Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 20, l’ultima fatica: dove vederla in diretta tv e streaming, percorso e favoriti

Pubblicato il autore: Luca Santoro Segui

Un ultimo giro di ruota sulle montagne e non resterà altro che la passerella nella città eterna: oggi il Giro d’Italia 2018 congeda ufficialmente la partita per la classifica finale con la penultima tappa, da Susa a Cervinia, lungo un percorso di 214 km che arriverà a toccare i 2.000 metri di quota sulle Alpi e una media di quasi 4.000 metri di dislivello, con tre salite in successione.
Dopo la tappa regina di ieri dove la corsa rosa è stata letteralmente rivoluzionata, il Giro 101 ha preso una piega inaspettatamente diversa, con il crollo verticale della rosa di Simon Yates dopo 18 tappe da leader e l’impresa da storia del ciclismo di Chris Froome, partito all’attacco all’incirca ad ottanta chilometri dalla conclusione: roba inconcepibile nel ciclismo ipertattico dei tempi contemporanei.
Tuttavia non è ancora detta l’ultima parola: oggi non sarà un mero trasferimento, perché come vedremo ci sono le ultime salite che potrebbero imporre altri assetti nella generale: c’è un Tom Dumoulin diviso dalla vetta della generale da neanche un minuto e che si gioca la doppietta di vittorie consecutive al Giro d’Italia.
Vediamo quindi nel dettaglio il percorso, l’analisi dei favoriti e la programmazione tv e web della tappa 20.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 20: il percorso dell’ultima frazione di montagna

Il classico tappone alpino parte guardingo, con i primi 129 km nella zona del torinese (dove si concentreranno i penultimi due traguardi volanti del Giro 2018, ovvero a Samone e a Verrès) che saranno praticamente di avvicinamento ai tre GPM in rapida successione che chiuderanno la giornata, tutti di prima categoria.
Gli ultimi 90 km vengono quindi inaugurati dalla prima scalata di giornata, il Col Tsecore (o Col du Mont-Tseuc) di 16 km con una pendenza media del 7,7%, ma punte massime del 15% nel finale. Toccherà quindi affrontare una ripida e lunga discesa una volta scollinati e risalire poi sul Col de Saint-Pantaléon, più o meno stessa lunghezza (16,5 km) e all’incirca stessa media (7,2%): la parte più ripida, anche in questo caso superati i tre quarti della salita, sarà caratterizzata da punte del 12%. Si continua a salire di quota giacché siamo arrivati a 1.684 metri e un dislivello positivo di 1.184: dopo lo scollinamento si scende verso un declivio più breve rispetto al precedente per poi salire sull’ultima asperità del Giro 101, sulla stazione sciistica di Cervinia.
L’ascesa inizia in maniera lieve, con una pendenza del 3,2% per poi innalzarsi sul 7% sino alla metà di una salita intervallata da un breve tratto più in falsopiano. Nella parte centrale si raggiungono punte del 12%, punta massima, per poi scendere al 6,6% e concludersi con un tratto praticamente piatto all’1,3% che conduce al traguardo della penultima tappa del Giro d’Italia 2018.

E’ la quinta volta che Cervinia (anche detta Breuil, toponimo originale in francese) compare come traguardo di tappa nella storia della corsa rosa: la prima volta nel 1960, con partenza da Asti e vittoria finale del non notissimo corridore italiano Addo Kazianka; in seguito bisognerà aspettare gli anni Novanta e gli anni Dieci per rivedere la località valdostana nei pressi di Valtournenche, ovvero il 1997 quando tagliò per primo il traguardo Ivan Gotti (che divenne maglia rosa di quella edizione). Infine altre due apparizioni nel 2012 (vittoria di Andrey Amador e riconquista della maglia rosa per Ryder Hesjedal) e nel 2015, quando arrivò primo Fabio Aru.

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 20: analisi dei favoriti

Ultima occasione per ottenere una vittoria di pregio per gli scalatori puri, nonché per definire le posizioni di classifica, soprattutto del podio: non si è spenta ancora l’eco della giornata di ieri, dove sul Colle delle Finestre Chris Froome ha dato il colpo da ko agli avversari con una prestazione stupefacente, anche grazie ad un Team Sky in assetto di guerra. Partito il piede sbagliato in questa sua terza partecipazione al Giro, il britannico ha offerto nelle ultime due settimane alcune prestazioni che fanno onore alla sua carriera, dallo Zoncolan alla tappa di ieri, dove ha sfiancato gli avversari al suo inseguimento. Il pluricampione al Tour De France, se ha mantenuto lo stato di forma di ieri, è sicuramente il favorito numero uno non solo per tagliare da solo il traguardo a Cervinia, ma per sbancare il banco ed alzare domani il Trofeo Senza Fine davanti al Colosseo.

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La maglia rosa dall’Etna a Prato Nevoso Simon Yates è crollata sul Colle delle Finestre, dopo aver dato qualche avvisaglia di cedimento nella tappa precedente: il suo stato di forma in calo è stato una brutta botta per la Mitchelton-Scott, che dopo aver visto perdersi per strada lo scalatore puro Esteban Chaves ha sofferto la caduta della propria maglia rosa a due tappe dalla fine. Yates, se avesse recuperato fisicamente e moralmente, forse potrebbe consolarsi con una vittoria di tappa perché nel ciclismo e al Giro tutto può succedere e, nella migliore delle ipotesi, cercare di risalire di qualche posizione in classifica per salvare l’onore (comunque integro, se pensiamo al fatto che il gemello di Adam è salito cinque volte sui podi del Giro 101, tutti da pesare perché parliamo delle vittorie sul Gran Sasso e a Sappada -dove ha trionfato in solitaria attaccando da lontano rispetto al traguardo – oltre al secondo piazzamento sull’Etna e soprattutto sullo Zoncolan).

Con Yates fuori dai giochi, la lotta per il primo posto è praticamente tra Froome e Dumoulin. Pinot deve difendere il podio da Lòpez, Pozzovivo risalire in classifica dopo il ritardo patito ieri

Altro favorito di oggi è il mai domo Tom Dumoulin, uno dei più tenaci nonché un corridore che difficilmente alza la bandiera bianca nelle situazioni più critiche, al netto di qualche cedimento di nervi. Il capitano della Sunweb ha stretto i denti sullo Jafferau, a volte perdendo qualche metro e a volte recuperando ed addossandosi la responsabilità di dettare il ritmo, ma certo è che sulle salite riesce a reggere come abbiamo visto nel duello a distanza con Froome. Oggi avrà inoltre la motivazione extra di potersi riprendere la maglia rosa e portarla a Roma, visti i 40 secondi di distacco dal corridore del Team Sky.

Thibaut Pinot, chiamato a salvare il salvabile dopo il flop della crono di Rovereto, è rimasto a ruota del gruppo Dumoulin all’inseguimento del missile Froome nella giornata di ieri e ha dato un’ottima e brillante prova nel finale: il francese della Groupama-FDJ deve cercare di allontanare lo spauracchio di una scivolata fuori dal podio (come avvenne lo scorso anno) e difendere come minimo il suo terzo posto a 4 minuti e 17 da Froome, con 40 secondi di distacco da un Miguel Ángel López che incombe dalla sua quarta posizione. Oggi è la sua ultima chiamata per scansare un altro quarto posto e magari togliersi la soddisfazione di una vittoria di tappa dopo essere giunto primo al traguardo di Asiago nel 2017, guarda caso penultima frazione come quella di oggi.

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Domenico Pozzovivo ha dato prova di uno stato di forma eccezionale in questo Giro e potrebbe coronare la sua partecipazione con una vittoria di tappa, dopo lo splendido terzo posto sullo Zoncolan. Ma c’è da mettere in conto il distacco patito ieri, giunto nella fase finale ad otto minuti da Froome: bisognerà vedere se sia trattato di un attimo di smarrimento che verrà recuperato oggi, o se le energie del lucano siano ormai al lumicino.

Tra gli altri scalatori che si giocano la loro chance anche Miguel Ángel López, maglia bianca che si è ben distinta negli arrivi in salita di questa edizione, migliorando mano a mano i risultati sino ad arrivare al podio di Sappada, forte anche di una Astana ben organizzata in cui c’è anche un Davide Villella in cerca dell’impresa sulle salite di oggi. Tuttavia il colombiano ha fatto non poca fatica nella giornata di ieri, quindi bisognerà vedere se risalirà la china a Cervinia; inoltre lotterà gomito a gomito con Richard Carapaz (Movistar), altro favorito, per la vetta della classifica del miglior giovane. Ancora, nei pronostici di vittoria anche Wout Poels, compagno di squadra di Froome nonché brillante scudiero (al netto del piccolo momento di confusione negli ultimi chilometri) nella salita di Prato Nevoso, Robert Gesink (Lotto NL Jumbo), un Davide Formolo (Bora-Hansgrohe) che abbiamo visto a ruota di Pozzovivo ieri e che potrebbe cogliere l’occasione per rientrare nella top ten (è a poco più di un minuto e mezzo di ritardo dal decimo posto di Sam Oomen), e Sander Armée (Lotto Fix-All).

Giro d’Italia 2018 oggi Tappa 20: la programmazione tv e web

La penultima tappa del Giro d’Italia 2018 sarà visibile in diretta su Rai Sport e Rai Sport + HD dalle ore 12.15. La linea passerà su Rai 2 dalle 14.57: segue il consueto Processo alla Tappa, mentre lo streaming è su Rai Play (www.raiplay.it).
Sulla pay tv la tappa 20 si potrà vedere live su Eurosport 1 (canale 372 del DTT o 210 di Sky, 267 in HD) dalle 12.15. Streaming su Eurosport Player (it.eurosportplayer.com).

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