Giro, le novità sul caso Froome. Nuove dichiarazioni di Lappartient: “Se voi barate, vi troviamo”

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Foto Facebook Giro d’Italia pagina ufficiale

Chris Froome sta affrontando con serenità questo Giro d’Italia, edizione numero 101, nonostante sulle sue spalle pesi il caso del salbutamolo. Il corridore, sta correndo regolarmente la competizione in quanto non è stato sospeso dalla sua squadra, il team Sky e ancora non vi è una sentenza definitiva che ponga fine al caso. Ricordiamo che Froome era stato trovato positivo al salbutamolo, presente in quantità di gran lunga superiore al limite consentito, in un controllo antidoping effettuato, quando lo stesso correva la Vuelta di Spagna, nel mese di settembre.

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Le nuove dichiarazioni di Lappartient sul Giro d’Italia

Lappartient, presidente dell’Uci, sta assistendo al Giro d’Italia. Nella giornata di ieri è stato ospite nella tappa di Riva del Garda e ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. In primis, il presidente ha voluto dire la sua in merito alla corsa rosa: “Tutti i giorni la bagarre, gli attacchi. Tappe magnifiche, è il ciclismo che amo. Simon Yates ha attaccato anche in rosa, i migliori si sfidano a viso aperto. Ne sono felice”. Lo stesso ha sottolineato come i distacchi consentano ancora un recupero ai diretti inseguitori della maglia rosa.
Ma Lappartient ha voluto porre l’attenzione anche sull’uso del Var, che ha penalizzato diversi corridori, durante la cronometro individuale. “L’obiettivo è che la corsa si svolga in modo regolare, sano. Nella crono c’erano stati tempi sorprendenti. Questo è il ruolo dell’assistenza… Il messaggio è “Il grande fratello vi sta guardando”. Cioè, “Se voi barate, vi troviamo”.  Nella crono, si sa che di solito ci si concentrava sui migliori, ora si dà un occhio a tutti. Questa è la forza del sistema-video.

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Caso Froome, le parole del presidente UCI

Il presidente inoltre è tornato sull’argomento del processo ai danni di Chris Froome. “Si va avanti lentamente. Il caso è molto, molto più complesso di quello di Contador di qualche anno fa. Dunque si devono fare tanti approfondimenti prima che si ritorni davanti alle autorità, Lads e Tribunale. Non analisi scientifiche, ma analisi dei rapporti. Questo prende tempo e anche la Wada deve fornire degli elementi”.
Lappartient ha poi ribadito che la speranza è quella che si vada veloce e si metta un punto definitivo alla vicenda: “Se poi c’è una strategia per fare durare di più la procedura… può essere, anche se spero di no. Non da parte nostra, in ogni caso”.

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