“Ho chiesto troppo al mio corpo”: Alejandro Valverde non sarà al Fiandre. E chiarisce le gerarchie con Quintana e Landa

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Anche Alejandro Valverde hai suoi limiti: il quasi 38enne corridore della Movistar ha impressionato  per lo stato di grazia che ha caratterizzato l’avvio di stagione, con tre conquiste della leadership finale in altrettante partecipazioni alle brevi corse a tappe della Volta Valenciana, Abu Dhabi Tour e Volta a Catalunya.
Ma non sono soltanto le vittorie a far strabuzzare gli occhi: è proprio lo stato di forma del murciano che recentemente ha dato il meglio di sé sulle pietre della Dwars door Vlaanderen (un test anche in vista della nona tappa del prossimo Tour, con arrivo a Roubaix, che vedrà il pavé protagonista), tale da meritarsi i complimenti del team principal della Quick Step Floors, Patrick Lefevere.
Eppure anche Alejandro Valverde è umano, come ha ricordato oggi ai microfoni de El Larguero, programma radiofonico spagnolo; di conseguenza assieme al team ha deciso per un cambio di programma: niente Giro delle Fiandre, se ne riparla per il Grand Prix Miguel Indurain di questo sabato (da lui già vinto nel 2014).

potrebbe interessarti ancheLa top 10 dei ciclisti più pagati nel 2019: Froome e Sagan i più ricchi, stipendi top per Nibali e Aru

Alejandro Valverde e i postumi della Dwars door Vlaanderen

Pur mostrando il suo interesse nel correre la classica fiamminga, Valverde ha ammesso che non poteva non fare i conti con la forma un po’ sfibrata dal tanto correre, peraltro ad alto livello: “Ho chiesto troppo dal mio corpo con queste continue gare così dure, come lo sarà l’Indurain, ma non certo come il Fiandre“, spiega il murciano della Movistar.
In effetti Valverde ha patito un po’ la recente partecipazione alla Dwars, conclusa all’undicesimo posto e al traguardo della quale era giunto stremato dal freddo e dal meteo avverso: “Ho sofferto più la pioggia e la temperatura rigida che il pavé“, il succo del suo ragionamento dopo la conclusione della prova belga, oltre a lamentarsi del fatto che era impossibile nutrirsi al meglio visto le condizioni di tregenda della gara.
Nonostante la fame che probabilmente ha giocato a suo sfavore nel deficit di forze nel finale, il cinque volte vincitore della Freccia Vallone è riuscito a tenere il passo dei migliori in una corsa che non lo vedeva certo tra i favoriti più in vista, capace invece di restare nelle posizioni migliori del gruppo in alcune fasi della gara e di lanciare ogni tanto degli attacchi sporadici, pur non avendo un supporto costante da parte della sua squadra.
Infine, Valverde dedica qualche parola per la questione gerarchica al prossimo Tour de France: la Movistar infatti può contare su tre potenziali capitani come il murciano, Mikel Landa e Nairo Quintana. Il veterano spagnolo assicura che il colombiano sarà la testa di serie sulle strade francesi, segue il connazionale ex Sky e infine arriva lui. “Il mio ruolo sarà quello di aiutare Nairo e Mikel in ogni momento“. Ma sicuramente anche alla Movistar sanno che le gerarchie si possono stabilire a priori, ma poi potrebbero venire stravolte dalla strada.

potrebbe interessarti ancheTour de France 2018, la rinascita di Nairo Quintana sui Pirenei. Il podio è ancora possibile

notizie sul temaTour de France 2018 oggi tappa 7: percorso, favoriti, diretta tv e streamingPartecipanti Tour de France 2018, la start list completa della Grande BoucleTour de France, il favorito è ancora Chris Froome? Il pensiero di Landa e Quintana
  •   
  •  
  •  
  •