Amstel Gold Race 2018: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso ed analisi dei favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui


Le Classiche del Nord proseguono la loro stagione con il primo appuntamento del Trittico delle Ardenne, la Amstel Gold Race 2018. Oggi, 15 aprile, si terrà l’edizione numero 53 della corsa di un giorno in terra olandese, sponsorizzata dall’omonima birra prodotta in Olanda e caratterizzata da un percorso disseminato di colline e che non teme di cambiare fisionomia, come è avvenuto in particolare negli ultimi anni e come succederà anche in questa edizione.
Il direttore della corsa, Leo van Vliet, ha in particolare spiegato la modifica del finale della Amstel (come vedremo nel paragrafo successivo) con la necessità di inserire delle strade più strette in modo da rendere più ostico il controllo della gara da parte del gruppo. “Nel 2017 una piccola modifica del genere rese la competizione più serrata ed attraente” spiega va Vliet, riferendosi al Cauberg (salita simbolo della corsa della birra, apparsa anche in tappe del Tour 2006, della Vuelta 2009 e nei Mondiali su strada del 1979 e del 2012), anticipato rispetto al finale e sostituito dal Geulhemmerberg e dal Bemelerberg da affrontare prima di tagliare il traguardo.
Vediamo ora nel dettaglio il percorso, i favoriti tra chi potrà succedere al vincitore uscente Philippe Gilbert (sempre che la Quick Step Floors non piazzi l’ennesimo acuto in una classica, magari proprio con il belga, già quattro volte vincitore in carriera dell’Amstel), ed ovviamente la programmazione tv e web.

Amstel Gold Race 2018, il percorso: 35 côtes e un finale diverso

35 colline distribuite su 260,6 km totali: questi i numeri del percorso della Amstel Gold Race 2018, che partirà dalla cittadina di Maastricht, città partner della corsa e sede di partenza dal 1998 e si concluderà a Valkenburg, che ospita l’arrivo dal 2003: entrambe le località hanno da poco firmato un accordo che le legherà alla classica della birra per i prossimi cinque anni, sino al 2022.
Il percorso della Amstel Gold Race è una processione di côtes che fanno la loro apparizione sin dai primi chilometri: neppure dieci di essi completati dal via ed ecco la Slingerberg a rompere il ghiaccio. Seguono l’Adsteeg, Lange Raarberg, Bergseweg e Sibbergrubbe (che verrà ripetuta una seconda volta), passando da una collina all’altra nel territorio dell’Olanda meridionale.
La Amstel è una specie di imbuto la cui difficoltà e selettività sale a mano a mano che ci si avvicina alla fine: superata questa prima teoria di côtes ci avviciniamo ai circuiti finali che diventano sempre più corti ed impegnativi, con la sequenza di colline più dure nella parte finale della corsa.
Quando mancheranno poco più di 40 km i corridori dovranno affrontare una dopo l’altra le asperità del Gulpenberg, del Kruisberg e dell’Eyserbosweg, strappi brevi ma che raggiungono pendenze anche a doppia cifra.
A 27 km dalla fine sarà il momento del Keuterberg che sfiora il 22% di punta massima, mentre ai meno 19 km sarà la volta della terza ed ultima scalata al Cauberg, le cui pendenze toccano il 12,8% nei punti più ripidi.
Superata questa difficoltà si entrerà nel circuito finale di 16 km, dove ci sarà l’ennesima ascesa al
Geulhemmerberg (lunga 1 km e medie del 5%). Ma, a differenza dello scorso anno, non si proseguirà sulla strada N590, bensì poco prima della cima i corridori gireranno a destra per raggiungere le pendici del Bemelerberg, da scalare in questo frangente per poco meno di un chilometro con medie del 4,5%. Mancheranno così 6,2 km ad un finale che dall’anno scorso ha sostituito il Cauberg con il Geulhemmerberg ed il Bemelerberg, con un tratto conclusivo di strade piccole e strette che potranno avvantaggiare gli attacchi, prima di concludere la gara nella zona di Vilt a Valkenburg.

Amstel Gold Race 2018, i favoriti: Quick Step ancora una volta contro tutti. A partire da Kwiatkowski

La Amstel Gold Race è una corsa tagliata su misura per gli attacchi: il finale con il Cauberg non più decisivo favorisce l’intraprendenza dei passisti veloci, specialisti nelle côtes, e di chi può tentare di arrivare al traguardo da finisseur. Sebbene sia costellata di strappi duri ma sostanzialmente brevi, non è da escludere la possibilità di una selezione via via che la corsa giunge al termine.
Anzitutto, giacché parliamo di classica, non possiamo non citare lo squadrone che ha praticamente monopolizzato in questa stagione quasi tutte le corse di un giorno: parliamo della Quick Step Floors che punterà oggi su Philippe Gilbert, Julian Alaphilippe, Bob Jungels e Niki Terpstra. Il primo, in particolare, è il favorito principale, forte di quattro centri in carriera alla Amstel (2010, 2011, 2014 e 2017): l’anno scorso la sua azione sul Bemelerberg fu la mossa giusta per arrivare al traguardo e giocarsi la vittoria allo sprint con Michał Kwiatkowski (Team Sky), altro favoritissimo di oggi che cerca a sua volta l’acuto nelle classiche, che in questo 2018 gli è fino ad ora mancato. Speriamo che il polacco non guardi i dati di ProCyclingStats, che proprio nelle prove di un giorno lo vedono in svantaggio di risultati utili rispetto a Gilbert (42% di risultati utili per lo Sky contro il 58% del belga).
Tra le altre frecce dell’arco della Quick Step citiamo Alaphilippe che, come abbiamo scritto qualche giorno fa, cerca la sua prima vittoria in una classica dopo aver sfiorato il trionfo in corse come Il Lombardia, la Freccia Vallone e la Liegi: il trittico delle Ardenne è la sua chance per iniziare a raccogliere i frutti di una maturazione costante dal punto di vista mentale, e la sua capacità di reggere negli strappi brevi e di essere esplosivo negli scatti lo pone tra i favoriti più in vista della Amstel Gold Race 2018.

Ma c’è la mina vagante con cui fare i conti, ovvero un certo Alejandro Valverde che non ha ancora conquistato la Amstel, ma il quasi 38enne corridore della Movistar che sta vivendo quest’anno un momento di grazia. Il murciano è capace di domare gli strappi a doppia cifra ed essere ancora capace di regolare il gruppo in caso di sprint a ranghi ristretti, ed è un cliente molto ostico da tenere d’occhio, sebbene i suoi obiettivi più tagliati alle sue caratteristiche siano la Freccia Vallone (vinta cinque volte in carriera) e la Liegi (quattro centri): conquistare anche il terzo tassello delle Ardenne lo inserirebbe comunque di diritto nella leggenda.

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Attenzione anche a due soddisfatti reduci della Freccia del Brabante corsa questa settimana, ovvero il vincitore Tim Wellens ed il terzo classificato Tiesj Benoot (già autore di una impresa d’altri tempi alla Strade Bianche di quest’anno), entrambi della Lotto Soudal.

Proseguiamo la lista dei papabili con Peter Sagan (Bora – Hansgrohe), protagonista dell’ultima, tragica Parigi Roubaix: la sua incredibile prestazione con l’inedita fuga dai meno 50 km (pur godendo del traino e dei cambi di Silvan Dillier) dimostra come il polacco non smetta mai di stupire e di interpretare la corsa anche sorprendendo gli avversari (con buona pace di Tom Boonen). Alla pari di Valverde, lo slovacco è un altra mina vagante.

In cerca di riscatto Oliver Naesen (AG2R), dopo una Roubaix deludente, funestata da cadute e a cui si aggiunge la beffa di vedere il compagno di squadra Dillier tagliare come secondo il traguardo del Velodromo. La Sunweb punterà invece su Edward Theuns, sesto alla Omloop Het Nieuwsblad 2018, e su Michael Matthews, settimo alla Milano Sanremo di quest’anno.

La BMC schiera due punte, con van Avermaet e Teuns; attenzione anche a Stuyven (Trek – Segafredo), capace di entrare nelle top ten delle classiche corse in questo 2018, e alle mine vaganti Sagan, Valverde e Nibali

In evidenza anche il sudafricano Daryl Impey e lo svizzero Michael Albasini (Mitchelton – Scott), quest’ultimo classificatosi terzo nella scorsa Amstel, il vincitore a sorpresa della Omloop 2018 Michael Valgren (Astana), Dylan Teuns (BMC), settimo all’ultima Brabante e che si è detto pronto a fare la sua parte oggi, nonostante il leader designato sia il compagno di squadra Greg Van Avermaet (“La mia condizione è buona, la fiducia è alta. Ho intenzione di rendere al meglio in questa corsa, sia per la squadra che per me stesso“, ha dichiarato al giornale olandese De Standaard l’oro su strada di Rio 2016, mentre alla stessa testata il team manager Valerio Piva ha aggiunto: “Greg è il nostro leader, ma con Dylan abbiamo un’altra risorsa importante“. Le altre pedine di supporto da muovere saranno Damiano Caruso e Simon Gerrans).

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Si giocano le loro chance anche Bauke Mollema e Jasper Stuyven (Trek – Segafredo), quest’ultimo capace di entrare nella top ten delle classiche corse sino ad ora (decimo alla Milano – Sanremo, sesto alla E3 Harelbeke, nono alla Gand – Wevelgem, settimo al Fiandre, quinto alla Roubaix…); Nathan Haas (Katusha – Alpecin), che si è ben distinto al Tour dell’Oman 2018; Sep Vanmarcke, terzo alla Dwars door Vlaanderen e fresco di prolungamento di contratto con la Education First-Drapac.

L’Italia, che per quanto riguarda la Amstel vanta la tripletta nelle Ardenne con Davide Rebellin e le recenti due vittorie di Enrico Gasparotto (nel 2012 e nel 2016), punta sull’intraprendenza e sulla tempra di Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida), anche se reduce da un fastidioso e mortificante problema fisico e con l’obiettivo dichiarato di conquistare la terza prova delle Ardenne, la Liegi; il compagno di squadra Sonny Colbrelli Diego Ulissi (UAE Emirates). Forfait dell’ultimo minuto invece per Fabio Felline (Trek – Segafredo), alle prese con la recrudescenza dell’infezione parassitaria con cui è costretto a fare i conti dalla scorsa stagione.

Amstel Gold Race 2018, la programmazione tv e web

La Amstel Gold Race 2018 sarà visibile in chiaro su Rai Sport e Rai Sport + HD, in diretta dalle 14.50: il segnale passerà poi su Rai 3 dalle 15.30. Streaming su Rai Play.
Per chi ha la pay tv, la diretta partirà dalle 14:45 su Eurosport 1. Streaming su Eurosportplayer.it.

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