky, la Sunweb e la Movistar porteranno invece delle squadre molto giovani, con la formazione britannica che schiera tra gli altri il promettente colombiano Egan Bernal, che punta a scalare le posizioni nella classifica generale. Con lui avebbe dovuto debuttare nel World Tour il campione del mondo Under 23 2016 Kristoffer Halvorsen, ma la frattura alla mano rimediata alla People’s Choice Classic lo ha messo irremediabilmente out dalla corsa. Gli sprint  saranno quindi guidati da Chris Lawless, e sarà presente anche il nostro Salvatore Puccio.
Dal canto suo anche la Sunweb avrà un roster molto giovane, con una età media che si aggira intorno ai 24 anni: guidati dal tedesco Nikias Arndt (che vinse allo sprint l’ultima tappa del Giro d’Italia 2016) ci saranno anche lo sprinter che si è distinto all’ultimo Giro del Delfinato, Phil Bauhaus, e Sam Oomen.

La Movistar avrà anch’essa un roster che mediamente si aggira intorno ai 25 anni, con Rubén Fernández che si è trovato già due volte nella top ten finale della corsa australiana.

Attenzione anche alla Mitchelton Scott, che ben ha figurato alla People’s Choice Classic con il terzo posto di una pedina fondamentale negli sprint quale è Caleb Ewan, mentre l’altra carta da giocare sarà quella offerta dal neozelandese Jack Bauer, già specialista nelle prove contro il tempo.

L’Italia guida la Quick Step Floors con il neoacquisto Elia Viviani, al debutto con la nuova maglia e tra i più in vista per un ottimo risultato al Tour Down Under 2018. L’ex Team Sky è pronto per partire con il piede giusto in questa stagione, forte di un entusiasmo rinnovato e di un buon stato di forma: accanto a lui la squadra belga schiera i connazionali Eros Cappecchi e Fabio Sabatini e il nuovo arrivato (dalla Sunweb) Dries Devenyns.

Un altro team con chiare ambizioni di classifica è la Bahrain Merida, che si presenterà al via con tre capitani di eccezione: i fratelli Ion e Gorka Izagirre e Domenico Pozzovivo, tutti e tre al debutto con il team del Regno che si affaccia sul Golfo Persico. Si tratta di ciclisti abituati alle corse a tappe e che divideranno l’onore e l’onere della fascia di capitano, con l’obiettivo di raggiungere i posti di vertice della generale. Pozzovivo in particolare mira a fare bene sulle salite delle tappe numero quattro e cinque, con lo sguardo puntato verso il fulcro della sua stagione, ovvero il Tour 2018. La Bahrain schiererà anche gli italiani Manuele Boaro e Valerio Agnoli, oltre al lituano Ramunas Navardauskas e il giapponese Yukiya Arashiro.

Sempre restando in Medio Oriente, la UAE Emirates presenta come corridori l’ex campione del Mondo di Firenze Rui Costa, per la prima volta nella corsa australiana, e il fresco vincitore del Giro di Turchia 2017 Diego Ulissi, già terzo classificato finale al TDU 2014. Con loro tanta Italia: Marco Marcato, Roberto Ferrari, Matteo Bono, Manuele Mori e la giovane promessa e del ciclismo su strada e pista Simone Consonni, reduce da un 2017 da incorniciare in entrambe le discipline.
Chiudiamo infine questa sintetica carrellata sulla start list e favoriti con la Lotto NL Jumbo,con il ritorno alle corse di Robert Gesink dopo il terribile infortunio alle vertebre patito allo scorso Tour De France.

Ecco la start list completa:

BMC Racing Team (USA)
1. PORTE, Richie (AUS)
2. BOHLI, Tom (SUI)
3. GERRANS, Simon (AUS)
4. WYSS, Danilo (SUI)
5. SCOTSON, Miles (AUS)
6. BEVIN, Patrick (NZL)
7. DENNIS, Rohan (AUS)

Mitchelton-Scott (AUS)
21. EWAN, Caleb (AUS)
22. IMPEY, Daryl (RSA)
23. EDMONDSON, Alex (AUS)
24. HAYMAN, Mathew (AUS)
25. BAUER, Jack (NZL)
26. HOWSON, Damien (AUS)
27. DURBRIDGE, Luke (AUS)

Bora-Hansgrohe (GER)
11. SAGAN, Peter (SVK)
12. OSS, Daniel (ITA)
13. BENNETT, Sam (IRL)
14. BODNAR, Maciej (POL)
15. KENNAUGH, Peter (GBR)
16. SELIG, Rudiger (GER)
17. McCARTHY, Jay (AUS)

Team Sunweb (GER)
81. ARNDT, Nikias (GER)
82. HAGA, Chad (USA)
83. BAUHAUS, Phil (GER)
84. TEUNISSEN, Mike (NED)
85. HAMILTON, Christopher (AUS)
86. STORER, Michael (AUS)
87. OOMEN, Sam (NED)

Team Sky (GBR)
161. PUCCIO, Salvatore (Ita)
162. WISNIOWSKI, Lukasz (Pol)
163. BERNAL, Egan (Col)
164. DIBBEN, Jon (GBr)
165. DOULL, Owain (GBr)
166. HALVORSEN, Kristoffer (Nor)
167. LAWLESS, Chris (GBr)

Dimension Data (RSA)
51. SLAGTER, Tom-Jelte (NED)
52. DLAMINI, Nickolas (RSA)
53. DAVIES, Scott (GBR)
54. VENTER, Jaco (RSA)
55. RENSHAW, Mark (AUS)
56. O’CONNOR, Ben (AUS)
57. MORTON, Lachlan (AUS)

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Lotto-Soudal (BEL)
31. GREIPEL, André (GER)
32. HANSEN, Adam (AUS)
33. DE GENDT, Thomas (BEL)
34. BAK YTTING, Lars (DEN)
35. SIEBERG, Marcel (GER)
36. LAMBRECHT, Bjorg (BEL)
37. DEBUSSCHERE, Jens (BEL)

EF Education First-Drapac (USA)
71. CLARKE, Simon (AUS)
72. CANTY, Brendan (AUS)
73. SCULLY, Thomas (NZL)
74. MORENO, Daniel (ESP)
75. OWEN, Logan (USA)
76. CLARKE, Will (AUS)
77. DOCKER, Mitchell (AUS)

Bahrain-Merida (BHR)
61. POZZOVIVO, Domenico (ITA)
62. IZAGIRRE, Ion (ESP)
63. IZAGIRRE, Gorka (ESP)
64. BOARO, Manuele (ITA)
65. NAVARDAUSKAS, Ramunas (LTU)
66. ARASHIRO, Yukiya (JPN)
67. AGNOLI, Valerio (ITA)

Ag2r-La Mondiale (FRA)
91. GASTAUER, Ben (LUX)
92. CHEREL, Mikael (FRA)
93. MONTAGUTI, Matteo (ITA)
94. LATOUR, Pierre (FRA)
95. PETERS, Nans (FRA)
96. VANDENBERGH, Stijn (BEL)
97. DOMONT, Axel (FRA)

Astana Pro Team (KAZ)
101. SANCHEZ GIL, Luis Leon (ESP)
102. DE VREESE, Laurens (BEL)
103. GATTO, Oscar (ITA)
104. VALGREN, Michael (DNK)
105. ZAKHAROV, Artyom (KAZ)
106. KORSÆTH, Truls (NOR)
107. MINALI, Riccardo (ITA)

Katusha-Alpecin (SUI)
111. HAAS, Nathan (AUS)
112. GONCALVES, Jose (POR)
113. KOCHETKOV, Pavel (RUS)
114. LAMMERTINK, Maurits (NED)
115. MACHADO, Tiago (POR)
116. RESTREPO, Jhonatan (COL)
117. SCHMIDT, Mads (DEN)

FDJ (FRA)
121. MORABITO, Steve (SUI)
122. DUCHESNE, Antoine (CAN)
123. HOELGAARD, Daniel (NOR)
124. ROUX, Anthony (FRA)
125. PREIDLER, Georg (AUT)
126. CIMOLAI, Davide (ITA)
127. LADAGNOUS, Matthieu (FRA)

Movistar (ESP)
131. BARBERO, Carlos (ESP)
132. BICO, Nuno (POR)
133. SOLER, Marc (ESP)
134. FERNÁNDEZ, Rubén (ESP)
135. CASTRILLO, Jaime (ESP)
136. OLIVEIRA, Nelson (POR)
137. SÜTTERLIN, Jasha (GER)

Quick-Step Floors (BEL)
141. VIVIANI, Elia (ITA)
142. CAPECCHI, Eros (ITA)
143. DEVENYNS, Dries (BEL)
144. SABATINI, Fabio (ITA)
145. MØRKØV, Michael (DEN)
146. SÉNÉCHAL, Florian (FRA)
147. MAS, Enric (ESP)

LottoNL-Jumbo (NED)
151. WYNANTS, Maarten (BEL)
152. WAGNER, Robert (GER)
153. BATTAGLIN, Enrico (ITA)
154. OLIVIER, Daan (NED
155. BENNETT, George (NZL)
156. LEEZER, Thomas (NED)
157. GESINK, Robert (NED)

UAE Team Emirates (UAE)
41. COSTA, Rui (POR)
42. ULISSI, Diego (ITA)
43. CONSONNI, Simone (ITA)
44. MORI, Manuele (ITA)
45. BONO, Matteo (ITA)
46. MARCATO, Marco (ITA)
47. FERRARI, Roberto (ITA)

Trek-Segafredo (USA)
171. DIDIER, Laurent (LUX)
172. BEPPU, Fumiyuki (JPN)
173. DE KORT, Koen (NED)
174. EG, Niklas (DEN)
175. FRAME, Alex (NZL)
176. GUERREIRO, Ruben (POR)
177. PEDERSEN, Mads (DEN)

UniSA-Australia (AUS)
BOWDEN, Scott
DEMPSTER, Zak
EARLE, Nathan
PORTER, Alex
ROE, Timothy
VON HOFF, Steele
WELSFORD, Sam

Tour Down Under 2018: programmazione tv

Il Tour Down Under 2018 sarà visibile dal 16 gennaio in differita su Bike Channel, canale 214 di Sky, a partire in genere dalle 15.00, mentre il prologo del 14, la People’s Choice Classic, è stato trasmesso in diretta dalle 9.45.
In chiaro sono previsti gli highlights della corsa su Rai Sport (canale 58 DTT) e Rai Sport + Hd (canale 57 DTT) dalle 18.55; attenzione il 19 gennaio, quando la sintesi della quarta tappa sarà visibile invece dalle 17.45, e il 20 quando gli highlights verranno trasmessi dalle 19.05.

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